Intervista a Xavier Hovasse, head of Emerging Equities Pm Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine, Carmignac

I mercati emergenti di solito vanno bene nelle fasi di ripresa. Come pensate che proseguiranno nei prossimi mesi?

«Anche dopo il rally rialzista del 2020, il nostro outlook per i mercati emergenti è rimasto ottimista e riteniamo che i loro asset abbiano un ampio margine di crescita, uscendo da 10 anni di sottoperformance rispetto ai peer dei mercati sviluppati. Ciò è dovuto a diversi motivi: lo scenario caratterizzato da abbondante liquidità e politiche accomodanti per un periodo prolungato; il continuo miglioramento dei dati e dei fondamentali macroeconomici di molti paesi emergenti con uno sviluppo positivo dei saldi delle partite correnti, trend che dovrebbe continuare con la graduale apertura delle economie e il proseguimento delle campagne vaccinali; un contesto che sarà favorito da una ripresa dei prezzi delle materie prime, non appena gli spostamenti si normalizzeranno rispetto agli attuali livelli; il proseguimento del ciclo di svalutazione del dollaro, considerando il piano di stimoli di Biden e la posizione accomodante della Fed».

Quali sono gli elementi più positivi tra gli emergenti?

«Le economie dell’Asia settentrionale hanno registrato una crescita più rapida rispetto ai paesi sviluppati e sono riuscite a gestire meglio la crisi Covid, pur beneficiando di stimoli fiscali e monetari molto più contenuti. Di conseguenza, i loro fondamentali sono più forti. Pertanto i paesi asiatici emergenti presentano un alto potenziale di crescita per i prossimi anni e risultano interessanti in termini di prospettive di investimento. È anche per questo motivo che la maggior parte della nostra allocation è e rimarrà focalizzata su questa regione. Inoltre il 2020 è stato segnato dall’accelerazione della rivoluzione industriale che sta trasformando la nostra vita quotidiana: la rivoluzione digitale. I lockdown hanno accelerato l’adozione dei servizi digitali in modo impressionante e irreversibile. Per questo motivo, in termini di settori/temi, preferiamo le società che sono al centro della rivoluzione digitale e ambientale, poiché riteniamo che presentino le prospettive di crescita più interessanti. Lo stile e il processo d’investimento di Carmignac, che privilegia le imprese growth e di qualità in settori caratterizzati da una crescita sostenibile, ci ha naturalmente portati a investire nelle aziende attive nei comparti internet, e-commerce e tecnologia, ben posizionate per trarre vantaggio dall’attuale rivoluzione industriale/digitale». 

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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav