di Andrea Redaelli, senior client relationship manager di Lombard Odier Im
Si è ormai entrati nella seconda parte dell’anno e, in un panorama che presenta ancora incertezze, le obbligazioni convertibili rappresentano una proposta d’investimento interessante. La loro natura ibrida attinge a molteplici fonti di rendimento (azioni, credito, tassi di interesse e volatilità) e fornisce, al contempo, un certo grado di protezione dai ribassi.
Le nostre prospettive per le convertibili globali sono costruttive, in particolare per un fondo bilanciato con rating investment grade nell’attuale contesto economico.
Esse fungono da ponte tra obbligazioni e azioni, consentendo agli investitori di superare i periodi di incertezza senza preoccuparsi del timing di mercato. detenere un titolo convertibile significa possedere automaticamente, sia obbligazioni, sia azioni. Ciò può alleviare lo stress di dovere riallocare in contesti finanziari le cui condizioni cambiano rapidamente e spesso.
UN PONTE TRA AZIONI E BOND
I titoli convertibili colmano il divario tra il mondo dei titoli a reddito fisso e quello azionario. La componente obbligazionaria offre la protezione dei flussi di cassa e un valore di rimborso, mentre l’opzione incorporata fornisce una potenziale partecipazione al rialzo del titolo azionario. Sono diversi i fattori di performance che possono aiutare gli investitori ad affrontare i diversi cicli economici. Inoltre, questa classe di attivo aggiunge diversificazione a un’allocazione tradizionale in bond ed equity, offrendo un’opzionalità azionaria globale a lungo termine. Infatti, possedere un titolo convertibile lascia il tempo sufficiente affinché la storia azionaria si sviluppi gradualmente e l’opzione incorporata possa beneficiare dell’apprezzamento del prezzo dei titoli sottostanti.
Ogni obbligazione convertibile ha un’opzione incorporata che consente di convertire lo strumento in azioni e questa caratteristica permette agli investitori di partecipare al rialzo del titolo dell’emittente, in particolare quando i mercati sono in ripresa. Ciò offre l’opportunità di rendimenti simili a quelli azionari, senza un’esposizione completa al rischio di questa asset class. Quando il titolo sottostante registra una buona performance, il valore dell’opzione di conversione aumenta, migliorando il rendimento complessivo dell’obbligazione. I prospetti delle obbligazioni convertibili contengono generalmente clausole che allineano gli interessi degli azionisti e dei detentori dei convertible bond, includendo, sia la protezione, sia un significativo potenziale rialzo in scenari di fusione e acquisizione. In effetti, in determinate circostanze i detentori di questi strumenti di investimento possono avere un vantaggio rispetto agli azionisti.
UN UNIVERSO DIVERSIFICATO
Circa il 50% degli emittenti di obbligazioni convertibili non ha altri debiti quotati/pubblici. L’universo offre diversificazione, sia geografica, sia settoriale. Una costante è stata l’elevato livello di tali emissioni da parte di società in crescita con un orientamento all’innovazione. Le obbligazioni attraggono le piccole e medie imprese che cercano di finanziare l’espansione tramite uno strumento a reddito fisso senza una diluizione immediata del capitale. Questo strumento può offrire un significativo potenziale di rialzo, quando le società raggiungono un punto di svolta nel loro sviluppo, e una protezione dal ribasso per gli investitori in società redditizie.
Quanto descritto è attualmente il caso della maggior parte degli emittenti convertibili orientati alla crescita, al contrario dell’inizio del 2021, quando molti erano in perdita e lo sviluppo era finanziato dal debito. Con l’aumento dei tassi di interesse, questa prassi si è rivelata un compito arduo difficile.
L’universo delle obbligazioni convertibili si è ampliato lo scorso anno dopo operazioni per 200 miliardi di dollari nel 2023 e nel 2024 e ulteriori 40 miliardi di dollari nel 2025. Stimiamo che la dimensione del mercato sia attualmente di circa 400 miliardi di dollari1. Ciò offre un ampio ventaglio di opportunità di investimento diversificate.
UN PANIERE GLOBALE
Il paniere di azioni sottostante all’universo dei titoli convertibili differisce dalla composizione dei principali indici azionari. Essi fanno parte di un universo veramente globale e sono ben posizionati per offrire agli investitori azionari una performance più ampia al di fuori dei “Magnifici sette” statunitensi, con una più grande esposizione all’Asia, ai servizi di pubblica utilità e ai beni di consumo discrezionali e una più bassa esposizione al settore finanziario. Anche gli investitori nel reddito fisso beneficiano di una maggiore esposizione all’area asiatica, alla tecnologia e ai servizi di pubblica utilità, con un minore numero di titoli energetici.
TASSI E SPREAD
In quanto strumenti di debito, le obbligazioni convertibili sono sensibili alle variazioni della qualità creditizia dell’emittente. Il miglioramento del merito creditizio può portare a una contrazione degli spread, migliorando a sua volta le valutazioni delle obbligazioni. Al contrario, il deterioramento delle condizioni di credito può pesare sulla performance, soprattutto se l’opzione azionaria sta perdendo valore o è out of the money. Ma nelle giuste condizioni, questa doppia esposizione fa sì che le obbligazioni convertibili possano beneficiare, sia dei rialzi azionari, sia della compressione degli spread creditizi. Come tutti i titoli a reddito fisso, questi strumenti sono influenzati dai movimenti dei tassi di interesse. L’aumento di questi ultimi di solito erode i prezzi delle obbligazioni, ma la loro opzionalità li rende meno sensibili, se confrontati ai tradizionali titoli a reddito fisso. In un contesto di tassi in calo, la componente obbligazionaria diventa più preziosa, fornendo un cuscinetto contro la volatilità del mercato azionario. Ciò fa diventare le obbligazioni convertibili uno strumento versatile per navigare nei regimi di tassi mutevoli.
IL RUOLO DELLA CONVESSITÀ
Questi titoli hanno un vantaggio distintivo, soprattutto nell’attuale contesto: la volatilità è un fattore di performance. L’opzione azionaria acquista valore quando la volatilità del mercato equity aumenta, rendendo le obbligazioni convertibili particolarmente interessanti in mercati incerti o instabili. Dal 2019 al 2022, la volatilità ha contribuito in modo significativo alla performance, aiutando gli investitori a superare le correzioni, sia nei mercati azionari, sia in quelli obbligazionari. Sebbene la stabilizzazione delle piazze finanziarie abbia indebolito questo motore di performance nel 2023, la volatilità rimane una fonte chiave di convessità, ossia la capacità di cogliere i rialzi limitando i ribassi.
Guardando al futuro, prevediamo che la volatilità rimarrà elevata. L’incertezza sui dazi e le rinnovate preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale degli Stati Uniti potrebbero portare a un clima di instabilità. In questo contesto, le obbligazioni convertibili possono fungere da cuscinetto strategico, offrendo rendimenti asimmetrici difficili da replicare con strumenti azionari od obbligazionari puri.
OPPORTUNITÀ IN ASIA
A nostro avviso, le convertibili asiatiche offrono prospettive interessanti: consentono di partecipare alla ripresa economica in corso in Cina con un rischio di credito limitato. Gli asset rischiosi rimarranno volatili nella regione, ma ciò può anche rappresentare un’opportunità: l’economia del dragone si è rafforzata negli ultimi mesi e le valutazioni azionarie convenienti aumentano le opportunità disponibili. Le società cinesi occupano ora una quota maggiore nell’universo delle obbligazioni convertibili, dopo un anno record di emissioni da parte, ad esempio, di Alibaba, Tencent e delle cosiddette “Terrific Ten” della regione2. Le convertibili asiatiche hanno sovraperformato le azioni e il credito locale su orizzonti temporali di 3, 5 e 10 anni, generando un rendimento del 115% dei guadagni realizzati dall’indice Msci Asia ex-Japan nell’ultimo decennio.
1. Fonte: stima Loim. Al 5 giugno 2025. Solo a scopo illustrative.
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Data di pubblicazione: gennaio 2025
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Redazione
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