Firenze celebra la storia di uno dei brand di lusso più iconici italiani con la mostra “Salvatore Ferragamo 1898‑1960”, curata da Stefania Ricci e ospitata al Museo Ferragamo, Palazzo Spini Feroni.
Prorogata fino al 6 aprile 2026, l’esposizione offre un viaggio tra arte, design, scarpe e creatività. Ma dietro la bellezza e l’arte, i numeri recenti del brand rivelano sfide significative e strategie di rilancio orientate al futuro.
Un viaggio nell’eccellenza artigianale
Nel 1923, Salvatore Ferragamo aprì il suo primo negozio a Hollywood, proprio di fronte al celebre Grauman’s Egyptian Theater, segnando un momento storico per la moda internazionale. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti nel 1915, Ferragamo conquistò rapidamente il successo nel cuore dell’industria cinematografica.
Il Grauman’s Egyptian Theater non era solo un cinema: ospitava spettacoli teatrali e tutte le grandi première, tra cui quella di The Ten Commandments, diretto da Cecil B. DeMille. Proprio per questo film, Ferragamo realizzò le scarpe dei protagonisti, guadagnandosi il titolo di “Shoemaker to the Stars”, il calzolaio delle dive.
Da quel momento, la creatività di Ferragamo esplose: la produzione si diversificò, includendo scarpe per il cinema, il teatro e il balletto, consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama della moda mondiale.
La mostra non è solo una collezione di oggetti: è un racconto di creatività, innovazione e coraggio. Oltre 400 modelli di scarpe, dai primi esperimenti artigianali alle creazioni per icone del cinema come Marilyn Monroe e Ava Gardner, mostrano come Ferragamo abbia trasformato la calzatura in vera arte.
Documenti storici, brevetti e fotografie illustrano la sua capacità di sperimentare materiali e tecniche innovative, anticipando tendenze e influenzando il design mondiale. Ogni sezione è un’esperienza immersiva: camminare tra le scarpe, leggere le storie dietro ogni modello e osservare i dettagli dei materiali fa sentire il visitatore parte integrante della storia del brand.
Curatela e storytelling
Curata da Stefania Ricci, la mostra unisce heritage e innovazione. Non si tratta solo di celebrare un marchio, ma di raccontare l’influenza culturale di Ferragamo, il suo approccio visionario e la capacità di coniugare estetica e funzionalità.
Ogni pannello, ogni scarpa e ogni documento sono scelti per emozionare e far riflettere sul ruolo della moda nella cultura popolare del XX secolo.
Esperienza per il visitatore
Palazzo Spini Feroni è più di una location: è parte integrante dell’esperienza. I percorsi accessibili, le didascalie in italiano e inglese e la libreria con pubblicazioni esclusive rendono la visita stimolante e completa, sia per appassionati di moda sia per chi cerca ispirazione nel design e nell’arte.
Dettagli della mostra
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Curatrice: Stefania Ricci
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Luogo: Museo Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, Piazza Santa Trinita 5R, Firenze
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Date: prorogata fino al 6 aprile 2026
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Orari: lun‑dom, 10:30‑19:30
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Tema: la vita e l’opera del fondatore, i materiali innovativi, i 368 brevetti, il rapporto con il mondo dello spettacolo e la sperimentazione stilistica.
Sfide e strategie del brand
Negli ultimi anni, Ferragamo ha vissuto un periodo complesso sul piano finanziario. Nel 2023, il gruppo registrava ricavi consolidati di circa 1,156 miliardi di euro, un EBITDA di 252 milioni e un utile netto di 26,2 milioni. Nel 2024 i ricavi sono scesi a 1,035 miliardi di euro (-10,5%), con un EBITDA a 215,2 milioni (-14,5%), l’EBIT passato da +72 milioni a -49 milioni e il risultato netto a -68,1 milioni. Questi dati evidenziano una pressione significativa sui margini e sulle performance del brand.
Le vendite per area geografica mostrano un calo in Asia-Pacifico, soprattutto in Cina, mentre l’America del Nord ha mantenuto maggiore resilienza. L’area EMEA registra un calo e l’America Latina una crescita stabile o modesta.
I canali wholesale hanno sofferto più dei canali diretti al consumatore (DTC), che hanno dimostrato maggiore resistenza.
A marzo 2025, Marco Gobbetti ha lasciato il ruolo di CEO, aprendo la strada a un nuovo percorso volto a rafforzare l’identità del brand, l’heritage, le proposte creative e la presenza digitale e retail.
Il piano di rilancio prevede revisione della brand identity, focus sul digitale, miglioramento dell’esperienza in-store, razionalizzazione del portafoglio prodotti e attenzione alla sostenibilità. Analisti prevedono segnali positivi verso fine 2025‑inizio 2026.
Mostra & Finanza: un legame strategico
La mostra non è solo culturale:
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Valorizzazione del patrimonio: mette in luce artigianato e innovazione, rafforzando la brand identity.
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Storytelling: strumenti digitali e social amplificano l’engagement, aumentando l’appeal verso clienti e potenziali investitori.
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Sostenibilità: materiali e pratiche mostrati dialogano con la responsabilità ambientale del brand.
“Salvatore Ferragamo 1898‑1960” diventa così una leva strategica che combina arte, cultura e business, aiutando Ferragamo a consolidare la sua posizione nel mercato globale del lusso.
fonti: FashionUnited, Group Ferragamo, Vogue Business, Reuters, FashionUnited, Investing.com
Redazione Lifestyle
Redazione Lifestyle è composta da Stefania Sala ed Elisa Terenzio, creative del team, con lo sguardo sempre rivolto alle ultime tendenze. Curiose per natura e appassionate di bellezza in ogni forma, raccontano con stile e originalità il mondo gourmet, il lusso, l’arte e il design.


