A colloquio con Adam Darling, gestore del Jupiter Global High Yield Bond

 

Jupiter

La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che si colloca nel rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?

 

Sebbene un numero maggiore di obbligazioni con rating BB possa mitigare parzialmente il rischio di recessione per il mercato high yield, questo non rappresenta una panacea. Negli ultimi 12 mesi abbiamo già assistito a default di società BB (ad esempio nel settore immobiliare).

Credo che in futuro tutte le aziende vivranno un contesto più sfidante perché il crescente rischio di recessione combinato con elevati tassi d’interesse determina una drammatica rivalutazione del costo del debito dell’high yield.

Ironia della sorte, le società BB sono molto esposte allo shock dei tassi di interesse perché spesso hanno grandi bilanci, molto debito (in termini assoluti) e ai tempi del Quantitative Easing erano state in grado di finanziare a tassi molto bassi il proprio debito, che ora viene rifinanziato in un mercato più caro. Invece di fare affidamento sui rating di terze parti, gli investitori dovrebbero analizzare attentamente ogni obbligazione che possiedono.

Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dagli HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a privilegiare all’interno dei vostri portafogli?

A livello di mercato più ampio, al momento non ritengo che gli spread creditizi elevati siano particolarmente interessanti. Gli investitori sono diventati sempre più compiacenti riguardo alle prospettive economiche negli ultimi mesi e parlano sempre più di un “atterraggio morbido” economico. Gli spread creditizi si sono notevolmente rafforzati negli ultimi 12 mesi: ad es. gli spread dell’high yield statunitense sono ora effettivamente più ridotti rispetto alla loro media decennale.

Credo che ci sia un alto rischio di recessione causato dalla massiccia stretta monetaria che le banche centrali hanno imposto. E quindi voglio selezionare attentamente le obbligazioni. Il portafoglio è sottopesato nei settori più esposti a un’eventuale recessione (ad es. beni di consumo voluttuari, industriali) e sovrappesato nei settori più difensivi (ad es. healthcare).

Nonostante la prudenza, ci sono ancora alcune interessanti opportunità per aggiungere spread/rendimenti elevati al portafoglio: ad esempio, molte obbligazioni latinoamericane hanno sottoperformato durante il rally e sembrano essere a buon mercato rispetto alla storia. Inoltre, ho persino selezionato obbligazioni con rating CCC i cui rendimenti sono aumentati abbastanza da giustificarne il possesso.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.