Zona Euro, atteso dato su inflazione

Apertura mista per borse europee e azionariato asiatico. Da oltreoceano sono attesi i permessi edilizi e le nuove costruzioni abitative. Euro Dollaro a 1,13, in calo dello 0,17%. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, mercoledì 17 novembre, ha alcuni spunti significativi. Il
calendario prevede gli aggiornamenti sull’inflazione inglese e della zona euro.

Da oltreoceano sono attesi i permessi edilizi e le nuove costruzioni abitative.
Numerosi gli interventi Fed previsti nel pomeriggio e nella serata italiana. Il
dato sul retail a stelle e strisce, superiore alle attese degli economisti, conferma
la solidità della ripresa, conforta la Federal Reserve nel suo programma di
tapering dello stimolo e, in ultima battuta, avvicina il momento in cui i tassi
d’interesse Usa potranno tornare a crescere. Sul fronte europeo, nel Regno
Unito, nel mese di ottobre si è registrata una crescita dell’1,1% su base mensile
per l’indice dei prezzi in uscita, dopo un incremento dello 0,5% rilevato a
settembre con un consensus a +0,7%. Su base annua si evidenzia una variazione
positiva dell’8% dopo l’incremento del 7% della rilevazione precedente, rispetto
alle attese di +7,3%. I prezzi alla produzione in entrata sono cresciuti dell’1,4%
su base mensile dopo l’incremento dello 0,4% della rilevazione precedente e con
un consensus a +1,1%. Su base annuale i prezzi in entrata sono cresciuti del
13% dopo la crescita del 11,4% a settembre e rispetto al consensus di +12,1%.

Sul fronte asiatico, in ottobre le esportazioni dal Giappone sono cresciute del
9,4% annuo, in rallentamento rispetto al balzo del 13,0% di settembre e sotto al
9,9% del consensus. Il dato segna comunque l’ottava espansione consecutiva
per l’export dal Sol Levante. Le importazioni sono invece salite del 26,7% annuo
contro il 38,6% precedente e il 31,9% stimato dagli economisti. L’incontro
durato tre ore tra Biden e Xi ha parzialmente rasserenato il clima tra le due
potenze, anche se Washington e Pechino sono rimaste sulle rispettive
posizioni. In ogni caso il tentativo di disgelo ha sostenuto la performance di
Wall Street ma l’effetto positivo si è rivelato di breve durata in Asia.

Il cross euro/dollaro è a 1,1302, in calo dello 0,17%; il cambio euro/yen 129,91
mentre il dollaro/yen scambia a 114,85.

Il future sul Brent viaggia in discesa dello 0,41% a 82,20 dollari il barile e il
future sul Wti cala dello 0,59% a 80,24 dollari.

Stamane il Bund future ha aperto in calo di 11 bp a 170,71, il Btp future cala di
14 bp a 151,41. Lo spread Btp/Bund riparte da 122 pts, con il rendimento del
nostro Btp decennale allo 0,966%.

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello 0,10%
in apertura. Negativi i principali indici EU, tranne Eurostoxx50 e Francoforte.
Male i titoli bancari sul FTSE Mib. Bene Terna, Telecom Italia, Prysmian, STM ed
Enel. In apertura scendono Diasorin, A2A, Italgas, Tenaris e Nexi.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,40% e
Hong Kong che scende dello 0,25%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
+0,44% e a -1,16%. Negativa Sidney a -0,68%. Continua a preoccupare la
crisi dell’immobiliare in Cina e l’incontro virtuale tra i presidenti Joe Biden e
Xi Jinping non è stato un fattore in grado di sostenere la performance dei
listini.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo sostenuta dall’incremento
più forte del previsto delle vendite al dettaglio ed al dato sulla produzione
industriale superiore alle attese. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,15%, l’S&P
500 lo 0,39% ed il Nasdaq Composite lo 0,76%. Tra i titoli in evidenza Home
Depot a +5,79%. Il rivenditore di articoli per la casa ha annunciato risultati
trimestrali in crescita e superiori alle attese. Nel terzo trimestre i ricavi sono
aumentati del 10% a USD 36,8 mld, rispetto ad un consensus di USD 35 mld,
mentre le vendite su base comparabile sono aumentate del 6,1% contro il
+1,4% del consensus. Microsoft a +1,02%. Credit Suisse ha avviato la
copertura sul titolo del colosso tecnologico con rating “outperform”. Lucid
Group a +23,71%. Il produttore di auto elettriche ha chiuso il terzo trimestre
con una perdita per azione adjusted inferiore alle attese di USD 0,21, contro i
USD 0,25 del consensus.