I dati confermeranno la forza dell’economia Usa?

A inizio settimana l’attenzione degli investitori USA sarà catalizzata dal PMI dell’ISM (lunedì) e dai dati sugli ordinativi (martedì). Allianz Global Investors

Tra mercoledì e venerdì a essere sotto i riflettori sarà il mercato del lavoro USA. Gli investitori attendono di conoscere i dati sull’occupazione ADP (mercoledì), i dati settimanali sul mercato del lavoro (giovedì), i dati sull’occupazione al di fuori del settore agricolo e il tasso di disoccupazione di aprile negli Stati Uniti (venerdì). Nel complesso, tutti questi dati dovrebbero confermare la posizione speciale in cui si trovano attualmente gli USA.

Se negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato un deciso rialzo, nell’Area Euro la crescita dovrebbe essere solo moderata (dati attesi giovedì). A livello di singoli Paesi, in Germania giovedì saranno pubblicati i dati sugli ordinativi nel settore industriale, mentre venerdì sarà la volta di quelli su produzione industriale e scambi commerciali.

Nel Regno Unito cresce l’attesa per la decisione della Bank of England sui tassi, alla luce delle recenti dichiarazioni di diverse altre importanti banche centrali. Il dibattito circa una riduzione degli acquisti di obbligazioni da parte dell’autorità potrebbe accendersi.

In Asia, l’attenzione si concentrerà ancora una volta sulla Cina. I PMI per il settore privato (previsti martedì e giovedì), che potrebbero riflettere un rallentamento della crescita, e i dati sugli scambi (attesi venerdì), saranno probabilmente al centro della scena.

Presto la stagione di pubblicazione degli utili per il primo trimestre raggiungerà l’apice

La scorsa settimana il 35-50% delle società statunitensi ed europee ha pubblicato i dati di bilancio. Gli utili aziendali saranno probabilmente superiori alle attese e offriranno un importante sostegno ai mercati azionari, dove, in alcuni casi, le valutazioni appaiono già onerose.

Alcuni dubbi appaiono piuttosto ragionevoli. Gli indicatori tecnici di mercato a breve suggeriscono una situazione di ipercomprato sulle borse globali e un posizionamento “bullish” degli investitori. Anche le oscillazioni stagionali (“sell in May”) indicano un probabile aumento della volatilità nel prossimo futuro. Tuttavia, nonostante da qualche tempo numerosi indicatori mandino segnali di allarme, il miglioramento dei fondamentali e l’abbondante liquidità (banche centrali) suggeriscono che possa trattarsi solo di una pausa momentanea nel trend rialzista di lungo termine in atto.

Advertisement