L’applicazione della tecnologia all’attività assicurativa sta cambiando in modo significativo il settore, dai prodotti al servizio offerto al cliente. Fondi&Sicav ha parlato di questo tema con Sauro Mostarda, ceo di Lokky, broker assicurativo digitale.

Può raccontare una breve storia di Lokky, come è nata e come si è sviluppata verso gli attuali servizi?

«Lokky è la prima insurtech italiana che, grazie alla propria piattaforma proprietaria, ha digitalizzato e contestualmente velocizzato, semplificato e personalizzato l’intera esperienza delle polizze assicurative per piccole imprese, professionisti e freelance. Fondata da me, insieme a Paolo Tanfoglio, e attiva dal 2019 con sede a Milano, è nata dalla necessità di innovare il settore assicurativo per le piccole imprese, un comparto in cui l’utilizzo dei dati disponibili non è ancora sufficientemente sviluppato. L’obiettivo è stato chiaro fin da subito: supportare il tessuto imprenditoriale italiano, che si compone prevalentemente di Pmi, migliorando non solo i prodotti assicurativi, ma anche il modo in cui vengono proposti. Le società di piccole dimensioni sono infatti generalmente coperte da agenti o broker tradizionali, che non sempre riescono a fornire un servizio di consulenza adeguato, a causa dei limiti di tempo e della bassa redditività, determinata, quest’ultima, soprattutto dalle dimensioni delle polizze. Di conseguenza, a differenza di quanto viene offerto alle grandi aziende, spesso sono proposte alle Pmi e ai freelance soluzioni standardizzate, che possono includere coperture non necessarie o non sufficientemente mirate e che causano costi elevati e un forte malcontento tra i clienti».

Si tratta di una questione annosa e di difficile soluzione; come l’avete affrontata?

«Lokky risponde a questa esigenza di mercato, offrendo soluzioni personalizzate attraverso un approccio totalmente digitale, ma supportato dal team di consulenti assicurativi al telefono: una modalità multicanale che rende economicamente sostenibile l’alto livello di consulenza che viene garantito ai clienti. Grazie all’uso di tecnologie avanzate, è possibile effettuare preventivi rapidi su differenti prodotti, gestire firme digitali, archiviare documenti in maniera sicura e garantire trasparenza e tracciabilità dei consensi. Per rendere più accessibile la comprensione delle polizze, Lokky ha inoltre lavorato sulla semplificazione del linguaggio per avvicinare sempre di più le soluzioni assicurative alla clientela».

Come si articola il vostro modello di business?

Lokky utilizza un algoritmo proprietario, ottimizzato nel tempo grazie a tecnologie innovative di Smart analytics e Data enrichment, che consente di offrire coperture assicurative altamente personalizzate. Definire il livello migliore possibile di queste polizze non è una scienza esatta, ma un processo in continua evoluzione, che tiene conto della propensione al rischio del cliente e dei feedback ricevuti. L’algoritmo viene costantemente affinato, anche grazie al confronto con esperti assicurativi e test condotti su diversi canali, inclusa la rete agenziale tradizionale. Oltre alla filiera digitale abituale, Lokky adotta un approccio per ecosistemi, collaborando con partner come istituti finanziari, fintech, corporate, associazioni e altri intermediari assicurativi per offrire soluzioni integrate e personalizzate. Questa strategia di embedded insurance consente ai partner di arricchire l’esperienza della propria clientela business con una piattaforma co-branded e altamente personalizzata. Attualmente Lokky copre le esigenze assicurative di oltre 200 tipologie di clienti, offrendo soluzioni per danni al fabbricato, responsabilità civile, Rc collaboratori, danni al contenuto, furto, Rc professionale, tutela legale, altri danni ai beni e cyber risk. Accanto al classico modello di broker assicurativo, Lokky ha attivato la sua linea di business di Mga (Managing general agent) portando sul mercato prodotti assicurativi proprietari disegnati sulle esigenze della clientela, con caratteristiche altamente modulari e con un alto livello di digitalizzazione, non solo per l’emissione, ma anche e soprattutto in fase di gestione della polizza stessa».

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Boris Secciani

Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.