Il 2025 si è chiuso complessivamente in positivo per l’Europa e sicuramente meglio di quanto non facessero presagire i primi mesi dell’anno.
Gli alti e bassi della nuova amministrazione americana hanno sicuramente creato scompiglio, ma, in un quadro molto complesso per il Vecchio continente, con il trascorrere del tempo hanno iniziato a emergere alcune tendenze che sembrano aprire una nuova fase di crescita. A fare da traino a questo cambiamento c’è la Germania che, dopo anni di stagnazione economica, ha varato un ingente piano di stimolo alla propria economia. A ciò si è aggiunto un aumento della spesa militare per il resto del continente che potrebbe fare da volano a una ripresa economica su più ampia scala
Europa: il 2025
Poteva andare peggio. Queste tre parole rendono l’idea di che cosa è stato il 2025 dell’Europa, ma come vedono il 2026 i gestori?
Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.


