Dopo aver firmato lo scorso anno per l’insegna tristellata di Enrico Bartolini al Mudec la prima Carta dei Vini d’Artista, Teo KayKay, crea in esclusiva per il ristorante un’opera site specific originale
Il graffito, dalla potente forza materica ed espressiva, realizzato da Teo KayKay su una parete del ristorante con spray e markers (gli strumenti caratteristici della Street Art), ritrae Enrico Bartolini sullo sfondo della città di Milano con il piatto che l’ha reso celebre, ovvero il Risotto rape rosse e salsa gorgonzola, e alcuni grappoli d’uva così da sottolineare il legame tra l’esperienza culinaria e il vino.
Durante il making of del graffito, l’artista e il team del ristorante hanno letteralmente incastonato nella parete quindici copertine delle carte dei vini, rendendole così parte integrante dell’opera stessa.
Teo KayKay ha, quindi, dipinto anche sulle cover, successivamente rimosse per essere applicate e rilegate alle carte dei vini che verranno utilizzate all’interno del ristorante e consultate dagli ospiti.
Nel corso del 2025, in occasione di ogni ristampa della carta dei vini, la precedente verrà sigillata e posizionata all’interno dell’opera proprio laddove era stata dipinta, completando così nel tempo una sorta di “puzzle”: solo quando l’ultima carta dei vini verrà inserita nel graffito, rendendo omogeneo il dipinto, l’opera potrà dirsi ultimata.
La carta dei vini del Ristorante Enrico Bartolini al Mudec, con la copertina dipinta a mano, esce così dai canoni convenzionali: Teo KayKay ha illustrato a mano libera ogni singola zona vinicola, trasferendo sulla carta non solo l’identità di un vino o di un territorio, ma anche la loro anima. Le illustrazioni sono accompagnate da appunti autentici del team di sala del ristorante, così da condividere con il lettore/ospite le sensazioni e le emozioni che rendono ogni etichetta speciale.
Ogni “volume” è un’esperienza, dalla scelta della carta alla rilegatura, all’impaginazione: nulla è lasciato al caso, tutto concorre al racconto di una storia che si snoda attraverso ottocento etichette – tra Italia ed estero – frutto della sapiente e attenta ricerca di Sebastien Ferrara ed Edoardo Jobet (rispettivamente Restaurant Manager e Sommelier del Mudec) e centosettanta illustrazioni, tra titoli e paesaggi, che richiamano il linguaggio dei writers e guidano l’ospite nella scelta del vino.
L’intero progetto è, quindi, il risultato della straordinaria collaborazione tra Teo KayKay, Enrico Bartolini, Sebastien Ferrara, Edoardo Jobet e Monica Biella (General Manager del Gruppo Bartolini), che insieme hanno creato un’opera inedita, in cui ogni dettaglio, ogni tratto, racconta una storia di eccellenza.
“Il nostro desiderio era dare un tocco originale e moderno alla carta dei vini – spiega Enrico Bartolini – che Sebastien Ferrara negli anni ha costruito insieme a Edoardo Jobet. Anziché approfondire la selezione, avendo comunque già un’importante proposta di vini e una profondità, abbiamo voluto esplorare un argomento che potesse rendere speciale l’esperienza. Quindi ho coinvolto l’artista Teo KayKay che si è lanciato nell’interpretazione dell’immaginazione che c’è nello studio della scelta dei vini per gli ospiti. Questa interpretazione si è approfondita a tal punto che sono nate una carta dei vini da collezione e un’opera che raccoglie questi pezzi unici che in futuro verranno utilizzati per fare del bene a qualcuno.”
Redazione Lifestyle
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