Solo maggiori dettagli sul piano Bce per ridurre la frammentazione potrà dare slancio alla riduzione dello spread. Annalisa Piazza, fixed-income research analyst, MFS Investment Management

Dopo l’ampliamento dello spread Btp/Bund registrato nelle ultime settimane, come valutate il rapporto rischio/rendimento dei titoli di stato italiani?
I mercati (e i BTP) hanno provato un certo “sollievo” in seguito all’annuncio della BCE sulla flessibilità nei reinvestimenti del PEPP e sulla possibilità che un nuovo strumento per la frammentazione venga presentato alla riunione del Consiglio direttivo del 21 luglio. L’idea che la BCE sia ora pienamente impegnata a evitare un’inutile frammentazione che non riflette i fondamentali (e a consentire la trasmissione della politica monetaria in modo uniforme in tutte le economie dell’UEM) rappresenta un sostegno per gli spread e riduce i rischi di vendite “da panico” che determinano un rapido allargamento dello stesso.
Il diavolo è sempre nei dettagli (del nuovo strumento anti-frammentazione). Pertanto, non ci aspettiamo una ulteriore significativa riduzione degli spread BTP/Bund nel breve termine, poiché gli investitori vorranno avere maggiore chiarezza su alcuni dettagli “tecnici” (ad esempio, condizionalità, stabilizzazione, parametri di capitale, ecc.) prima di ricomporre le loro posizioni lunghe in BTP. Una volta che la BCE avrà annunciato un nuovo strumento pienamente credibile, gli operatori di mercato potranno contare sul fatto che la volatilità degli spread si attenuerà. In questa fase, la parte a breve della curva del BTP rimane relativamente più attraente in termini di carry e roll down e, al momento, vediamo ridotti i rischi politici dopo le recenti tensioni all’interno del Movimento Cinque Stelle e, di conseguenza, la stabilità del governo non sarà messa in discussione nei prossimi mesi (in vista della presentazione del bilancio 2023).
Quali tipologie di titoli di stato italiani ritenete meritevoli di essere inserite in portafoglio in questa fase?
Il successo del collocamento del nuovo BTP Italia a 8 anni suggerisce che gli investitori (sia istituzionali che retail) continuano a essere attratti da prodotti che proteggono dal rischio inflazione. Detto questo, i BTP nella parte della curva a breve scadenza (come già detto) offrono un discreto rapporto rischio/rendimento nell’attuale contesto di spread più stabili grazie alla BCE e alla minore pressione sul governo.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

