Sotheby’s domina il mercato dell’arte con un fatturato da record, nonostante un anno difficile
Il 2024 si chiude con un nuovo primato per Sotheby’s: la casa d’aste britannica ha registrato un fatturato di 6 miliardi di dollari, superando Christie’s (5,7 miliardi). Un risultato che la conferma leader mondiale, nonostante un calo complessivo del mercato dell’arte e una riduzione dei volumi di vendita del 14%.
Ma come ha fatto Sotheby’s a crescere in un anno complesso?
Tra flessioni e nuove opportunità: i numeri del mercato
Nonostante la contrazione del 23% rispetto al 2023, Sotheby’s ha saputo mantenere un tasso di venduto dell’85%, il più alto dell’ultimo decennio. Un segnale chiaro: la domanda di arte e lusso rimane forte, anche in momenti di incertezza economica. Le vendite si sono distribuite così:
- Aste pubbliche: 4,6 miliardi di dollari (-28% rispetto al 2023)
- Vendite private: 1,4 miliardi di dollari (+17% rispetto al 2023)
- Luxury (gioielli, orologi, borse e cimeli): oltre 2 miliardi di dollari
Christie’s ha invece puntato sulle vendite private, con un aumento del 41% e un totale di 1,5 miliardi di dollari.
L’espansione nel Golfo e il ruolo degli investitori arabi
Il 2024 è stato un anno di espansione strategica per Sotheby’s. Il fondo sovrano di Abu Dhabi ADQ ha investito 1 miliardo di dollari, consolidando la presenza della casa nel mercato del Medio Oriente.
L’8 febbraio 2025 Sotheby’s terrà la sua prima asta in Arabia Saudita, nella storica Diriyah. Un evento che non solo attira le nuove ricchezze del Golfo, ma segna un cambio di rotta nel mercato dell’arte, sempre più orientato verso il lusso e la digitalizzazione, accettando anche criptovalute.
I top lot e le opere più attese
L’asta saudita vedrà protagonisti grandi nomi dell’arte internazionale, tra cui:
- René Magritte – L’État de veille (1958), stima: 1-1,5 milioni di dollari
- Fernando Botero – Man on Horse, stima: 1-1,5 milioni di dollari
- Giorgio de Chirico – Due cavalli in riva al mare, stima: 350.000-450.000 dollari
- Wassily Kandinsky – Opera su carta dal Guggenheim, stima: 250.000-350.000 dollari
- Refik Anadol – Machine Hallucinations: Mars, stima: 800.000-1,2 milioni di dollari
- Louay Kayyali – Then What? (1965), stima: 500.000-700.000 dollari
La marcia indietro sulle commissioni e il futuro di Sotheby’s
Un tema centrale del 2024 è stata la revisione delle commissioni d’asta. A maggio, Sotheby’s aveva introdotto una nuova struttura di buyer’s premium e commissioni fisse per i venditori, ma la risposta del mercato è stata negativa, con un calo dei lotti affidati. Il 19 dicembre la maison ha annunciato il ritorno alle tariffe precedenti:
- 27% di commissioni per opere fino a 1 milione di dollari
- 22% per opere tra 1 e 8 milioni di dollari
- 15% per opere oltre gli 8 milioni di dollari
- Commissioni su misura per i venditori
Sotheby’s nel 2025: nuove sfide e opportunità
Il nuovo anno parte con grandi aspettative. Oltre all’asta saudita, Sotheby’s inaugurerà sedi a Parigi, Hong Kong e New York (Breuer Building).
Con un mix di arte tradizionale, innovazione digitale e nuovi mercati emergenti, Sotheby’s si conferma non solo una casa d’aste, ma un vero e proprio hub di investimenti nell’arte. Per collezionisti e investitori, il 2025 potrebbe essere l’anno giusto per puntare su un mercato in continua trasformazione
Redazione Lifestyle
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