Il futuro dell’energia potrebbe non passare più dal petrolio né dal nucleare, ma da un materiale poco noto fino a pochi anni fa: la perovskite. E i mercati stanno iniziando a capirlo. Dal Giappone arriva infatti una notizia destinata a cambiare gli equilibri globali: un nuovo “super pannello” solare potrebbe generare circa 20 GW entro il 2040.

 Il breakthrough: pannelli ultrasottili e super efficienti

La tecnologia chiave è quella delle celle solari in perovskite, materiali innovativi più efficienti e flessibili rispetto al silicio tradizionale.

  • Efficienza teorica fino al 43%, contro il 29% del silicio
  • Struttura ultrasottile, applicabile su vetri, edifici e superfici urbane
  • Costi potenzialmente inferiori grazie a processi produttivi più semplici

Il governo giapponese sta investendo miliardi per industrializzare questa tecnologia e ridurre la dipendenza energetica, oggi ancora fortemente legata alle importazioni.

La partita globale: Cina dominante, Giappone all’attacco

Il contesto competitivo è già definito:

  • La Cina controlla oltre l’80% della produzione globale di pannelli solari
  • Nel 2025 ha installato record da 93 GW in un solo mese
  • Ha già superato 1 terawatt di capacità solare totale

Ma proprio questo dominio sta spingendo altri Paesi a cercare alternative tecnologiche.  Il Giappone punta sulla perovskite per aggirare il monopolio cinese, creando una nuova filiera industriale.

 Il solare supera il nucleare

Il timing non è casuale. Secondo i dati internazionali:

  • Nel 2025 il solare ha superato il nucleare nella produzione globale di elettricità
  • L’80% della nuova capacità energetica installata entro il 2030 sarà rinnovabile, trainata dal fotovoltaico
  • I costi dei pannelli sono crollati del 90% in 15 anni

 E l’Italia?

Qui entra il tema “asse Cina-Europa”.

L’Europa – e l’Italia in particolare – resta indietro sulla produzione industriale ma ha un vantaggio strategico:

  • forte irraggiamento solare
  • posizione logistica nel Mediterraneo
  • domanda crescente di energia a basso costo

Napoli e il Sud Italia potrebbero diventare:

  • hub per installazioni urbane di nuova generazione
  • piattaforme logistiche per filiere euro-asiatiche
  • centri di sperimentazione su edilizia fotovoltaica integrata

 In uno scenario realistico, un asse Cina (produzione) – Giappone (tecnologia) – Sud Europa (applicazione)potrebbe ridefinire il mercato.

fonti: powergenadvancement.com


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Redazione

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