Claude Taittinger incontrando Rudy Kopf, decise di promuovere l’arte attraverso le proprie bottiglie

La bottiglia diventa sia la tela che l’ispirazione per una creazione, firmata da un artista illustre.

Il primo artista è stato Vasarely, a seguire anche André Masson, Roy Lichtenstein, Imaï, Rauschenberg e Amadou Sow.

Il fotografo brasiliano Sebastião Salgado ha prodotto opere d’arte per i Grands Crus vintage 2016, nell’ultima di queste edizioni appositamente prodotte fino ad oggi. Queste edizioni, a causa della natura limitata di queste bottiglie, purtroppo non sono più disponibili direttamente tramite Taittinger.

ARMAN, 1981 (lotto 130, 4bt, stima 500 – 700 euro)
Arman è famoso per le sue “accumulazioni” e “oggetti esplosi” (orologi, orologi, corni e violini), con i quali ha creato composizioni estetiche, sculture, disegni e dipinti.
La bottiglia creata per la Collezione Taittinger nel 1985 mette in mostra questo stile. Violini dorati si intrecciano su uno sfondo dipinto di nero. I musicisti che li suonano non sono del tutto assenti dal design. Ce li si può immaginare lì, grazie al talento di Arman nel posizionamento suggestivo, che trasforma lo champagne nel più sentito tributo alla musica.

VIERA DE SILVA, 1983 (lotto 138, 1 bt, stima 100 – 150 euro)
Per il suo progetto per la Collezione Taittinger, si è divertita a posizionare per una frazione di secondo la preziosa bottiglia dietro una di quelle straordinarie vetrate colorate che solo lei poteva immaginare.

Le macchie di colore che vi sono cadute restano fissate lì per sempre! Tuttavia, non rimangono lì in modo statico, ma si sollevano in un flusso di bolle, grazie alla convinzione di da Silva nelle sue opere d’arte.

ROY LICHENTSTEIN, 1985 (lotto 137, 5 bt,  stima 600 – 900 euro)
Nel progetto per la Collezione Taittinger, Lichentstein è rimasto fedele al suo mondo ispirato all’arte dei fumetti e lo ha trasferito nel mondo dei dipinti.

Ha cercato di creare uno shock visivo utilizzando i punti e l’attenta scelta di alcuni colori dominanti: il giallo Van Gogh, il blu reale e il verde British Racing. Tuttavia, voleva andare oltre. Allungando l’immagine fino alla confusione, i peli del viso, che compaiono sotto la sua firma e si estendono fino al tralcio di vite, ci ricordano che lo champagne è il risultato dello sforzo intrecciato della natura e dell’ingegno umano.

HANS HARTUNG, 1986 (lotto 132, 3 bt, stima 750 – 1.100 euro)
Il design della bottiglia di Hans Hartung, creato 3 anni prima della sua morte ad Antibes alla fine del 1989, riflette i gesti, i movimenti e le forme che meglio evocano ciò che verrà.

I suoi segni arabeschi in nero e giallo su uno sfondo metallico chiaro ci trasmettono che la vita può essere trovata nella provocazione. Hand Hartung ha utilizzato alla perfezione le linee della bottiglia stessa con le sue linee slanciate e ascendenti, evidenziate con il colore. Queste righe provocano pensieri effervescenti; la forza motrice della campagna che aspetta solo di esplodere.

IMAI, 1988 (lotto 135, 6 bt, stima 700 – 900 euro)
Per il suo contributo alla Collezione Taittinger, il pittore si è concentrato sul fatto che lo champagne deve tutte le sue caratteristiche speciali alla generosità della natura.
Per riflettere questo tema ha scelto il tema dei fiori e delle foglie, soggetti molto amati dai pittori giapponesi. Il crisantemo, simbolo utilizzato dalla famiglia imperiale giapponese, è il fiore perfetto per esprimere il vino che ha accompagnato l’incoronazione dei nostri Imperatori. Ogni colore scintillante utilizzato svolge il proprio ruolo magico. L’arancia rossa suggerisce il sole nascente. Il blu cobalto rappresenta la roccia sacra, luogo di preghiera degli spiriti nello shintoismo, e il blu metallico fornisce un riflesso del sole sulle cime delle montagne quando l’alba diventa giorno.

CORNEILLE, 1990 (lotto 131, 2 bt, stima 250 – 500 euro)
Per la Collezione Taittinger, Corneille esprime la sua arte utilizzando i due valori fondamentali che furono costanti nel suo lavoro dal 1946 in poi: linea e colore.
Le figure si formano utilizzando gesti realizzati a colori su uno sfondo colorato solido o modulato. Uccelli dalle forme strane, che ricordano quelle dei bassorilievi dei monasteri copti o dei totem delle tribù indiane, sono raffigurati su uno sfondo dipinto di verde, simile alle foglie stesse della vite. Gli uccelli sono pronti a prendere il volo e a liberarsi da gabbie e barriere come messaggeri universali di gioia, proprio come il vino contenuto nella bottiglia.

MATTA, 1998 (lotto 136, 4 bt, stima 500 – 700 euro)
Con il passare degli anni, il lavoro di Matta, a lungo influenzato dalla violenza e dall’oppressione che tristemente segnarono quest’epoca, divenne sommesso e più poetico.
Queste sono alcune delle caratteristiche che si ritrovano nel design da lui creato in omaggio allo Champagne. Matta conduce il disegno con i papaveri, noto simbolo del ricordo di guerra, e li dipinge su fondo ocra. Questi fiori rappresentano un bisogno di nostalgia, ma allo stesso tempo uno spirito di continuazione. Segni calligrafici, che ricordano la famosa “scrittura automatica” dei surrealisti, percorrono il disegno.


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Redazione Lifestyle

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