a cura di Mark William Lowe

Sia in termini di crescita economica, sia per quanto riguarda le relazioni internazionali, la diversificazione è oggi un concetto molto importante ad Algeri.

L’importanza degli idrocarburi per il Paese lo rende pericolosamente esposto agli shock dei prezzi globali: la sfida principale è, quindi, liberare l’economia dalla dipendenza dal petrolio e dal gas per concentrarsi sulla transizione verso un’economia più diversificata. Un’altra priorità è il riallineamento delle relazioni politiche e commerciali.

Puntando sugli obiettivi di un’economia più diversificata e di relazioni più forti con i partner stranieri, il presidente Abdelmadjid Tebboune, che ha ottenuto un secondo mandato nel settembre 2024 con una vittoria schiacciante e un consenso dell’84,3%, ritiene che l’Algeria possa raggiungere risultati molto significativi.

Un obiettivo ambizioso

Durante il suo discorso al secondo incontro nazionale degli operatori economici, tenutosi ad Algeri lo scorso aprile, il capo del governo ha dichiarato che l’obiettivo a breve termine della nazione è diventare «la seconda, o addirittura la prima, economia africana» e ha quantificato il traguardo da raggiungere invitando i delegati a lavorare per arrivare a un prodotto interno lordo di 400 miliardi di dollari entro la fine del 2027.

È un obiettivo molto ambizioso, se si considera che, secondo i calcoli del Fondo Monetario Internazionale, il valore aggregato di tutti i beni e i servizi finali prodotti è previsto in circa 265 miliardi di dollari.

L’economia algerina ha registrato un tasso di crescita del 4,1% nel 2023 e i dati provvisori per il 2024 stimano un aumento del 3,9%. Le previsioni del Pil reale fino al 2027 sono caute: il Fmi calcola attualmente un aumento del 3,5% per il 2025, del 3,0% per il 2026 e del 2,8% per il 2027.

Un potenziale significativo

Sebbene gli analisti rimangano prudenti sulla crescita economica, la maggior parte concorda sul fatto che, affrontando le barriere strutturali, rafforzando le capacità istituzionali e migliorando la competitività, l’Algeria ha un potenziale significativo per diversificare la sua base di esportazioni e aumentare notevolmente il suo commercio di prodotti non idrocarburi. Un altro fattore chiave della diversificazione economica sarà una maggiore collaborazione con i partner stranieri, uno scenario facilitato dalla storica politica estera di non allineamento del Paese.

E, nel contesto di un nuovo ordine mondiale emergente, l’Algeria intende rimanere neutrale e basare le proprie relazioni su considerazioni pratiche più che politiche: è una strategia che permetterà ad Algeri di sviluppare ulteriormente i legami commerciali ed economici con nazioni diverse come l’Italia, la Turchia, la Cina, gli Stati Uniti e la Russia.

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Redazione

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