Intervista a Martin Reeves, LGIM Head of Global High Yield

 

LGIM

La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che si colloca nel rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?
Martin Reeves

Negli ultimi anni, la qualità delle obbligazioni classificate come “high yield” si è innalzata, discostandosi dalla definizione che gli è stata a lungo accostata, ovvero quella di titoli “spazzatura”.

I motivi alla base di questo miglioramento risiedono nel fatto che oggi a fare la parte del leone sul mercato sono i bond con rating BB e che il tasso medio di default è inferiore all’1%.

Questo significa che non solo le possibilità che un grande ammontare di obbligazioni vada in default è molto più bassa rispetto al passato, essendoci meno B o CCC, ma anche che un qualsiasi spettro recessivo sarà molto meno catastrofico rispetto a quanto osservato nel 2008 con la crisi dei mutui subprime e la conseguente Grande Crisi Finanziaria.

Tutto ciò trova particolare riscontro soprattutto in Europa, in quanto i bond high yield classificati BB rappresentano quasi i due terzi di questo mercato nel Vecchio Continente. Infatti, negli ultimi anni si è assistito a un progressivo trasferimento del credito rischioso, che dai “leveraged loan”, ovvero quei prestiti sottoscritti da individui o da imprese già fortemente indebitati o con una scarsa storia creditizia, si è spostato sul “private credit”.

Se da un lato questo si traduce in un tasso di default e volatilità inferiori rispetto al passato, dall’altro comporterà anche una riduzione degli spread e quindi un rendimento inferiore. In effetti, è una conseguenza abbastanza logica: se l’investitore deve sostenere un minore rischio fondamentale, il valore della cedola non sconterà più il suddetto rischio e sarà quindi più basso. Nonostante ciò, è opportuno notare che le obbligazioni BB continuano a presentare gli sharpe ratio più elevati in quasi tutti i periodi.

Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dagli HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a privilegiare all’interno dei vostri portafogli?

La ragione per cui a oggi la maggior parte delle obbligazioni high yield mostra un profilo tanto attrattivo è il fatto che i default saranno probabilmente inferiori rispetto a quanto il mercato stia stimando. In particolare, noi di LGIM riteniamo che acquistare bond high yield oggi e attuarvi una strategia di tipo “buy and hold”, dovrebbe generare buoni livelli di reddito, indipendentemente dai livelli della volatilità.

Inoltre, un’altra cosa che riscontriamo è che questa attrattività delle obbligazioni ad alto rendimento sembra essere diffusa e sistemica; infatti, è possibile riscontrarla in molte regioni e in continenti diversi da loro e non sembra prediligere un settore o una duration in particolare.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.