a cura di Emanuela Zini
Il Manzoni 6.0.13 o Manzoni Bianco è un vitigno autoctono della provincia di Treviso, nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco, è coltivato nella tenuta Fontana Masorin sulla collina del Montello con altitudine 330 mslm, e caratterizzata da terreni argillosi con buona dotazione di carbonati e microelementi utili alla vite.
La Vinificazione
Le uve raccolte a mano a piena maturazione vengono diraspate, pigiate e macerate a freddo per poche ore con lo scopo di arricchire il mosto di aromi. A fine macerazione il mosto viene privato delle bucce e illimpidito, messo a fermentare a temperatura controllata con l’utilizzo di lieviti selezionati.
Il Vino
Vino dal colore giallo paglierino carico con riflessi verdi. Profumo delicato con prevalenza di aromi fruttati e di frutta tropicale. Il sapore è asciutto, morbidezza e struttura ben si integrano con sapidità e mineralità.
C nto in bottiglia il vino acquisisce maggiore complessità e volume in bocca. Abbinamento con antipasti a base di verdure, crostacei o risotti. Temperatura di servizio consigliata: 10°-12°C.
La Vendemmia 2018
L’annata 2018 è stata caratterizzata da produzioni generose che, nel caso dell’incrocio Manzoni, hanno permesso alla vite di donare un’uva equilibrata, dal contenuto zuccherino corretto e al tempo stesso ben bilanciato con un’acidità naturale di circa 6 g/L, quest’ultima prerogativa imprescindibile per ottenere un vino fresco ed elegante ma al tempo stesso con ottimo potenziale di affinamento -anche una volta in bottiglia- come i migliori Riesling da cui questa varietà eredita il 50% del patrimonio genetico.
Emanuela Zini
Emanuela Zini è una consulente e giornalista esperta con una visione strategica acuta e una passione per lo storytelling. Con oltre 20 anni di esperienza nella finanza e cinque come Direttore Marketing e Comunicazione, ha fondato Aleph Advice per aiutare le aziende a crescere grazie alla sua guida esperta. Come scrittrice per riviste d’arte e culturali, unisce la sua intuizione imprenditoriale all’espressione creativa, orientandosi sia nella strategia aziendale che nello storytelling editoriale. Il suo lavoro riflette una fusione unica di competenza analitica e prospettiva artistica, rendendola una voce ricercata sia nel mondo della consulenza che del giornalismo.

