Un’annata promettente per la viticoltura siciliana: equilibrio climatico, uve sane e stime in rialzo. Le previsioni parlano chiaro: il 2025 sarà l’anno della qualità.
Vendemmia 2025 in Sicilia: un’annata all’insegna della qualità
Dopo le sfide degli ultimi anni, la vendemmia 2025 in Sicilia si apre sotto i migliori auspici. L’equilibrio climatico, con un inverno piovoso e una primavera mite, ha favorito un’ottima salute dei vigneti. La raccolta torna nei tempi tradizionali, e le prime analisi parlano di un’annata di grande qualità.
Secondo le prime stime, alcune aree della Sicilia registreranno un aumento della produzione fino al +20% rispetto al 2024, segnando un’importante ripresa dopo un’annata complicata.
“La Sicilia mostra resilienza e capacità di gestione del cambiamento climatico, con l’obiettivo di garantire la qualità del raccolto” – Mariangela Cambria, Presidente Assovini Sicilia.
Sicilia Occidentale: ritorno alla normalità e uve in perfetta salute
Nella Sicilia Occidentale, la vendemmia 2025 segna un ritorno alla normalità nei tempi e nelle condizioni di raccolta.
Filippo Buttafuoco, agronomo di Cantine Settesoli, sottolinea:
“Le piogge di metà maggio e il clima mite hanno creato condizioni ideali. I vigneti sono in ottimo stato fitosanitario e le uve sane.”
Le stime produttive indicano una quantità in linea con la media, ma con standard qualitativi molto elevati.
Sicilia Sud-Orientale: +20% di uva e vitigni resilienti
Nel Sud-Est dell’isola si registra un clima di riscatto. Dopo un 2024 segnato da siccità, le condizioni del 2025 sono decisamente più favorevoli.
Marco Parisi, enologo di Feudi del Pisciotto, commenta:
“Si prevede un aumento del 20% nella quantità di uva. Il Frappato si conferma come varietà simbolo di adattabilità climatica.”
La vendemmia 2025 potrebbe essere ricordata come la migliore degli ultimi quattro anni nella zona.
Isole Eolie: vendemmia anticipata e qualità in crescita
Nelle Eolie, la vendemmia parte con circa una settimana di anticipo, per assecondare le nuove esigenze del mercato e vini più freschi e acidi.
Pietro Colosi, enologo dell’azienda Colosi, afferma:
“La produzione cala del 15% a causa della dimensione ridotta degli acini, ma la qualità resta alta.”
L’oidio ha rappresentato la sfida fitosanitaria più rilevante, ma è stato gestito efficacemente. Resta incerto il quadro economico, con domanda in calo e mercato instabile.
Pantelleria: clima favorevole e Zibibbo di qualità
A Pantelleria, l’annata si prospetta molto buona. L’inizio della vendemmia è previsto a breve, partendo da Punta Karace con le prime uve destinate al celebre Ben Ryé.
Antonio Rallo, AD e winemaker di Donnafugata, dichiara:
“La quantità sarà leggermente sotto la media, ma in netto recupero rispetto al 2024. La qualità è molto promettente.”
Etna: riserve idriche abbondanti e raccolta da record
Sul versante dell’Etna, l’inizio della vendemmia è previsto per metà/fine settembre. Le condizioni sono ideali: inverno piovoso, primavera fresca ed estate regolare.
Maria Carella, enologa di Tenute Nicosia, commenta:
“La qualità si prevede eccellente. La quantità è stimata in crescita del 10% rispetto agli anni precedenti.”
Lo stato sanitario dei vigneti è attualmente perfetto, grazie a un clima favorevole e a pratiche agricole attente.
Redazione Lifestyle
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