Scenari utili per impostare una mappa mentale e aggiornare le probabilità durante l’anno. L’obiettivo è quello di avere una struttura per reagire ai dati. Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia

Scenario Base: rallentamento ordinato e disinflazione graduale
La crescita globale resta positiva ma moderata, l’inflazione scende lentamente e rimane gestibile, con servizi ancora resilienti, le banche centrali proseguono una normalizzazione prudente, con comunicazione molto data-dependent; volatilità episodica legata a sorprese sui dati e a eventi geopolitici, ma senza shock sistemici.
Scenario “Upside”: soft landing più pulido e miglioramento del sentiment
La disinflazione procede meglio del previsto senza un deterioramento marcato dell’occupazione. La fiducia di imprese e consumatori regge; investimenti e produttività sorprendono al rialzo (anche grazie a CAPEX tech). Le banche centrali riescono ad allentare con più continuità, senza perdere credibilità, e calano i tail risk percepiti e aumenta la propensione al rischio, pur con qualche scossone.
Scenario “Downside”: crescita fragile + inflazione appiccicosa (stagflation light) o shock geopolitico
La crescita rallenta più del previsto, con segnali di stress su credito e consumi, l’inflazione core (servizi/salari) rientra lentamente o risale per energia/logistica, le banche centrali restano “bloccate” tra crescita debole e inflazione persistente, aumentando l’incertezza sulla funzione di reazione, e uno shock geopolitico o commerciale amplifica la volatilità e crea fasi di repricing rapido del rischio.
Redazione
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