a cura di Kelony
L’estate 2025, segnata da tensioni geopolitiche e volatilità strutturale, conferma quanto gli shock esterni, dalla politica commerciale alle crisi internazionali, possano mettere alla prova i mercati mondiali. A nostro parere, gestire il patrimonio in queste condizioni richiede un approccio agile che coniughi l’analisi fondamentale con tecnologie di frontiera.
Avere una guida nella persona del proprio consulente finanziario non è più un optional, ma una ferrea necessità. In questo contesto, strumenti di fin-com (financial computing), a supporto dei professionisti, aprono nuove vie per costruire portafogli dinamici e difensivi allo stesso tempo. Il fin-com, infatti, combina finanza quantitativa, matematica avanzata e potenza di calcolo per analizzare, in tempo reale, flussi di dati eterogenei.
Gli algoritmi individuano segnali deboli nascosti nei prezzi, nei volumi e nel sentiment dei mercati, generando previsioni operative che risulterebbero invisibili all’analisi convenzionale.
Un vantaggio duraturo
Vediamo insieme alcune analisi e strategie per navigare dopo l’estate nei mercati volatili, fornite da uno strumento di fin-com: un “agent” dotato di un’intelligenza artificiale (Ai) predittiva. Ovviamente il contenuto è da considerare prototipale e, quindi, semplicemente esemplificativo, in quanto dipende dai parametri di dettaglio forniti alle macchine e soprattutto dalla strategia scelta a monte.
Posto il contesto, questi strumenti evidenziano che all’inizio dell’estate il Ftse 100 ha dimostrato grande resilienza, limitando le perdite all’1,2 %, scendendo da 8.580 a 8.478 punti, a fronte di un calo superiore su altri mercati: il –16 % del Cac 40 in Francia nello stesso periodo è un chiaro esempio. La minore volatilità londinese deriva da una composizione settoriale più equilibrata, dominata da utility, farmaceutici e beni di prima necessità e da una minore esposizione alle aziende cicliche tipiche dei listini continentali.
Nel Regno Unito tra i protagonisti del semestre nei settori di eccellenza spiccano Fresnillo, Babcock International e Rolls-Royce. Le prime due società, attive rispettivamente nel minerario e nell’aerospazio-difesa, hanno beneficiato del rincaro delle materie prime e dell’aumento della spesa militare globale, mentre Rolls-Royce ha tratto vantaggio dalla ripresa del settore aeronautico e dall’attenzione alla sicurezza energetica.
Anche il comparto finanziario britannico ha dato prova di solidità: Lloyds Banking Group e Prudential hanno capitalizzato un sistema regolamentare domestico stabile e una diversificazione che guarda soprattutto all’Asia. Risultati ben lontani dalle analisi fondamentali annunciatrici di sventure collegate alla Brexit.
Intelligenza predittiva
Strumenti di fin-com dotati di Ai predittiva indicano che per attenuare il rischio specifico di un singolo mercato è ora opportuno diversificare e affiancare alle blue chip britanniche alcuni leader statunitensi. Le grandi società tecnologiche restano motori di crescita di lungo periodo, pur mostrando performance differenti a seconda delle dinamiche settoriali.
continua a leggere
Redazione
La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.

