Intervista a Oleg Kapinos, Product Specialist di Asset Management One International
Quali sono state le riforme della governance societaria della Borsa di Tokyo e perché sono entrate in vigore?
«L’introduzione dei codici di stewardship e governance societaria della Borsa di Tokyo (Tse) ha segnato un passo senza precedenti per i titoli azionari giapponesi. Il Tse aveva lanciato inizialmente il suo codice di stewardship nel 2014, incoraggiando gli investitori a partecipare più attivamente agli affari aziendali e a esercitare i propri diritti di voto. A questa prima riforma aveva fatto seguito, nel 2015, il codice di corporate governance, che delineava i principi affinché le società si concentrassero sulla crescita a medio-lungo termine e promuovessero la diversità all’interno dei propri consigli di amministrazione.
Tuttavia, sono state le ulteriori modifiche al Codice di corporate governance alla fine di marzo 2023 che hanno avuto un impatto maggiore: erano indirizzate a indurre le società quotate giapponesi a concentrarsi maggiormente sui prezzi delle loro azioni e a garantire ritorni agli azionisti superiori al costo del capitale.
Alcune delle misure chiave incoraggiate nel 2023 includevano lo scioglimento delle aggrovigliate partecipazioni incrociate tra società, il riacquisto delle azioni proprie da parte delle aziende quotate, una rendicontazione più completa agli azionisti e una maggiore attenzione all’efficienza del capitale. A ciò si aggiungeva la pubblicazione da parte del Tse dell’elenco delle società che accoglievano le indicazioni di pianificare “misure per attuare una gestione consapevole del capitale e del prezzo delle azioni”. Questo impegno decennale volto a migliorare l’efficienza del capitale delle aziende quotate sul mercato ha subito un’accelerazione negli ultimi anni, in seguito all’uscita dell’economia giapponese dalla deflazione.
Il Giappone si trova ora in un contesto di inflazione positiva: ciò significa che le imprese devono sostenere un costo opportunità per il mantenimento di ingenti riserve di liquidità. Di conseguenza, è aumentata su di esse la pressione affinché utilizzino la parte in eccesso di queste ultime detenuta nei loro bilanci o la restituiscano agli azionisti».
Qual è stato l’impatto delle riforme sulle aziende e sui titoli azionari giapponesi?
«In passato, le società nipponiche mettevano spesso gli azionisti in secondo piano, poiché le regole culturali imponevano di dare priorità ai propri stakeholder. In questo contesto, i consigli di amministrazione erano tipicamente composti da rappresentanti delle imprese del gruppo e dei fornitori. Tuttavia, con il progressivo avanzamento delle riforme del Tse, i cda sono diventati più consapevoli delle esigenze degli azionisti e gli investitori stanno acquisendo maggiore voce in capitolo nella gestione delle aziende. Un’analisi dei dati di mercato mostra che le società che hanno implementato le riforme del Tse hanno registrato un aumento medio del 28% del prezzo delle azioni in un periodo di 12 mesi, mentre quelle che non hanno adottato le riforme hanno messo a segno una crescita media dei loro corsi di appena il 14% nello stesso periodo. (fonte: analisi di Asset Management One sui dati della Borsa di Tokyo).* I nuovi massimi toccati quest’anno dall’indice Topix sono stati possibili, in parte, per i continui risultati positivi delle riforme della corporate governance e, in parte, per la fiducia degli investitori sul fatto che le aziende stiano prendendo slancio».
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Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

