Intervista a Massimo Spadotto, responsabile credit strategies di Eurizon
Qual è la vostra view sulle condizioni del mercato finanziario?
«Inflazione stabile, ribassi dei tassi e crescita moderata sono un mix favorevole per i mercati finanziari. In questi ultimi mesi, l’inflazione si è stabilizzata e le banche centrali stanno gradualmente riducendo le restrizioni monetarie. È un’evoluzione che riflette le nostre previsioni».
L’investimento nel reddito fisso rimane attrattivo?
«Oggi i tassi a scadenza, seppure più bassi, sono comunque molto interessanti con livelli superiori rispetto all’inizio di questo ciclo economico e pertanto il mercato obbligazionario può continuare a offrire un tasso cedolare positivo e superiore all’inflazione. L’asset class rappresenta una valida opportunità, per gli investitori che vedono un’estensione del ciclo economico, contro il rischio di rallentamento o di un ciclo più corto di quello atteso. Il nostro parere su questa asset class rimane costruttivo e, nello specifico, le prospettive si confermano favorevoli per il credito anche per il 2025, nel quale gli spread, sebbene compressi per le obbligazioni corporate, rimangono un’interessante fonte di rendimento cedolare aggiuntivo rispetto ai governativi. Le società hanno bilanci solidi, anche grazie ai tassi favorevoli di finanziamento e rifinanziamento fissati negli anni recenti, un’ampia disponibilità di cassa e dinamiche degli utili migliori delle aspettative, nonostante l’aumento dei tassi. Le metriche di credito come il servizio del debito, dopo una fase positiva post-Covid, grazie alla ripresa del margine operativo lordo (Ebitda), e un successivo peggioramento con il rialzo dei tassi d’interesse, stanno ora dando segnali di miglioramento, a dimostrazione della stabilità finanziaria e della capacità delle imprese di gestire efficacemente il debito. Questo mercato ha un’importanza strategica ed è per questa ragione che, in Eurizon, è stato creato un gruppo specializzato che mettesse insieme le expertise aziendali su questi strumenti finanziari per dare una maggiore uniformità alle decisioni di investimento e, allo stesso tempo, per valorizzare al meglio ogni area del credito. La struttura Credit strategies, composta dai team Investment Grade & Pir, Structured products, High income e Global mandates, si affianca a quella specializzata nel reddito fisso e conta professionisti con pluriennali competenze sui singoli segmenti di mercato».
All’interno del credito, quali sono i comparti più interessanti?
«In questo contesto, tutti i settori del credito risultano interessanti: investment grade, high yield e credito strutturato godono attualmente di condizioni vantaggiose. Il segmento investment grade, in termini assoluti, ha in questo periodo rendimenti positivi superiori alla media storica degli ultimi 10 anni: riteniamo quindi che sia un settore sul quale conviene essere posizionati e che presenti buone opportunità. Per i titoli Hy, a livello geografico, siamo più orientati verso le emissioni europee rispetto a quelle americane, sia per ragioni di carattere fondamentale e di rendimento dell’universo investibile per unità di rischio, legate alle previsioni di tassi di default più bassi in Europa, sia per la presenza di un quadro tecnico più positivo.
E come vi muovete sul credito strutturato?
«Per quanto riguarda il credito strutturato, la nostra preferenza va ai Clo (Collaterized loan obligation), cioè titoli obbligazionari cartolarizzati il cui sottostante consiste in un paniere di leveraged loan, ossia prestiti tradizionalmente bancari concessi a società con merito creditizio sub-investment grade. In questo ambito, la nostra scelta è rivolta soprattutto a titoli con rating BBB e BB, visti i rendimenti interessanti ponderati per il rischio e la protezione strutturale in caso di default dei sottostanti che potrebbero realizzarsi in una situazione di rallentamento economico. Tuttavia, questo mercato presenta numerose complessità e barriere all’ingresso; pertanto è necessario potersi fidare di un gestore professionale e specializzato per cogliere al meglio le opportunità che vengono offerte».
Quali strategie implementate per sfruttare al meglio il valore presente sul mercato?
«Un’allocation che contiene obbligazioni societarie di adeguata qualità (investment grade) o ad alto rendimento (high yield) permette di costruire un portafoglio ben diversificato sul credito e questa combinazione aiuta anche a gestire i momenti di volatilità, che possono coincidere con eventi particolari legati ai singoli paesi. Tra le diverse strategie implementate da Eurizon, ne segnaliamo una diversificata alternativa “semiliquida” che permette di combinare l’investimento nel credito tradizionale a quello meno convenzionale, cioè il credito strutturato, quali i subordinati bancari (At1) e Clo, strumenti complessi che permettono di costruire un portafoglio con income elevato, sempre però all’interno di un attento controllo della volatilità».
Quali sono le caratteristiche distintive dei Clo?
«I Clo sono strumenti floater, ossia a tasso variabile che, di conseguenza, hanno bassa sensibilità ai movimenti dei tassi di interesse e bassa correlazione con le asset class tradizionali. Inoltre, sono strumenti altamente diversificati, sia a livello settoriale, sia geografico, vista la composizione del pool sottostante composto da oltre circa 100 nomi: ciò consente di minimizzare il rischio di concentrazione e di mitigare in maniera significativa il rischio di credito e di default».
Quanto incidono i default in questo segmento?
«Questi strumenti sono altamente standardizzati e trasparenti e, in virtù della tecnologia della cartolarizzazione, offrono protezione dai default crescente in base alla seniority: dal 1983 a oggi i Clo europei hanno registrato perdite (al netto delle “recovery”) prossime allo zero su tutte le tranche. L’asset class permette di modulare l’esposizione al credito investendo in diverse parti della struttura di capitale, di beneficiare di rendimenti attraenti e di ridurre la volatilità complessiva dell’investimento. Il mercato di questi titoli è cresciuto notevolmente negli ultimi anni proprio grazie alle sue caratteristiche peculiari».
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Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

