Intervista a Hans-Jörg Naumer, head of capital market analysis Allianz GI

Che cosa vi aspettate a livello di andamento macro per il blocco delle economie emergenti?

«In generale il quadro è caratterizzato da una grande eterogeneità: alcune nazioni hanno mostrato nei primi mesi di quest’anno un grande incremento del Pil, a causa della base modesta su cui si fa il confronto, ma nel complesso il recupero dei livelli registrati nel 2019 appare lontano. Vi sono però eccezioni legate alla maggiore competitività dei singoli paesi. Ad esempio, la Polonia dovrebbe mostrare un andamento migliore rispetto al resto dell’Europa centro-orientale, grazie ai forti stimoli fiscali e all’integrazione con i grandi mercati europei.

Se ci spostiamo in America latina, un’area duramente colpita dalla pandemia, troviamo anche in questo caso un panorama eterogeneo. Sicuramente la maggiore domanda di commodity da parte di una Cina e di un’Asia caratterizzate da maggiore forza relativa, rispetto al resto del mondo, aiuta l’andamento dei grandi produttori della regione. Al contempo vediamo in una discreta posizione il Messico, che vanta un settore manifatturiero più avanzato e che dovrebbe beneficiare della ripresa statunitense. Dall’altra parte economie che si trovavano già in condizioni di maggiore debolezza, come ad esempio il Sud Africa e il Brasile, potrebbero andare incontro a difficoltà».

In questo contesto, quali prospettive vedete per gli asset delle economie emergenti?

«Sicuramente la ripresa degli asset emergenti a partire da marzo dell’anno scorso è stata molto rilevante. Rispetto al passato, la grande novità nel periodo della pandemia è stata che, a causa della relativa mancanza di inflazione e della debolezza del dollaro, le banche centrali di diverse economie emergenti hanno potuto mettere in atto notevoli stimoli, sia a livello fiscale, sia monetario.

Nel breve periodo, l’incremento tenue del costo della vita dovrebbe continuare, data anche la mancanza di pressioni al rialzo sui mercati delle commodity. Non si può però dare per scontato che questo scenario benigno continui per sempre: il Qe e i forti stimoli fiscali attuati da diversi stati in via di sviluppo potrebbero sul medio periodo portare a un rialzo dell’inflazione».

Leggi il seguito 

SCARICA IL PDF

 


Unknown's avatar
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.