Il 29 novembre T. Rowe Price ha tenuto la sua conferenza relativa all’outlook per il 2024, alla presenza di Yoram Lustig, head of multi-asset solutions, Emea & Latam.

Per il prossimo anno, l’asset manager si attende uno scenario all’insegna dell’incertezza per gli investitori. E, alla luce di ciò, sono state chiuse alcune scommesse prese in precedenza nei confronti del benchmark. Nello specifico, T. Rowe price ha identificato cinque temi cui prestare attenzione.

1 – Dal punto di vista della crescita, mentre l’Europa è sul punto di entrare in recessione, per gli Stati Uniti risulta più difficile delineare quale sarà l’evoluzione del contesto macroeconomico: potrebbe essere un “hard landing” (atteso dal mercato all’inizio dell’anno), attraverso un “soft landing” o un “no landing”.

2 – L’inflazione continua a essere una variabile difficile da prevedere. Attualmente l’indice dei prezzi al consumo è in discesa, ma riuscirà ad andare sotto il 2%? Nell’80% dei casi, storicamente, al manifestarsi della prima fase d’inflazione ne è seguita una seconda. La core inflation è intorno al 4%, su cui pesano la componente servizi e il mercato del lavoro, che non mostra segnali preoccupanti.

3- Le banche centrali potrebbero tagliare i tassi il prossimo anno, anche se non così presto come i mercati si aspettano. T. Rowe Price si attende che ciò possa avvenire verso la fine del 2024, dopo avere accertato le dinamiche del ciclo economico, perché non si possono permettere di dichiarare vinta la battaglia contro l’inflazione troppo presto.

4 – L’asset class azionaria risulta appetibile con moderazione, tanto che l’asset manager ha diminuito di recente il sottopeso per raggiungere una posizione di neutralità, allocazione quest’ultima che è estesa a tutte le principali classi di attivi, vista la generale incertezza che permea i mercati.

L’azionario soffrirà della concorrenza del reddito fisso, come i Btp italiani che sono molto a sconto. Tuttavia, se le valutazioni dovessero comprimersi, sarebbe invece il momento di guardare al mercato azionario, soprattutto una volta che il rallentamento dell’economia ha preso corpo.

Per quanto riguarda l’equity, T. Rowe Price è sottopesata in Europa, per la debolezza dell’attività economica e perché più esposta a rischi geopolitici, contro un sovrappeso in Giappone e in Usa.  In particolare, per quest’ultimo mercato, sulle piccole capitalizzazioni grazie alle valutazioni particolarmente attrattive. Nel paese del Sol Levante, l’asset manager si attende un cambiamento della politica monetaria che andrebbe a sostenere il corso della divisa, senza impattare in modo significativo sulla redditività delle aziende quotate.

5 – Per quanto riguarda il reddito fisso, il peggio sembra essere alle spalle e l’asset manager sovrappesa, all’interno dei portafogli l’Ig grade europeo, l’Hy globale e i bond emergenti, sia in valuta forte, sia in quella locale. La duration è stata portata da sottopeso a neutrale, perché ci si attende che i rendimenti resteranno in un trading range nei prossimi mesi.


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav