In un periodo di bassi tassi di interesse, cresce la necessità di trovare nuove strategie di investimento che possano estrarre rendimento. È all’interno di questo contesto che si rileva il crescente interesse nei confronti di prodotti che usino il factor investing come strategia di investimento. Ed è nell’intento di cogliere queste emergenti opportunità che è stato creato Fonditalia Cross Asset Style Factor, uno strumento che è stato studiato per consentire agli investitori di accedere ai mercati finanziari globali puntando simultaneamente su diversi stili di gestione con la sottoscrizione di un unico fondo.
È un fondo di fondi, che investe attraverso Etf utilizzando «un processo di innovazione ed efficientamento», dichiara Renato Zaffuto, responsabile della direzione investimenti di Fideuram Investimenti. «Si tratta di una strategia che rinnova la classica composizione di un fondo bilanciato ed è caratterizzata da due componenti: una direzionale e l’altra non direzionale. Per quanto riguarda la parte direzionale (il 75% del portafoglio), l’investimento avviene attraverso tutte le asset class come credito, tassi ed equity. L’esposizione azionaria viene a sua volta aperta a elementi fattoriali, per cogliere con maggiore granularità le opportunità di rendimento. La componente non direzionale, quindi long-short, che pesa per il 25% del rimanente portafoglio, adotta strategie sistematiche di alternative risk premia attraverso tutte le asset class».
CRITERI QUANTITATIVI
Che cosa è il factor investing? Rappresenta una metodologia d’investimento che utilizza prevalentemente criteri quantitativi, applicati a un campione di dati molto ampio e permette di costruire portafogli che si adattano a specifiche esigenze. L’investimento fattoriale è infatti utilizzato per migliorare la diversificazione, generare rendimenti superiori al mercato e gestire i rischi. Il processo avviene attraverso la scelta di asset class o singoli titoli che hanno la possibilità di generare un rendimento all’interno di un determinato contesto economico. La strategia integra l’approccio tradizionale di un fondo bilanciato con quello più granulare del factor investing e permette di conseguenza di costruire portafogli più efficienti.
NUOVI APPROCCI DI RISCHIO
La crisi finanziaria globale e quella dei debiti sovrani hanno radicalmente cambiato il modo in cui le società di gestione patrimoniale svolgono il proprio lavoro. Se in precedenza ci si concentrava sull’obiettivo di massimizzare i rendimenti, l’evoluzione dei mercati e la loro maggiore interconnessione hanno reso necessario adottare nuovi approcci nella gestione del rischio. «Proprio per questo motivo», sottolinea Zaffuto, «si è cercato di trovare nuove fonti di diversificazione da applicare alla gestione del portafoglio come lo smart beta e l’alternative risk premia, per cercare nuove fonti di rendimento».
I FATTORI PIÙ DIFFUSI
Nell’assolvere questa necessità il risk budgeting e il factor investing sono diventati la modalità di gestione più diffusa: la prima permette di allocare su ciascuna asset class del portafoglio uno specifico budget di rischio, mentre la seconda lo assegna a quelli che vengono chiamati fattori comuni di rischio. Da questo punto di vista Fonditalia Cross Asset Style Factor introduce un ulteriore elemento di innovazione. Si tratta di una strategia sviluppata con partnership tecniche insieme all’Imperial College di Londra e BlackRock che si basa su due fattori: la risk based allocation, che permette di incorporare i rischi di coda, quelli legati alla liquidità dei sottostanti e un modello più integrato con il macro regime based, per operare rotazioni fattoriali in base all’andamento del ciclo economico.
L’obiettivo del gestore è generare una crescita del capitale nel lungo periodo, attraverso un’esposizione dinamica a una gamma diversificata di asset class, strategie, stili e fattori di rischio, per offrire un rendimento positivo con un livello di volatilità stabile. Per questo motivo la politica di investimento adotta un approccio flessibile ed è gestita dinamicamente attraverso le tecniche di investimento descritte in precedenza. L’allocazione strategica è quindi integrata con l’esposizione a varie fonti di beta, sia tradizionale, sia smart attraverso Etf di iShares che investono nell’obbligazionario e nell’azionario con l’utilizzazione di diversificazioni geografiche, settoriali, di stile e fattoriali. La ricerca di nuove fonti di alpha avviene attraverso strategie market neutral in alternative risk premia.
Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

