Lo scorso 12 novembre si è tenuto il V convegno di Global Thinking Foundation (Glt) intitolato “Education: l’energia pulita del futuro”, perché non ci si può dimenticare «l’importanza di coltivare sogni e ambizioni con l’impegno di uno studio continuo», per usare le parole di apertura della presidente della fondazione, Claudia Segre. L’impegno di Glt continua per preparare «le nuove generazioni ad abbracciare il Green new deal lanciato dall’Ue, come piattaforma perfettamente integrata nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ma nessuno può essere lasciato indietro e anche le aziende si sono rese conto che l’uguaglianza di genere crea profitti. Così gli investitori ora premiano la loro adesione ai criteri Esg come un “must-have”. Fondi&Sicav ne ha parlato con la fondatrice e presidente di Glt.
Il Goal 8 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile recita che si deve “incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti”. Quali saranno, gli impatti del Covid nel perseguire questo obiettivo?
«È indubbio che il Covid ha avuto ripercussioni importanti. In base a quanto pubblicato nel recente rapporto Asvis, il percorso per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 appare ancora più difficile di quanto non fosse prima dello scoppio della pandemia. Infatti, se si guarda ai 17 Sdgs, il nostro paese registra un peggioramento per nove goal. E anche per il Goal 8, si rileva un arretramento. Le ragioni di ciò devono essere analizzate nel dettaglio: per esempio, nell’aggregazione del dato salariale che vede un’elevata presenza di dipendenti pubblici, con dinamiche salariali diverse rispetto ai lavoratori dipendenti e indipendenti, la situazione pare equilibrata. Inoltre, come rivela sempre il rapporto Asvis, rispetto ai 21 dei 169 target che avrebbero dovuto essere raggiunti entro il 2020, il nostro Paese appare in 12 casi lontano dai valori di riferimento. Il portavoce dell’Asvis Enrico Giovannini afferma: «Abbiamo perso cinque anni su 15 per attuare l’Agenda 2030. L’accordo del 2015 non è stato preso abbastanza seriamente dalla classe dirigente, dalla politica e dall’opinione pubblica e così l’Italia mancherà molti dei target fissati al 2020. La crisi in corso rischia di allontanarci dal sentiero verso l’Agenda 2030, ma la scelta dell’Unione europea a favore dello sviluppo sostenibile consente di cambiare direzione”. In Italia, poi, deve fare riflettere che il 28% della popolazione attiva soffre di analfabetismo funzionale e i giovani italiani che non studiano e non lavorano (Neet) sono numericamente i più numerosi nell’Unione Europea. Se a ciò si aggiunge anche la carenza di competenze economiche e finanziarie e la differenza di genere, il quadro italiano non è rassicurante. In questo contesto pesa poi il “digital divide” che, se non si recupera, rischia di aumentare la fascia degli esclusi, soprattutto nelle componenti socialmente più deboli come i Neet e le donne. Permangono le differenze a livello regionale, che vedono ancora una volta il Sud penalizzato rispetto al Nord del paese».
Quindi un impegno continuo e costante…
«Oltre al progetto FamilyMi, nato dall’esigenza di offrire un supporto digitale e basico al dibattito sull’evoluzione finanziaria e sulla cosiddetta “financial inclusion”, abbiamo organizzato una serie di iniziative e di progettualità digitali gratuite, soprattutto, ma non solo, nel Sud Italia, per promuovere l’inclusione sociale e rendere le famiglie e le donne più consapevoli delle proprie potenzialità e capacità di pianificare il loro futuro, con il progetto “ImmaginiAMO Sostenibile”. La fondazione è molto attiva sul territorio nazionale, dove ha firmato diversi protocolli di intesa con associazioni, comuni, camere di commercio, rappresentanze del mondo dell’industria, per una serie di iniziative che promuovono i nostri progetti, soprattutto la ove ce n’è più bisogno. Per portare avanti i nostri valori agiamo con diverse modalità, usando più canali. Abbiamo, per esempio, dato sostegno alla diffusione dello sport, come momento di inclusione. Lo scorso ottobre abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale della squadra di calcio femminile Lecce women, di cui Glt è sponsor e che partecipa al campionato nazionale di serie C girone D. Noi crediamo che, anche nei momenti di difficoltà, è importante vedere un gruppo sportivo che allena giovani ragazze non solo al calcio, ma anche ai valori della vita, e fare passare il messaggio che tutti giocano alla pari. In partnership con glistatigenerali.com abbiamo promosso il premio #diPubblicoDominio, per finanziare la produzione indipendente di inchieste su temi sociali di rilevante interesse pubblico. Quest’anno la vincitrice della sezione web del premio Giustolisi “Giustizia e Verità” (intitolato alla memoria di Franco Giustolisi) è stata Federica Ginesu per l’inchiesta “La violenza istituzionale che separa madri e figli”, pubblicata proprio su glistatigenerali.com e finanziata attraverso un grant erogato dal premio giornalistico #diPubblicoDominio, in cui l’autrice tratta del tema del “femminicidio in vita”, quando le madri sopravvissute alle violenze dei loro compagni rischiano di perdere l’affido dei propri figli».
Qual è la risposta delle istituzioni locali alle iniziative di Glt?
«C’è partecipazione anche se, in alcune città, all’inizio è emersa tanta diffidenza nei confronti dell’educazione finanziaria ed economica. Ma si è trattato solo di una fase transitoria, seguita da una successiva piena condivisione degli obiettivi. Solo alcuni esempi: nel 2018 Donne al quadrato ha vinto il premio del Forum Pa: “Pa Sostenibile, 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Per i dipendenti del comune di Bari, ad esempio, abbiamo tenuto alcuni corsi sul welfare sociale, mentre con quello di Palermo, in collaborazione con la Camera di commercio e la Fondazione Bellisario delegazione di Palermo, quest’anno abbiamo condiviso l’impegno nella promozione di progetti per favorire l’inclusione sociale e la tutela dei cittadini, per contrastare l’isolamento economico e per favorire i principi di educazione alla cittadinanza. La cornice delle iniziative Focus Sud 2019-2021, infatti, raggruppa una serie di attività che si sono svolte e si svolgeranno in Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna, grazie proprio ai protocolli d’intesa già attivi in alcuni comuni di queste aree e con le regioni stesse. Il programma abbraccerà i temi di educazione finanziaria inseriti negli obiettivi di sostenibilità economica dell’Agenda 2030 per tutta la cittadinanza».
Il protrarsi della pandemia e le ricadute economico-finanziarie, aumenteranno i costi sociali, soprattutto a discapito dei più deboli, tra cui le donne?
«L’ansia per l’instabilità economica e i problemi familiari hanno aumentato l’isolamento delle donne, che rischiano di essere più facilmente vittime di violenza in famiglia e di discriminazioni sul posto di lavoro,. E i timori crescono pensando a quando terminerà il congelamento dei licenziamenti».
Quanto è importante, proprio nella situazione attuale, ribadire i principi guida del Goal 8 e vederli come motore di crescita futura?
«È più che mai importante farlo proprio ora. Bisogna incentivare una crescita duratura e inclusiva, che non può essere disgiunta dalla necessità di intervenire con misure a salvaguardia dell’ambiente, in linea con quanto è stato presentato all’interno dell’European Green New Deal. Di quest’ultimo aspetto si è discusso anche durante il nostro convegno, dove c’è stato un contributo straordinario e impeccabile di Carlo Cottarelli. Il professore ha parlato dell’importanza del tema dell’ambiente, intrinsecamente legato ai concetti di crescita economica da un lato e di sostenibilità della vita stessa dall’altro. Non ci può essere un’economia con un pianeta malato, perché i danni economici causati dal trascurare il problema ambientale possono essere molto seri. Global Thinking Foundation continuerà a sviluppare progetti volti ad aumentare il grado di inclusione sociale ed economica del Paese, promuovendo una cultura di cittadinanza economica, grazie anche alle collaborazioni con istituzioni ed enti privati che condividono gli stessi scopi e hanno un focus particolare sui criteri Esg, l’educazione civica e ambientale e la finanza sostenibile. L’impegno di tutti noi è legato anche all’educazione finanziaria, che non è solo un miglioramento di competenze, bensì un accrescimento dell’empowerment che aiuta a prevenire la violenza economica e la povertà educativa e contribuisce a diffondere un welfare sociale condiviso da tutti, fotografato dal Goal 8. Mettiamo al centro educazione e sostenibilità. Perché avere un mondo più giusto e sostenibile si può e noi cittadine e cittadini del Vecchio continente possiamo creare le fondamenta per questo nuovo mondo, ma tutte/i insieme condividendo diritti e responsabilità per una vera cittadinanza globale. Per fare sì che ciò avvenga, è necessaria una partnership diffusa con istituti finanziari e tutti gli enti del terzo settore, associazioni, fondazioni con cui condividere gli stessi valori e obiettivi».
Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

