Dal 16 al 20 aprile 2025, l’iconico Madinat Jumeirah di Dubai ha ospitato la 18ª edizione di Art Dubai, consolidando il suo ruolo come punto di riferimento culturale per collezionisti, galleristi, curatori e appassionati d’arte. Con oltre 120 gallerie provenienti da 65 città del mondo, la fiera ha offerto una visione contemporanea e plurale sulle tendenze artistiche emergenti, con un focus crescente su produzioni del Sud Globale e pratiche digitali innovative.

Una fiera, quattro visioni: le sezioni di Art Dubai 2025

Art Dubai si è articolata in quattro sezioni principali, ognuna con una propria identità curatoriale:

Contemporary – dedicata alle gallerie contemporanee internazionali;

Modern – che celebra le opere storiche del XX secolo del mondo arabo, africano e sud-asiatico;

Bawwaba – curata da Mirjam Varadinis, ha proposto una riflessione profonda su temi urgenti come la migrazione, l’ansia climatica e le nuove forme di coesistenza, attraverso opere realizzate appositamente per la fiera;

Digital – con focus sul rapporto tra arte e tecnologia, ha presentato il tema “After the Technological Sublime”, ponendo lo spettatore di fronte a un’estetica post-digitale e a nuovi modelli di fruizione.

Art Dubai 2025
Art Dubai 2025

Trend 2025: arte digitale e sostenibilità al centro

Tra le tendenze più rilevanti emerse ad Art Dubai 2025 c’è la crescente attenzione verso l’arte digitale, la sostenibilità e l’utilizzo di piattaforme ibride. Gli artisti e le gallerie si sono interrogati sul futuro dell’esperienza estetica in un’epoca dominata dalla tecnologia, aprendo spazi di dialogo tra umano e artificiale, tra natura e algoritmo.

Leadership femminile e nuove narrazioni culturali

Art Dubai 2025 ha anche segnato un importante passo verso l’inclusività e la rappresentanza femminile nel mondo dell’arte del Medio Oriente. Figure come Alexie Glass-Kantor e Dunja Gottweis hanno avuto ruoli centrali nella curatela e nella direzione artistica, contribuendo a ridefinire il profilo culturale della regione e a valorizzare prospettive finora poco esplorate.

Dunja Gottweis
Dunja Gottweis

Art Dubai si conferma hub globale dell’arte

In un contesto più ampio di trasformazione economica e culturale degli Emirati Arabi Uniti, Art Dubai si conferma una piattaforma strategica per il dialogo tra arte, mercato e società. L’aumento del 39% degli HNWI (High Net Worth Individuals) nella regione dal 2021 rafforza il potenziale collezionistico dell’area, rendendo Dubai una tappa imprescindibile per chi opera nel mondo dell’arte.

Art Dubai 2025 tra mercato, cultura e futuro

Non solo una fiera, ma un vero e proprio laboratorio culturale internazionale: Art Dubai 2025 ha saputo fondere mercato e sperimentazione, memoria e futuro, locale e globale. Il risultato? Un evento capace di anticipare i trend, di favorire l’incontro tra pubblici diversi e di consolidare il ruolo di Dubai come uno dei poli più dinamici del sistema dell’arte contemporanea.


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Emanuela Zini

Emanuela Zini è una consulente e giornalista esperta con una visione strategica acuta e una passione per lo storytelling. Con oltre 20 anni di esperienza nella finanza e cinque come Direttore Marketing e Comunicazione, ha fondato Aleph Advice per aiutare le aziende a crescere grazie alla sua guida esperta. Come scrittrice per riviste d’arte e culturali, unisce la sua intuizione imprenditoriale all’espressione creativa, orientandosi sia nella strategia aziendale che nello storytelling editoriale. Il suo lavoro riflette una fusione unica di competenza analitica e prospettiva artistica, rendendola una voce ricercata sia nel mondo della consulenza che del giornalismo.