Rolando Grandi è international & thematic equity fund manager a La Financière de l’Echiquier, dove lavora da quasi quattro anni, e gestore del fondo Echiquier World Next Leaders. Fondi&Sicav ha discusso con Grandi delle caratteristiche del fondo multitematico che investe nei futuri leader dell’economia globale.

Echiquier World Next Leaders è un fondo lanciato sette anni fa. Come descrivereste l’attualità di questo prodotto, contestualizzandolo anche con i risultati ottenuti?

«Echiquier World Next Leaders è un fondo multitematico alla ricerca, nel mondo, dei futuri leader economici. Individuiamo le tendenze strutturali che, secondo noi, stanno plasmando il futuro e accompagniamo questi megatrend nel tempo, investendo in aziende leader posizionate su tematiche diversificate come la salute 2.0, i nuovi stili di vita, il cloud, la robotica e l’automazione, o le energie rinnovabili. Echiquier World Next Leaders fa parte della gamma di fondi azionari internazionali e tematici di La Financière de l’Echiquier. Completa, dal 2013, la nostra offerta grazie a una gestione di convinzione multitematica internazionale con un bias mid cap. Questo strumento è perfettamente complementare rispetto a Echiquier World Equity Growth, il cui portafoglio è composto da grandi leader affermati della crescita a livello mondiale. Non vi è alcuna sovrapposizione tra gli universi d’investimento di questi due fondi in quanto il primo, Echiquier World Equity Growth,  investe in colossi come Microsoft con una capitalizzazione superiore a 1.700 miliardi di dollari, mentre il secondo, Echiquier World Next Leaders, si concentra su titoli con una capitalizzazione generalmente inferiore a 20 miliardi di euro che partecipano alle principali tendenze strutturali emergenti che disegneranno il nostro futuro. Echiquier World Next Leaders, e questo è un altro punto di differenza tra i due fondi, investe in società che generano un fatturato annuo inferiore a 5 miliardi di euro, mentre Echiquier World Equity Growth è esposto ad aziende con fatturati superiori a questa soglia. In poche parole, Echiquier World Next Leaders è un fondo che punta all’innovazione, alla crescita e alla leadership. La nostra strategia sta dando i suoi frutti, visto che il fondo ha generato una performance a tre anni pari a +111,5%, contro +24,56% per il benchmark, Msci Acwi Nr Eur, e +57,7% dall’inizio del 2020 (-2,5% per l’indice)».

Come coniugate l’attività di stock picking con l’identificazione di una tematica? Chi guida che cosa? 

«La Financière de l’Echiquier, specializzata nell’investimento in aziende da quasi 30 anni, ha sviluppato una competenza specifica negli investimenti tematici. Questa sua expertise si basa su una filosofia di gestione di convinzione e su un know-how a immagine e somiglianza delle aziende, che permette di individuare i megatrend, le tendenze globali correlate all’innovazione, dall’intelligenza artificiale, alla cybersecurity, ai nuovi stili di vita. Questo know-how poggia su una ricerca interna, una specifica metodologia proprietaria che ci ha permesso di creare una vera e propria miniera d’oro di informazioni e di avere alcune convinzioni forti. Il team di gestione ricorre a due modalità diverse per individuare le nuove tematiche. La prima deriva dai viaggi effettuati dal team, alla scoperta delle principali tendenze e dei diversi stili di vita, o semplicemente dall’osservazione dei nostri modi di vivere.  Avendo constatato durante il lockdown che molte persone erano restie a tornare in palestra e stavano facendo sport in casa, il team si è così messo alla ricerca del futuro leader dello sport a domicilio. Dopo un’analisi del mercato e dei suoi player, seguita da un’analisi finanziaria ed extra-finanziaria e da una rigorosa valorizzazione, Peloton è stata inserita nel portafoglio. Un’altra modalità di individuazione di una tematica si basa sull’analisi della forte crescita del fatturato delle aziende preselezionate attraverso filtri quantitativi applicati al vasto universo azionario internazionale. Il team cerca di capire che cosa alimenti questa crescita, che in alcuni casi gli consente di individuare una nuova tendenza promettente».  

 Come identificate i leader del futuro?

«Il nostro universo teorico d’investimento è costituito da 10 mila società quotate nel mondo con una capitalizzazione di borsa superiore a un miliardo di euro. Applichiamo un primo filtro quantitativo per selezionare le aziende con un fatturato inferiore a 5 miliardi di euro, una capitalizzazione di borsa sotto 20 miliardi di euro e una crescita annua del fatturato oltre il 12% all’anno per i prossimi tre anni. Questo forte incremento, superiore di quasi quattro volte a quello del Pil mondiale, si può osservare nelle aziende che stanno entrando nella fase di accelerazione del loro sviluppo e in quelle più mature, il cui business model sta cambiando grazie all’innovazione e che stanno riallacciando con il percorso virtuoso della forte crescita. Identifichiamo quindi le società posizionate sui temi di domani. Definiamo così una prima selezione di circa 600 imprese sottoposte al nostro processo di analisi qualitativa. Ne analizziamo la leadership all’interno della loro tematica, la sostenibilità della crescita, la capacità di innovazione, i vantaggi competitivi, prima di effettuare un’analisi finanziaria tradizionale e una valorizzazione rigorosa con il metodo dei multipli, che determinerà un target price. Questa analisi finanziaria è poi completata da un esame Esg, che permette di valutare la società da tutti i punti di vista».

Perché puntare sulle medie capitalizzazioni e quali sono i rischi insiti in questo approccio? 

«È il motivo stesso del lancio del fondo nel 2013, che puntava a misurare l’entità della sovraperformance che può essere generata grazie a un investimento in capitalizzazioni inferiori rispetto al nostro fondo Large Cap Internazionali. Con Echiquier World Next Leaders vogliamo identificare i leader economici di domani. Siamo quindi alla ricerca di aziende che abbiano ancora un potenziale di crescita e di sviluppo significativo. In genere investiamo in capitalizzazioni di borsa inferiori a 20 miliardi di euro, ma superiori a un miliardo di euro, a garanzia di una certa liquidità per i nostri investitori. Inoltre, entriamo in società già affermate, che si distinguono dalla concorrenza e che, stando al nostro regolamento interno, generano un fatturato di almeno 100 milioni di euro. Più in generale, la nostra filosofia è volta a identificare queste imprese nel momento in cui la domanda dei loro prodotti segna una svolta dovuta, in genere, alla natura innovativa o dirompente della loro proposta di valore. I rischi associati sono legati piuttosto alla capacità di questi gruppi di trovare una domanda sufficiente, di fare cambiare le mentalità e i modi di consumare, ma anche di sapere gestire questa forte dinamica di crescita. Per questo motivo, la nostra analisi extra-finanziaria dà risalto alla corporate governance. Siamo convinti, e ne abbiamo la conferma empirica, che le aziende con una solida governance e un management lungimirante e visionario riescano a meglio circoscrivere questi rischi e addirittura a trasformarli in opportunità!»

Qual è la vostra definizione di growth stock e quali sono le caratteristiche delle aziende che entrano a fare parte del vostro portafoglio? 

«Il nostro team azioni internazionali e tematiche è specializzato nella selezione di titoli growth che generano una crescita significativa del fatturato, a prescindere dai cicli economici. Per Echiquier World Next Leaders la soglia minima di crescita del fatturato annuo è fissata al 12% all’anno per i prossimi tre anni. Le aziende selezionate stanno tutte attraversando una fase di sviluppo accelerato: la crescita media del loro fatturato è ora del 25% all’anno per i prossimi tre anni. Infine, ci assicuriamo che la società goda di vantaggi competitivi, che la sua offerta sia sufficientemente dirompente per affermarsi come futuro leader e che sia innovativa. Le imprese in portafoglio investono molto nell’innovazione e quindi nella loro crescita futura. Il loro posizionamento da leader e la loro capacità di innovazione consentiranno di generare una forte crescita a lungo termine e di mantenere quindi vantaggi competitivi sostenibili».

Può fare alcuni esempi dei titoli che avete in portafoglio? 

«Il nostro portafoglio è concentrato e comprende tra i 25 e i 35 titoli, che sono le nostre maggiori convinzioni al momento. Citerei la società californiana Zscaler, leader nella sicurezza informatica in cloud, l’olandese Adyen e la brasiliana Stoneco, leader nei pagamenti digitali e nella disruption finanziaria, la francese Voltalia, nel campo delle energie rinnovabili, e l’americana Guardant Health, specialista nell’oncologia di precisione e leader nelle biopsie liquide. Tra le nostre convinzioni più forti vorrei citare anche Alteryx, il primo peso del fondo, che ha registrato, di recente, una netta ripresa dopo avere rivisto al rialzo le sue previsioni per il terzo trimestre 2020 e che aveva inizialmente deluso gli investitori».

Qual è la composizione attuale in termini di appartenenza ai settori e alle aree geografiche? 

«Siamo investiti in una dozzina di tematiche tra cui i nuovi stili di vita, le energie rinnovabili, la robotica e l’automazione, l’e-commerce, la disruption finanziaria, la salute 2.0, la cybersecurity, il cloud, il gaming e il benessere. La distribuzione settoriale e geografica è il risultato del nostro stock-picking. Siamo stock-picker convinti e mossi da passione! Questa ripartizione è anche frutto dell’innovazione: investiamo nella quintessenza dell’innovazione e in aziende con un profilo dirompente. Sebbene Echiquier World Next Leaders non sia investito in alcun titolo industriale o nel settore delle energie fossili, la sua esposizione al settore tecnologico è ovviamente forte, data l’importanza attribuita dal team all’innovazione. Il secondo peso settoriale del fondo è attualmente quello sanitario, seguito dai beni di consumo. In termini geografici, i titoli americani rappresentano il primo peso del prodotto, anche se investiamo in tutto il mondo, naturalmente in Cina, ma anche in Brasile, Australia, Francia e Giappone. Siamo sempre all’erta: il nostro campo di esplorazione è ricco di opportunità per gli investitori accorti alla ricerca della diversificazione e della performance a lungo termine».

*Per maggiori informazioni sulla strategia di gestione del fondo si consulti il prospetto. 


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav