Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank S.p.A. ha approvato il piano industriale per il periodo 2026-2029. Il Piano definisce le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita

Alessandro Foti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FinecoBank, dichiara:

“Oggi presentiamo al mercato un piano industriale che pone le basi strategiche per una nuova fase di ulteriore crescita e consolidamento per la nostra Banca, valorizzando i pilastri che hanno guidato la nostra evoluzione negli ultimi anni e che continueranno a rappresentare il fondamento del nostro sviluppo futuro. Il modello fondato su efficienza, trasparenza e convenienza caratterizzerà il nostro percorso alimentando una crescita basata su trend strutturali solidi, destinati a rafforzare il nostro posizionamento competitivo negli anni a venire. Da un profondo cambiamento delle abitudini di investimento dei risparmiatori, da un massiccio passaggio di ricchezza, fino a una rivoluzione tecnologica rappresentata dall’intelligenza artificiale. La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la Banca di riferimento per i risparmiatori di domani, consolidando un modello che vede la combinazione perfetta di tecnologia e fattore umano. In questa direzione continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”.

Per il 2026 Fineco si attende che tutte le aree di business contribuiscano positivamente alla crescita dei ricavi

In particolare, escludendo il nuovo business europeo: • Margine finanziario: atteso in crescita grazie all’incremento della raccolta dei depositi • Investing: solida crescita su base annua della raccolta gestita • Brokerage: ricavi robusti e in continua crescita grazie all’incremento delle masse amministrate e degli investitori attivi. Atteso un altro anno record • Banking: commissioni stabili • Costi operativi: attesi in crescita di circa il 6% a/a, non includendo circa € 10 milioni di euro di costi aggiuntivi per le iniziative di crescita (principalmente intelligenza artificiale, marketing, Fineco Asset Management) • Cost/income: si manterrà ben inferiore alla soglia del 30% • Cost of risk: in un range tra 5 e 10 pb • Payout ratio: atteso in area 70/80%, con l’obiettivo di mantenere il Leverage Ratio oltre il 4,5%.

I target al 2029

Al 2029, il Piano industriale prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) favoriscano per il periodo 2025/2029 un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (CAGR) della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025. Per quanto riguarda i costi (escludendo il nuovo business europeo) l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di Fineco aumenterà la scalabilità e produttività all’interno della Banca, grazie a una migliore efficienza e automazione.

L’aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% circa a/a nel 2026 a +4% circa a/a nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da circa € 10 milioni nel 2026 a circa € 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.

Il lancio della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata prevalentemente sul brokerage, prevede costi fissi pari a circa € 5 milioni nel 2026, e circa € 5-10 milioni per ognuno degli anni successivi fino al 2029. I costi variabili dipenderanno dai risultati del business e saranno valutati con il consueto approccio pragmatico.

Il ROE collegato all’iniziativa sarà nel medio termine maggiore rispetto a quello dell’attuale perimetro di Fineco, grazie al fatto che il business estero sarà ancora più capital-light di quello corrente.

A livello di Gruppo i risultati delle iniziative di crescita e della maggiore efficienza operativa si tradurranno in un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (CAGR) dell’utile per azione tra il 2025 e il 2029, anche includendo i costi fissi per la piattaforma paneuropea.

In termini di gestione del capitale, la Banca:

manterrà un livello appropriato di capitale dal punto di vista regolamentare, in particolare del Leverage Ratio; sosterrà la crescita del business; prevederà la distribuzione di dividendi regolari con un payout ratio in un range 70/80%; sarà inoltre valutato tempo per tempo il miglior modo per restituire l’eventuale eccesso di capitale al mercato.


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Redazione

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