Apertura in timido rialzo per le Borse europee. Piazza Affari sulla parità. Rimbalza il prezzo del petrolio. Spread Btp/Bund a 223 pts

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura in timido rialzo per le borse europee dopo i pesanti ribassi di ieri sulla scia del coronavirus e la guerra sui prezzi del petrolio, ma con il Ftse Mib che si è già riportato sulla parità. Misti i bancari, in rialzo i titoli dei gruppi del petrolio e Stm, in calo Atlantia. Attesi oggi i CdA sui risultati 2019 di Ferragamo, Credito Valtellinese, Tim e Terna; quest’ultima presenta anche il piano industriale.

Da oggi tutta l’Italia, e non più solo il Nord, è ‘zona protetta’. In una conferenza stampa a tarda sera il premier Giuseppe Conte ha chiesto a tutti gli italiani di stare a casa se non per lavoro o motivi urgenti, ha detto che sono vietati gli assembramenti e che scuole e università saranno chiuse fino al 3 aprile sull’intero territorio. E non è escluso che il governo porti il deficit 2020 al 2,8% rispetto al 2,5% già chiesto a Bruxelles.

Aeroporto di Bologna (EUR 7,31): nella prima settimana di marzo si è registrata una contrazione del traffico passeggeri del 57% a causa dell’emergenza legata al coronavirus.

Benetton: sarà Massimo Renon il nuovo AD del Gruppo. Il manager assumerà l’incarico da aprile. L’ingresso di Renon in Benetton Group, si legge nella nota, si pone come obiettivo l’implementazione del processo di rilancio del business avviato dal presidente Luciano Benetton nel 2018.

BPER Banca (EUR 2,64): secondo il Sole 24 non è escluso che ci possa essere una revisione al ribasso del prezzo che Bper dovrà pagare per l’acquisto delle filiali Ubi nell’ambito dell’Ops lanciata da Intesa. Nonostante l’impatto del coronavirus sui mercati, l’operazione di Intesa andrà comunque avanti per la sua strada.

Wall Street ha inaugurato la settimana con un pesante tonfo, in linea con le chiusure delle borse europee in scia al diffondersi dell’epidemia di coronavirus, ma anche a seguito della rovinosa caduta dei prezzi del greggio. Tra le macerie, a conclusione della giornata di scambi, il Dow Jones ha perso il 7,79%, l’S&P 500 -7,60% e Nasdaq100 -6,83%.

Tra le Blue Chip, il Dow Jones è stato condizionato dalle vendite su titoli come Dow Inc. (-21,66%), Chevron Corporation (-15,37%) e Caterpillar (-14,28%), mentre Walmart ha fatto registrare una forte resilienza alle vendite registrando un lieve calo dello 0,06%. Tra i titoli più venduti ieri sull’S&P 500, si trovano Marathon Oil (-40,26%), Diamondback Energy (-44,65%) e Apache (-53,86%).

Le borse asiatiche tentano di rialzare la testa stamane dopo le perdite di ieri, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che chiude le contrattazioni in rialzo dello 0,85%, Shanghai +1,53%, Hong Kong +1,71%, Sidney oltre +3% dopo essere crollata ieri di oltre il 7%, Seoul +0,55%. Ottimismo a Tokyo per un nuovo pacchetto di aiuti all’economia che dovrebbe arrivare dal Governo. Il governatore della Bank of Japan Kuroda ha dichiarato che la BoJ e le altre banche centrali stanno già agendo in risposta all’emergenza del coronavirus. La Bank of Japan starebbe continuando tra l’altro a fare incetta di ETF al fine di iniettare maggiore liquidità nel sistema, ma non sarebbe ancora intervenuta nel forex per frenare il rialzo dello yen, che ha beneficiato del suo status di valuta rifugio, apprezzandosi nelle ultime sessioni.

Cina: i prezzi alla produzione a febbraio hanno registrato un calo dello 0,4% dal +0,1% di gennaio e contro attese pari a -0,3%. Confermata a +0,8% su mese e +5,2% su anno l’inflazione sempre per il mese di febbraio.

Cambi: il dollaro si è stabilizzato dopo le perdite nei confronti di yen, euro e franco svizzero: Eur/Usd a 1.14.

Commodities: i prezzi del petrolio hanno registrato ieri un tonfo superiore al 30%, maggior decremento in una sola seduta dal conflitto del Golfo del 1991, mentre Arabia Saudita e Russia si fronteggiano in una guerra dei prezzi che rischia di travolgere i mercati con un aumento dell’offerta. Stamani i futures sul greggio sono in recupero, con il Wti in rialzo di oltre 5% a USD 33 al barile.

Obbligazionario: il Bund future segna stamane un calo di 163 tick a quota 176,60, mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 222 pb, con il tasso del Btp decennale che rende l’1,45%. Oggi avrà luogo un’operazione di riacquisto titoli da parte del Tesoro riguardante 4 Btp scadenze 2022, 2023 e 2025.

Macroeconomia: in arrivo oggi i dati sulla produzione industriale italiana di gennaio, con attese per un rialzo congiunturale dell’1,6% e un calo del 3,7% su anno, dopo flessioni rispettivamente del 2,7% e 4,3% del mese precedente. Per quanto riguarda Eurozona, è in arrivo la lettura finale del Pil relativo al quarto trimestre, dopo un preliminare a +0,1% congiunturale e +0,9% tendenziale, oltre al dato finale sugli occupati del quarto trimestre.


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