Vitra Design Museum inaugura la mostra “Transform! Designing the Future of Energy”. L’esposizione mette in luce la trasformazione del settore energetico dal punto di vista del design, che oggi gioca un ruolo chiave nella transizione verso le energie rinnovabili.
Quali sono i criteri per progettare un prodotto ad alta efficienza energetica? Come può il design incrementare l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili? In che modo le persone, l’industria e le politiche governative possono contribuire a realizzare la transizione verso un futuro sostenibile?
La mostra prova a rispondere a queste domande grazie a visionari progetti di design: dai prodotti di uso quotidiano che utilizzano energia rinnovabile alla progettazione di case a energia solare e centrali eoliche; dai sistemi di mobilità intelligente alle visioni futuristiche di città autosufficienti.
L’esposizione si sviluppa in quattro sezioni: parte da un focus sugli esseri umani, per poi ampliare la visione esaminando i nostri oggetti quotidiani, le nostre città e l’intero panorama energetico.
Human Power – prima sezione

All’inizio della mostra i visitatori sono invitati a scoprire il proprio potenziale per la produzione di energia. Pedalando sulle cyclette, possono vedere quanto tempo occorre per produrre energia elettrica sufficiente per attività comuni come preparare il caffè, navigare in rete o fare una doccia calda.
La parola “power” ha significati sia fisici che politici. Una selezione di manifesti, cartelli di protesta e volantini riflette l’evoluzione delle politiche energetiche e la capacità di ogni individuo di influenzarle: dal programma del governo americano “Atoms for Peace” al movimento antinucleare, dalla promozione delle energie rinnovabili alla resistenza civile contro gli impianti solari ed eolici installati dalle multinazionali.
Infine, uno slide show sul “petroleumscape” illustra come il petrolio greggio ha plasmato il nostro paesaggio e il nostro stile di vita come fonte di energia, e quanto sarà difficile liberarci dalla dipendenza dai combustibili fossili.
Energy Tools – seconda sezione

La seconda sezione della mostra presenta prodotti, prototipi ed esperimenti per vivere “off-grid”, senza collegamento all’infrastruttura energetica convenzionale.
Pauline van Dongen integra le celle fotovoltaiche nei modelli di abbigliamento, come la sua Solar Shirt (2015), o in pannelli di tessuto come Suntex (2022). Stefan Troendle ha sviluppato il suo Hydrogen Cooker come prototipo di un fornello green alimentato a idrogeno. Il lampione Papilio di Tobias Trübenbacher soddisfa il proprio fabbisogno energetico con una pala eolica integrata. La lampada a pendolo ad energia solare Sunne di Marjan van Aubel imita la qualità atmosferica della luce solare naturale, dall’alba al tramonto. Con il progetto “Available Networks” Pablo Bras esplora il potenziale di catturare flussi accidentali di energia all’interno e intorno alla casa, dal vento che soffia sul tetto all’acqua piovana che scorre lungo le grondaie, per produrre piccole quantità di energia.
Per questa sezione è stato inoltre scelto un assortimento di progetti storici per dimostrare che l’idea di autosufficienza energetica ha da sempre ispirato i progettisti. La cosiddetta Solar Do-Nothing Machine, creata di Charles e Ray Eames negli anni ’50, utilizzava già la tecnologia fotovoltaica per mettere in movimento una scultura cinetica.
Transformers – terza sezione

Nella terza parte della mostra, vengono presentati approcci innovativi nei settori dell’architettura e della mobilità.
La centrale elettrica Brattørkaia a Trondheim, progettata dallo studio di architettura Snøhetta, è riconosciuta come l’edificio a energia positiva più settentrionale del mondo: produce più del doppio dell’energia che consuma, reimmettendo il surplus in una microrete locale. Il Plus Energy Quarter P18 di Bad Cannstatt, sviluppato da Werner Sobek in collaborazione con AktivHaus, è caratterizzato da un sistema di riscaldamento autosufficiente, grazie ad una combinazione di pompe di calore, collettori termici fotovoltaici e ventilazione controllata degli spazi abitativi interni. La Day After House di TAKK architecture, a sua volta, dimostra che le soluzioni high-tech non sono obbligatorie per migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti: grazie ad un’intelligente configurazione spaziale con diverse zone climatiche e all’uso di materiali isolanti naturali, questo appartamento non richiede quasi nessun riscaldamento supplementare.
Sta inoltre aumentando l’importanza dell’energia solare nel campo dei trasporti. Le automobili sperimentali come la Covestro Sonnenwagen, che può coprire una distanza fino a 500 km con un pannello solare di circa 2,5 mq, sono all’avanguardia in questo settore. Tuttavia, aziende come la startup tedesca Sono Motors stanno ora integrando la tecnologia fotovoltaica anche nei veicoli di produzione.
Infine, la società ONOMOTION ha investito in biciclette da carico elettriche combinando motore elettrico e potenza muscolare per ottenere una maggiore sostenibilità nei servizi di spedizione.
Future Energyscapes – quarta sezione

La sezione finale della mostra è dedicata al tema dei paesaggi energetici del futuro.
In questo campo di ricerca rientrano nuove tipologie di accumulo energetico, come l’Energiebunker di Amburgo o Hot Heart, la proposta pionieristica di Carlo Ratti per lo stoccaggio intermedio dell’energia termica nella città di Helsinki. Vengono presentate anche altre idee visionarie per la futura produzione di energia, dai modelli di turbine eoliche progettati dagli studenti dell’ECAL/Losanna per l’isola canadese di Fogo, all’ipotetica “Eneropa” concepita dal think tank olandese AMO di Rem Koolhaas.
Alcuni esempi di predecessori storici includono l’idea di Herman Sörgel di un’enorme massa terrestre alimentata da energia idroelettrica, introdotta negli anni ’30 come progetto “Atlantropa”, o il “World Game” di Buckminster Fuller e l’idea di gestire tutte le riserve energetiche e le risorse del mondo con una rete informatica globale.
Verso un futuro sostenibile
L’eliminazione dei combustibili fossili deve essere perseguita con urgenza al fine di ridurre le emissioni globali di carbonio e fermare il cambiamento climatico.
Per fare ciò, la progettazione intelligente degli oggetti di uso quotidiano, l’implementazione di soluzioni urbanistiche e infrastrutture rivoluzionarie è dunque cruciale. Designer e architetti di tutto il mondo stanno già contribuendo con idee innovative per ridurre il consumo di energia, cambiare i nostri stili di vita ad alto impatto ambientale e partecipare al processo di realizzazione di un futuro sostenibile.
L’esposizione dimostra quindi che l’energia è una delle più grandi sfide del nostro tempo, ma anche una delle più grandi opportunità per rimodellare il nostro mondo.
Transform! Designing the Future of Energy
23 marzo 2024 – 1 settembre 2024
Vitra Design Museum
Redazione Lifestyle
Redazione Lifestyle è composta da Stefania Sala ed Elisa Terenzio, creative del team, con lo sguardo sempre rivolto alle ultime tendenze. Curiose per natura e appassionate di bellezza in ogni forma, raccontano con stile e originalità il mondo gourmet, il lusso, l’arte e il design.

