di Massimo Avella, maestro orologiaio

Scrivere di orologi è un regalo che mi faccio perché si possa anche in minima parte donare una conoscenza più specifica di un oggetto così affascinante come l’orologio. Tramandare passione e arte consente di tenere vivo l’interesse non capovolgendo la piramide del sapere, di conseguenza per potere ambire a un futuro con più sapienza, investire nei bambini e nei ragazzi dovrebbe essere naturale.

Sembra quasi che avere al polso un vetusto segnatempo con tanto di lancette, quando l’ora la indica il telefonino che hai in tasca, se non continuamente in mano, non sia in sintonia con i tempi moderni.  A confermarlo è il vicesegretario generale dell’Association of school and collegeleaders (Ascl) Malcom Trobe che ha dichiarato che «l’attuale generazione non è così brava a leggere il quadrante dell’orologio tradizionale come quelle precedenti». Gli studenti non sanno più leggere gli orologi analogici (ovviamente non tutti) e ciò è anche la conseguenza del non uso di penne e matite, aumentando così una maggiore difficoltà manuale che renderà le nuove generazioni meno abili. Niente ormai è analogico, ma tutto è digitale.

L’orologio consente di veicolare un’abitudine visiva che rende capaci di sviluppare altri sensi. Le lancette possono richiamare molte correlazione di misura e aiutare un bambino a recepire meglio i numeri. Se pensiamo a strumenti di misurazione, come un semplice contachilometri, un contagiri, un calibro che misura spessori, un barometro, una pompa misura-pressione per biciclette o semplicemente un metro, tutto diventa come una sorta di chiave di accesso, perché anche solo la naturale rimessa dell’ora, attraverso la corona, consente comunque una manualità ormai un po’ persa per il continuo scorrimento dei polpastrelli su tablet e schermi di ogni tipo. È consigliabile regalare ai più piccoli orologi con quadrante di chiara leggibilità contraddistinta dalla numerazione araba.

PRODOTTI PER I PICCOLI

E adesso, come direbbe qualche noto conduttore televisivo, «consigli per gli acquisti…»

Come non pensare a un orologio Casio analogico o, in alternativa, a un Hip-Hop, o ancora a un FlikFlak? E questo per citare solo tre marchi famosi che producono baby orologi, con costi che oscillano da 29 a 60 euro.

Ma una vera emozione potrebbe essere ritrovare negli scrigni di casa orologi in disuso magari di vostra appartenenza, dal valore affettivo unico o di quando eravate bambini ridonandogli quel tempo che sembrava essersi fermato. Meglio ancora se sarà un orologio a carica manuale che permetterà ogni giorno a chi lo possiede un rapporto costante, una sorta di appuntamento per ricaricarlo con le proprie mani in alternativa a un cavetto o un alimentatore.

«Non si possiede mai completamente. Semplicemente, si custodisce. E si tramanda». (Patek Philippe).


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Emanuela Zini

Emanuela Zini è una consulente e giornalista esperta con una visione strategica acuta e una passione per lo storytelling. Con oltre 20 anni di esperienza nella finanza e cinque come Direttore Marketing e Comunicazione, ha fondato Aleph Advice per aiutare le aziende a crescere grazie alla sua guida esperta. Come scrittrice per riviste d’arte e culturali, unisce la sua intuizione imprenditoriale all’espressione creativa, orientandosi sia nella strategia aziendale che nello storytelling editoriale. Il suo lavoro riflette una fusione unica di competenza analitica e prospettiva artistica, rendendola una voce ricercata sia nel mondo della consulenza che del giornalismo.