Chronoscope, che in greco suona più o meno come “osservare il tempo”. Coerente completato da una tripla scala:
quella tachimetrica, utile a misurare la velocità in rapporto alla distanza; quella telemetrica, pensata invece per misurare la distanza in relazione alla velocità del suono; ed infine quella pulsometrica, idonea a tenere contro del battito cardiaco.
Tre funzioni che riassumono alla perfezione gli ambiti in cui la complicazione cronografica è stata utilizzata prima di divenire di uso comune.
Quando si è presentato al pubblico tre anni fa il Chronoscope è stato declinato in sei modelli in acciaio ma anche in un’esecuzione in Bronze Gold, una lega esclusiva di Omega in cui però l’oro si fermava al 37,5 per cento.
Non contenta la casa di Bienne ha ora cavalcato le imminenti Olimpiadi di Parigi 2024 per configurare il suo Chronoscope in oro Moonshine, altra lega proprietaria, questa volta completamente nobile, creata per dar vita a un metallo dalla luminosità e dai toni più delicati rispetto a quelli conferiti dal classico oro giallo. Utilizzata anche per il bracciale.
Redazione Lifestyle
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