Intervista a Claudio Da Gama Rose, BlueBay Institutional Portfolio Manager, Global Leveraged Finance team, RBC BlueBay Asset Management

La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che si colloca nel rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?

Il miglioramento della qualità degli indici obbligazionari high yield ci dà la certezza che in periodi di dislocazione del mercato e di fronte a venti contrari macroeconomici, l’asset class mostrerà una migliore protezione dai ribassi rispetto ad altri cicli precedenti.
Vale la pena soffermarsi sulle cause di questa tendenza: l’universo high yield è cresciuto solo marginalmente negli ultimi sei anni rispetto alla crescita sostanziale dei leveraged loan.
Negli anni precedenti all’attuale ciclo di rialzo dei tassi, i mercati dei leveraged loan e del credito privato sono diventati fonti di finanziamento fondamentali per un numero crescente di strutture aziendali a rischio. Prevediamo che le insolvenze dei prestiti negli Stati Uniti e in Europa saranno superiori a quelle dell’high yield a causa della maggiore leva finanziaria delle società sottostanti.
Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dagli HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a privilegiare all’interno dei vostri portafogli?
Gli spread dei mercati a leva continuano a muoversi in una fascia relativamente ristretta. Gli standard di prestito rimangono significativamente più rigidi, un contesto che probabilmente alimenterà un più ampio inasprimento delle condizioni finanziarie. Ribadiamo la nostra previsione che ciò contribuirà al rallentamento dell’attività economica nei prossimi mesi e continuiamo a prevedere una lieve recessione verso la fine dell’anno.
Di conseguenza, rimaniamo vigili sugli effetti a lungo termine di un inasprimento delle condizioni di credito per la nostra asset class, che storicamente sono stati negativi per gli spread High Yield. Prevediamo un aumento lento e costante dei tassi di default, piuttosto che un’impennata improvvisa, grazie al basso livello di scadenze a breve termine e all’assenza di un ampio settore problematico nei mercati del credito sub-investment-grade (IG) europei e statunitensi.
In termini di posizionamento del portafoglio, sovrappesiamo lievemente il rischio in termini di duration relativa dello spread corretta per il beta. Abbiamo ridotto lievemente il rischio, alleggerendo ulteriormente l’esposizione ai crediti CCC e inferiori e aumentando lentamente l’esposizione ai crediti con rating BB. Stiamo partecipando selettivamente alle opportunità sul mercato primario, che ci consentono di aggiungere al portafoglio crediti con rating B e BB emessi a valutazioni migliori.
Stiamo trovando discrete opportunità in tutti i settori, ma continuiamo a evitare i crediti a forte leva finanziaria e profondamente ciclici. Il posizionamento settoriale varia a seconda delle strategie regionali o globali, anche se in generale preferiamo i media e le telecomunicazioni tra i settori difensivi. Il settore bancario rimane un settore ciclico che favoriamo e sovrappesiamo l’energia in modo selettivo a seconda dei criteri ESG del portafoglio sottostante.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

