Partecipare a Brafa 2025 è stato un viaggio emozionante nel cuore dell’arte e della bellezza. Dal 26 gennaio al 2 febbraio, il Brussels Expo ha ospitato la 70ª edizione di questa fiera straordinaria, un evento che ha celebrato sette decenni di eccellenza, qualità e un’irresistibile varietà artistica.
Dalle sue origini, nel 1956, quando era conosciuta come Foire des Antiquaires, Brafa ha saputo evolversi senza perdere la sua identità, dando spazio, anno dopo anno, a uno scenario espositivo eclettico che spazia dall’arte antica a quella contemporanea, passando per gioielli, tappeti, sculture, mobili e opere d’arte africane classiche. Camminare tra gli stand è stato come viaggiare nel tempo, scoprendo pezzi unici e autentiche meraviglie in un’atmosfera accogliente e raffinata.
Klaas Muller, presidente della fiera, spiega: «Brafa è diventata un marchio a sé stante. Siamo riusciti a evitare il richiamo delle mode passeggere. Ciò che conta è la qualità delle opere e delle gallerie presentate. Il nostro trasferimento al Brussels Expo nel 2022 ha migliorato l’accessibilità alla fiera, per i visitatori provenienti, sia dalle città vicine alla capitale belga,sia dall’estero. L’atmosfera generale tra i partecipanti è positiva e amichevole, gli espositori sono accoglienti e sempre pronti a condividere la loro passione con i visitatori. Il nostro pubblico è molto vario, dagli amanti dell’arte ai collezionisti più esigenti, passando per interior designer e curatori museali. Brafa è il primo grande evento del calendario artistico che è ormai diventato un appuntamento imperdibile».
Negli ultimi anni, in modo attento e anche lungimirante, la fiera ha accolto i grandi artisti contemporanei offrendo ai collezionisti e ai visitatori la possibilità di conoscerli
Nel 2018 fu la volta di Christo con gli studi preparatori dell’opera “The Mastaba”, l’anno successivo l’energia di Gilbert & George, con le loro grandi opere simboliche e di grande impatto sociale per i temi trattati, ha affascinato il pubblico. Il 2020 è invece stato caratterizzato da un’iniziativa volta a sostenere organizzazioni no profit attraverso la vendita esclusiva di cinque segmenti del Muro di Berlino. Arne Quinze è stato l’ospite d’onore dell’edizione 2022. Alla ricerca di quale ruolo le città dovrebbero assumere, ha iniziato a cercare di trasformarle in musei a cielo aperto. Il suo lavoro si è evoluto dalla street art all’arte pubblica con temi ricorrenti come l’interazione sociale, l’urbanizzazione e la diversità.
La 68° edizione della fiera è stata invece dedicata all’art nouveau, nata alla fine del XIX secolo dal desiderio di alcuni artisti ed esteti borghesi di vivere in un ambiente nuovo e raffinato, in reazione alla freddezza del mondo industriale in espansione e al classicismo del passato. Il 2024 è stato l’anno delle celebrazioni di Paul Delvaux con l’esposizione di una collezione di opere, datate 1930-1960, che sfidano le categorizzazioni e trascendono le mode passeggere: sembrano situate in un altrove intrigante, quasi una concretizzazione visiva dei sogni del suo mondo intimo.
L’ospite Joana Vasconcelos
Brafa ha scelto una prestigiosa ospite d’onore per celebrare questa 70ª edizione: l’artista portoghese Joana Vasconcelos. Le sue sculture monumentali e le installazioni immersive, intrise di umorismo, esplorano temi universali come lo status delle donne, la società dei consumi e l’identità collettiva.
«È una grande emozione essere l’ospite d’onore di Brafa, soprattutto considerando che si tratta di un’edizione celebrativa legata al 70° anniversario della fiera, un traguardo che evidenzia, sia la sua importanza storica, sia l’impatto che ha avuto sul mondo dell’arte internazionale per così tanti anni. La longevità di Brafa è una testimonianza del suo ruolo di spicco per i conoscitori d’arte e i collezionisti, favorendo un ambiente in cui passato, presente e futuro dell’arte si intrecciano. Partecipare a questa celebrazione è non solo un privilegio, ma anche una grande opportunità per essere coinvolti in un evento che è sinonimo di preservazione culturale e scambio artistico», ha raccontato Joana Vasconcelos.
Ciò che rende Brafa unica è la cura nella selezione delle opere: ogni pezzo esposto viene attentamente esaminato da un centinaio di esperti internazionali prima dell’apertura della fiera, garantendo standard elevatissimi di qualità e autenticità. Inoltre, la gamma di prezzi consente a tutti, dai collezionisti più esigenti ai nuovi appassionati d’arte, di trovare qualcosa di speciale.
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Emanuela Zini
Emanuela Zini è una consulente e giornalista esperta con una visione strategica acuta e una passione per lo storytelling. Con oltre 20 anni di esperienza nella finanza e cinque come Direttore Marketing e Comunicazione, ha fondato Aleph Advice per aiutare le aziende a crescere grazie alla sua guida esperta. Come scrittrice per riviste d’arte e culturali, unisce la sua intuizione imprenditoriale all’espressione creativa, orientandosi sia nella strategia aziendale che nello storytelling editoriale. Il suo lavoro riflette una fusione unica di competenza analitica e prospettiva artistica, rendendola una voce ricercata sia nel mondo della consulenza che del giornalismo.

