Le aspettative sull’economia domestica degli investitori professionali italiani certificati CFA® permangono negative: il “Sentiment Index” scende a -75, minimo assoluto della serie storica calcolata da gennaio 2015
Al sondaggio, svolto da CFA Society Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor presso i suoi soci tra il 19 ed il 30 settembre 2023, hanno partecipato 32 intervistati. Circa 54% dei partecipanti ritiene stabile la situazione attuale dell’economia del nostro Paese mentre il 43% circa vede l’economia Italiana in una condizione negativa; il residuale 3,6% vede una situazione positiva.
In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, il 3,6% degli intervistati prevede un miglioramento delle condizioni macroeconomiche (-5,5 punti rispetto al mese scorso), il 17,9% stima condizioni invariate (-9,4% rispetto all’ultimo sondaggio) ed il 78,6% prevede un peggioramento (+14,9 punti rispetto al mese scorso). La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana rispetto ai pessimisti è pari a -75, il valore che rappresenta il “CFA Society Italy – Radiocor Sentiment Index” per il mese di ottobre 2023. Il dato conferma l’inversione di tendenza evidenziatasi già dal mese scorso, scendendo ulteriormente rispetto alle precedenti rilevazioni e registrando un nuovo minimo assoluto nella serie storica, calcolata da gennaio 2015.
Continuano a peggiorare, in egual misura, anche le view sul prossimo semestre per l’Eurozona e per gli USA.
Per quanto riguarda l’inflazione, la maggioranza (circa il 54% degli intervistati) prevede dei valori in discesa per tutte le aree oggetto di analisi.
Permangono aspettative di rialzi dei rendimenti obbligazionari, sia sulla componente a breve che a lunga, in linea con le affermazioni dei banchieri centrali di tassi di interesse che saranno prevedibilmente elevati per un periodo di tempo lungo.
Si confermano negative le attese per l’andamento dei mercati azionari di tutte le aree. Sul mercato domestico, questa previsione è accompagnata da una stima di utili generalmente in calo per tutti i settori, con l’unica eccezione per quello petrolifero.
Sulle valute, il dollaro USA è visto in ulteriore apprezzamento, in linea con lo scenario meno favorevole agli attivi rischiosi atteso dagli operatori finanziari; lo Yen, invece, è previsto apprezzarsi rispetto all’Euro – un cambiamento di tendenza rispetto al mese scorso.
Sul petrolio, infine, si prevedono quotazioni sostanzialmente invariate nei prossimi sei mesi, con un saldo sulle risposte all’indagine marginalmente positivo.
Redazione
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