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	<title>esg Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<description>Conoscere per investire al meglio</description>
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	<title>esg Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<item>
		<title>Amundi: investimenti responsabili. Quali sono le prospettive?</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/amundi-investimenti-responsabili-quali-sono-le-prospettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 08:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[outlook 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei temi chiave guideranno le scelte degli investitori. Elodie Laugel, Chief Responsible Investment Office di Amundi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Elodie Laugel, Chief Responsible Investment Office di<a href="https://www.linkedin.com/company/amundi-/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener"> Amundi</a></b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-100187 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg.jpg" alt="" width="1400" height="933" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg.jpg 1400w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-1024x682.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-696x464.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-1392x928.jpg 1392w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-1068x712.jpg 1068w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-630x420.jpg 630w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-1260x840.jpg 1260w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/Esg-uai-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Amundi, primo asset manager europeo, presenta le prospettive sugli <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/investimenti-responsabili" target="_blank" rel="noopener">investimenti responsabili</a> per il 2026, evidenziando come i riassetti geopolitici e l&#8217;accelerazione delle tendenze climatiche e tecnologiche ridefiniranno priorità e allocazioni di investimento nel corso dell’anno.</h2>
<p>Nel 2025 il reddito fisso ha guidato una normalizzazione degli investimenti responsabili, mentre la domanda di azioni si è spostata da criteri di selezione restrittivi verso approcci con un basso tracking error. La ricalibrazione delle coalizioni per il clima ha rafforzato la gestione responsabile (stewardship) e le aziende hanno mostrato una maggiore attenzione all&#8217;adattamento.</p>
<figure id="attachment_181240" aria-describedby="caption-attachment-181240" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-181240" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--200x300.jpg 200w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--683x1024.jpg 683w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--1024x1536.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--1365x2048.jpg 1365w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--350x525.jpg 350w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/01/Elodie-Laugel--scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><figcaption id="caption-attachment-181240" class="wp-caption-text"><em>Elodie Laugel</em></figcaption></figure>
<p>Elodie Laugel, Chief Responsible Investment Officer ha dichiarato: “Gli investimenti responsabili stanno passando dalla fase dell&#8217;aspirazione a quella dell&#8217;attuazione. Le aspettative in materia di stewardship, soprattutto in Europa, continuano a intensificarsi. Si pone sempre più l’accento sull’orientamento dei capitali verso soluzioni climatiche in grado di generare un impatto misurabile e concreto.</p>
<p>Nel 2026 l&#8217;attenzione si estenderà oltre i piani di transizione per concentrarsi sulle questioni fondamentali della resilienza e della tutela del capitale naturale. Con l&#8217;aumento dei rischi fisici e la trasformazione dei sistemi energetici a una velocità senza precedenti, ciò che distinguerà i leader non sarà l&#8217;ambizione, ma la capacità di agire, in modo deciso e su larga scala, per garantire l&#8217;autonomia strategica e una resilienza finanziaria sostenibile.”</p>
<h1>Sei convinzioni per il 2026:</h1>
<h2>1. Il principale ostacolo allo sviluppo dell&#8217;energia pulita è oggi l&#8217;integrazione nella rete</h2>
<p>La domanda globale di elettricità sta accelerando: l&#8217;Agenzia Internazionale <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/energia">dell&#8217;Energia</a> (IEA) prevede una crescita del 4% entro il 2027, con un aumento di 3.500 TWh, di cui oltre il 90% proveniente dalle energie rinnovabili. L&#8217;intensità di carbonio delle società quotate in borsa è diminuita di circa l&#8217;8% rispetto allo scorso anno a livello globale, ma resta incerto il punto di inflessione del picco delle emissioni energetiche. Poiché le energie rinnovabili sono sempre più competitive in termini di costo, i veri vincoli sono ora le reti, la flessibilità, lo stoccaggio e la velocità delle connessioni, aspetti che richiedono interventi normativi (autorizzazioni, code di connessione, regole di mercato). Per gli investitori, il costo finale per gli utenti è un indicatore cruciale: ritardi nell’integrazione o gap regolamentari possono infatti aumentare le bollette e rallentare l&#8217;adozione delle tecnologie pulite.</p>
<h2>2. Le iniziative in termini di autonomia strategica stanno frammentando il panorama energetico</h2>
<p>I governi riportano in patria catene di approvvigionamento essenziali, dalle tecnologie pulite e dai minerali critici fino a parti della filiera dei combustibili fossili, per rafforzare la resilienza. In Europa la priorità è la rapidità: sviluppare rapidamente le reti, flessibilità e tecnologie pulite nazionali, pena l’aumento dei costi e una minore autonomia. Gli Stati Uniti puntano su incentivi e rilocalizzazione, ma i segnali sono contrastanti: la crescita dell&#8217;IA e l&#8217;elettrificazione aumentano il fabbisogno di capacità elettrica, mentre la volatilità dei mercati del gas e del GNL e le infrastrutture orientate all&#8217;export possono mettere pressione sui prezzi e creare strozzature. L&#8217;Asia, guidata dalla Cina, domina già la produzione di tecnologie pulite; per molti paesi della regione i benefici di una transizione sostenibile sono chiari: resilienza climatica, indipendenza energetica e opportunità economiche.</p>
<h2>3. L&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici è ora un imperativo per gli investitori, al pari della transizione</h2>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-100006 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/04/cambiamentoClima-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Con l&#8217;intensificarsi degli effetti <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/clima">climatici,</a> l&#8217;adattamento diventa una priorità: il 60% delle aziende prevede un impatto finanziario significativo legato ai rischi fisici nei prossimi cinque anni. Per gestire questi rischi senza compromettere gli obiettivi di decarbonizzazione, gli investitori devono integrare l&#8217;analisi dei rischi climatici — comprese le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento — nelle procedure di due diligence e nelle scelte di allocazione.</p>
<p>È inoltre prioritario sviluppare metriche localizzate per misurare i rischi di coda a livello di singolo asset, ancora oggi poco sviluppate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>4. La tutela del capitale naturale, una preoccupazione crescente per gli investitori, sta acquisendo sempre maggiore peso nei mercati degli investimenti responsabili — e con buone ragioni</h2>
<p>L’entità del finanziamento globale destinato alla preservazione della natura ammonta a 200 miliardi di dollari l&#8217;anno, ma dovrebbe triplicare entro il 2030. I capitali privati, che attualmente rappresentano solo il 18% dei flussi, sono essenziali per aumentare gli investimenti.</p>
<p>La via più diretta per gli investitori è rappresentata dagli asset reali come le foreste o i terreni agricoli, che possono offrire rendimenti legati a pratiche sostenibili (crediti di carbonio, prodotti forestali, agricoltura) e sono sempre più integrati nei portafogli evoluti. Strumenti finanziari come green bond, debt-for-nature swap e impact bond possono inoltre convogliare ulteriori capitali verso questi asset. Entrambi i canali possono fornire rendimenti interessanti corretti per il rischio, con impatti positivi misurabili.</p>
<h2>5. L&#8217;intelligenza artificiale sta ridefinendo gli investimenti responsabili, dall&#8217;uso dei dati alla trasformazione del mercato del lavoro</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/intelligenza-artificiale">intelligenza artificiale</a> potenzia le capacità di analisi, accelera l&#8217;acquisizione dei dati e genera nuove informazioni qualitative, ma può aggravare le disuguaglianze sociali e impattare negativamente la forza lavoro, soprattutto nei settori maggiormente esposti all’invecchiamento. Potrebbero emergere opportunità nell’ambito delle piattaforme integrate di salute e assistenza, nella robotica e nell’automazione in quei servizi colpiti da carenza di manodopera e nelle infrastrutture digitali inclusive per gli anziani. Nel 2026 saranno anche colmate alcune lacune normative relative all&#8217;IA, sia sul piano etico sia in termini di divergenze regionali, spingendo gli investitori a riorientare i capitali verso casi d&#8217;uso con utilità sociale ed economica comprovata.</p>
<h2>6. Il 2026 sarà un anno cruciale per allineare i prodotti di investimento responsabile alle preferenze degli investitori</h2>
<p>La capacità di rispondere alla forte domanda dichiarata dai risparmiatori — in particolare dai più giovani — è ostacolata dalla scarsa chiarezza delle classificazioni (cd. label) e da obblighi informativi complessi. In Europa il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta: la SFDR 2.0, insieme all&#8217;allineamento tecnico di MiFID II e IDD, può contribuire a semplificare le classificazioni e ridurre la complessità della consulenza, sbloccando così la partecipazione dei privati. Il successo dipenderà però da categorizzazioni di prodotto che assicurino una reale adeguatezza tra offerta e bisogni degli investitori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La resilienza dell’ESG: perché la sostenibilità non è solo una moda</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/esg-consulenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<category><![CDATA[banca mediolanum]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Da Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Liborio]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking]]></category>
		<category><![CDATA[Finint Private Bank]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo D’Alfonso]]></category>
		<category><![CDATA[Sella SGR]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Chelini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra scetticismo e convinzione, l’ESG dimostra la sua forza. La sostenibilità resta al centro delle scelte dei consulenti finanziari</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="507" data-end="1026">Negli ultimi anni il mondo della <strong data-start="540" data-end="563">finanza sostenibile</strong> ha vissuto un cambiamento radicale. Fino a poco tempo fa, parlare di <strong data-start="633" data-end="640">ESG</strong> significava citare “l’investimento del secolo”: un tema dominante, quasi incontestabile. I pochi che non credevano davvero nel valore della <strong data-start="781" data-end="834">sostenibilità ambientale, sociale e di governance</strong> preferivano tacere.</p>
<p data-start="507" data-end="1026">Le istituzioni europee, intanto, regolamentavano il settore e rafforzavano la lotta al <strong data-start="944" data-end="960">greenwashing</strong>, dando ulteriore credibilità e slancio agli <strong data-start="1005" data-end="1025">investimenti ESG</strong>.</p>
<h2 data-start="1028" data-end="1668">Il contesto attuale</h2>
<p data-start="1028" data-end="1668">Oggi, però, lo scenario è più complesso. Negli ultimi due anni, alcune forze politiche hanno iniziato a mettere in discussione l’intero comparto, criticando le politiche ambientali più rigide e i costi legati alla transizione verde. Quando è arrivato il momento di “mettere mano al portafoglio” – sostituendo vecchie auto inquinanti o impianti di riscaldamento obsoleti – molti hanno iniziato a chiedersi se l’<strong data-start="1438" data-end="1445">ESG</strong> fosse davvero così indispensabile.<br data-start="1480" data-end="1483" />Le parole del presidente degli Stati Uniti all’ONU, che ha definito la sostenibilità “una truffa”, hanno poi amplificato lo scetticismo, facendo crescere la popolarità dei negazionisti.</p>
<h2 data-start="1670" data-end="1997">Ma come reagiscono, in questo contesto, le <strong data-start="1713" data-end="1750">società di consulenza finanziaria</strong> che negli anni hanno promosso prodotti classificati come <strong data-start="1808" data-end="1826">articolo 8 e 9</strong> secondo la normativa <strong data-start="1848" data-end="1856">SFDR</strong>? Continuano a credere nella sostenibilità o si stanno orientando verso settori più “di moda” come <strong data-start="1955" data-end="1983">intelligenza artificiale</strong> e <strong data-start="1986" data-end="1996">difesa</strong>?</h2>
<h2 data-start="1999" data-end="2467">Le risposte raccolte da <strong data-start="2023" data-end="2038">Fondi&amp;Sicav</strong> sono chiare: la fiducia nell’<strong data-start="2068" data-end="2088">investimento ESG</strong> resta alta.</h2>
<h2>I contributi</h2>
<p class="p1"><span class="s2"><b>• <a href="https://www.fondiesicav.it/fideuram-ispb-sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener">Simone Chelini</a></b>, head of Esg &amp; strategic activism di <b>Fideuram–Intesa Sanpaolo Private Banking,</b><span class="Apple-converted-space">  </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>• <a href="https://www.fondiesicav.it/sella-sgr/" target="_blank" rel="noopener">Carmine Da Fermo,</a></b> direttore investimenti di<b> Sella Sgr, </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>• <a href="https://www.fondiesicav.it/finint-esg/" target="_blank" rel="noopener">Paolo D’Alfo</a></b></span><span class="s1"><b>nso</b>, co-direttore investment department di <b>Finint Private Bank,</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>• <a href="https://www.fondiesicav.it/banca-mediolanum-esg/" target="_blank" rel="noopener">Cristian Liborio,</a></b> direttore servizi di investimento di <b>Banca Mediolanum</b></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amundi presenta un nuovo fondo obbligazionario flessibile: Global Bond Income</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/amundi-global-bond-income/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 09:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amaury d’Orsay]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[Grégoire Pesques]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amundi annuncia il lancio di Amundi Funds Global Bond Income, un fondo obbligazionario flessibile e sostenibile con approccio attivo globale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-global-bond-income/">Amundi presenta un nuovo fondo obbligazionario flessibile: Global Bond Income</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="868" data-end="1146"><em data-start="898" data-end="906">Amundi </em>annuncia il lancio di <strong data-start="959" data-end="994">Amundi Funds Global Bond Income</strong>, un fondo obbligazionario globale e flessibile a gestione attiva, pensato per offrire rendimenti stabili e una gestione dinamica del rischio.</p>
<p data-start="1148" data-end="1226">Il comparto investe in una vasta gamma di titoli a reddito fisso, tra cui:</p>
<ul data-start="1227" data-end="1339">
<li data-start="1227" data-end="1255">
<p data-start="1229" data-end="1255">asset-backed securities,</p>
</li>
<li data-start="1256" data-end="1285">
<p data-start="1258" data-end="1285">obbligazioni governative,</p>
</li>
<li data-start="1286" data-end="1305">
<p data-start="1288" data-end="1305">corporate bond,</p>
</li>
<li data-start="1306" data-end="1339">
<p data-start="1308" data-end="1339">titoli dei mercati emergenti.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="1346" data-end="1415"><strong data-start="1350" data-end="1415">Un approccio attivo per generare reddito e gestire il rischio</strong></h2>
<p data-start="1417" data-end="1646">Il fondo mira a sfruttare le opportunità di rendimento presenti sul mercato attraverso una strategia di investimento attiva e flessibile, focalizzata sulla generazione di reddito e sulla protezione del capitale.</p>
<p data-start="1835" data-end="2126">Il fondo è <strong data-start="1846" data-end="1877">gestito da Grégoire Pesques</strong>, fund manager e <strong data-start="1894" data-end="1955">Chief Investment Officer of Global Fixed Income di Amundi</strong>, che combina un approccio top-down sull’allocazione globale con una selezione bottom-up dei singoli titoli, supportata da un’ampia ricerca creditizia interna.</p>
<p data-start="2197" data-end="2273">Amaury d’Orsay, <strong data-start="2213" data-end="2260">Head of the Fixed Income Platform di Amundi:</strong></p>
<blockquote data-start="2274" data-end="2658">
<p data-start="2276" data-end="2658">“Amundi dispone di una delle piattaforme Fixed Income più complete del settore, con competenze su obbligazioni core, credito, valute, cartolarizzazioni, soluzioni target maturity, mercato monetario, private debt e prodotti strutturati. Con oltre 1.000 miliardi di euro di patrimonio gestito e più di 400 esperti dedicati, Amundi è tra i leader globali nel segmento obbligazionario.”</p>
</blockquote>
<h2 data-start="2665" data-end="2707"><strong data-start="2669" data-end="2707">Un fondo sostenibile con focus ESG</strong></h2>
<p data-start="2709" data-end="2909"><strong data-start="2709" data-end="2744">Amundi Funds Global Bond Income</strong> punta a <strong data-start="2753" data-end="2797">incrementare il valore dell’investimento</strong> – principalmente attraverso la generazione di reddito – nel periodo di detenzione raccomandato di <strong data-start="2896" data-end="2906">3 anni</strong>.</p>
<h2 data-start="2911" data-end="3138">Il fondo promuove <strong data-start="2929" data-end="2952">caratteristiche ESG</strong> in linea con l’<strong data-start="2968" data-end="3003">Articolo 8 del Regolamento SFDR</strong>, privilegiando emittenti con <strong data-start="3033" data-end="3057">punteggi ESG elevati</strong> e limitando l’esposizione verso aziende o settori con <strong data-start="3112" data-end="3135">impatti controversi</strong>.</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-global-bond-income/">Amundi presenta un nuovo fondo obbligazionario flessibile: Global Bond Income</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finint punta sul “best in class”: l’Esg come leva di valore a lungo termine</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/finint-esg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[Finint]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=179178</guid>

					<description><![CDATA[<p>Paolo D’Alfonso, responsabile del risparmio gestito di Finint, racconta come l’approccio sostenibile del gruppo sia evoluto nel tempo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/finint-esg/">Finint punta sul “best in class”: l’Esg come leva di valore a lungo termine</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong data-start="327" data-end="392"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-179183 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-17-alle-12.50.08-300x298.png" alt="" width="300" height="298" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-17-alle-12.50.08-300x298.png 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-17-alle-12.50.08-150x150.png 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-17-alle-12.50.08.png 348w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Paolo D’Alfonso, responsabile del risparmio gestito di Finint</strong>, racconta come l’approccio sostenibile del gruppo sia evoluto nel tempo — lontano dalle mode di mercato e sempre più orientato ai risultati concreti.</h2>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Offrite ancora alla vostra clientela prodotti Esg? Per voi è ancora un investimento strategico nei portafogli degli investitori?</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">«Certo che li offriamo: per noi rimangono irrinunciabili. È importante chiarire che non abbiamo mai interpretato l’Esg come una moda, ma come un approccio gestionale di lungo periodo, e con le necessarie cautele terminologiche, orientato al “best in class” più che a singoli prodotti etichettati. Ciò si riflette, ad esempio, nel fatto che le nostre linee Gp della famiglia Edge, tutte classificate articolo 8, presentano risultati nettamente sopra il benchmark. Per noi, quindi, l’Esg resta parte integrante dello stile di gestione, non un comparto a sé».</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Qual è l’atteggiamento dei clienti nei confronti dell’Esg? Voi avete notato un cambiamento di fondo o viene manifestato ancora interesse?</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">«Direi che è stato interiorizzato un concetto importante: l’Esg non è un prodotto, ma un approccio di gestione. Rete e clienti ormai hanno compreso che il vero valore sta nell’integrare questi criteri nelle scelte di portafoglio, piuttosto che inseguire “fondi tematici” Esg. Per questo motivo l’interesse non si è mai azzerato, ma si è trasformato: da entusiasmo per la novità a consapevolezza che si tratta di uno stile di investimento di lungo periodo, con i suoi cicli».</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Ci sono state molte persone che hanno deciso di chiudere le loro posizioni in prodotti Esg, per rivolgersi ad altri temi, magari oggi più di moda?</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">«Abbiamo visto casi, ma limitati e molto selettivi. Le posizioni vengono chiuse solo quando le performance sono inferiori alle attese o quando il tema appare difficilmente comprensibile. non riguarda però l’Esg nel suo complesso, ma solo alcuni segmenti specifici che hanno deluso in termini di ritorni. In generale, il grosso dei portafogli Esg è rimasto in essere e continua a produrre risultati soddisfacenti».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fideuram ISPB: la sostenibilità, un pilastro strategico</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/fideuram-ispb-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[fideuram]]></category>
		<category><![CDATA[Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking]]></category>
		<category><![CDATA[Fideuram-Ispb]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Chelini]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Fideuram ISPB l’offerta di prodotti ESG è ormai parte integrante del modello di investimento. Simone Chelini, Fideuram ISPB.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="570" data-end="1145"><img decoding="async" class="size-full wp-image-137399 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/10/Schermata-2024-10-10-alle-13.43.46.png" alt="" width="218" height="230" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/10/Schermata-2024-10-10-alle-13.43.46.png 218w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/10/Schermata-2024-10-10-alle-13.43.46-150x158.png 150w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" />Per <strong data-start="639" data-end="685">Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking</strong> l’offerta di <strong data-start="705" data-end="721">prodotti ESG</strong> è ormai parte integrante del modello di investimento. Ne abbiamo parlato con<strong data-start="792" data-end="810"> Simone Chelini, Head of ESG di Fideuram ISPB.</strong></h2>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Offrite ancora alla vostra clientela prodotti Esg? Per voi è ancora un investimento strategico nei portafogli degli investitori?</b></span></h2>
<p class="p2">«L’offerta di prodotti Esg, classificati come articolo 8 e 9 secondo il Regolamento Ue 20<span class="s2">1</span>9/2088 Sfdr sulla trasparenza in materia di sostenibilità dei prodotti finanziari, costituisce oggi la parte prevalente della gamma destinata ai clienti della Divisione Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking. La loro incidenza sul totale dei prodotti distribuiti testimonia quanto la sostenibilità sia un elemento centrale per la nostra divisione: oltre l’80% delle soluzioni proposte rientra negli articoli 8 e 9, coprendo circa l’80% degli Aum e il 90% dei nuovi inserimenti in gamma nell’ultimo anno. Anche l’interesse dei clienti si conferma elevato: dai questionari di profilatura Mifid emerge che circa il 60% degli investitori della rete Fideuram e quasi l’80% di quelli della rete Intesa Sanpaolo Private Banking dichiarano una preferenza per soluzioni di investimento sostenibili. Per la Divisione private banking la sostenibilità è quindi un pilastro strategico.</p>
<p class="p2"><em>Il forte orientamento dei clienti verso strumenti capaci di coniugare rendimenti finanziari con il rispetto del capitale umano e naturale rafforza la nostra convinzione a proseguire su questa traiettoria di crescita».</em></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Oggi si parla molto di tecnologia (soprattutto intelligenza artificiale), difesa, infrastrutture: questi temi hanno distolto l’attenzione degli investitori dall’Esg?</b></span></h2>
<p class="p2"><span class="s2"><b> </b>«È vero che negli ultimi mesi temi come intelligenza artificiale, difesa e infrastrutture hanno catalizzato molta attenzione da parte degli investitori, talvolta mettendo in secondo piano, almeno in apparenza, il dibattito sull’Esg. Tuttavia, un’analisi più approfondita mostra che proprio queste tematiche tecnologiche e industriali sono strettamente intrecciate con le sfide della sostenibilità. I data center che alimentano l’intelligenza artificiale, ad esempio, hanno un impatto rilevante: il loro consumo energetico ha già inciso in modo pesante sui costi dell’elettricità nelle aree in cui sono concentrati, con rincari fino al 267% negli Stati Uniti rispetto a cinque anni fa. Inoltre, la necessità di raffreddare i server richiede enormi quantità di acqua, spesso in zone già caratterizzate da stress idrico, generando competizione tra operatori e comunità locali per l’accesso a risorse idriche pulite. Queste criticità non indeboliscono l’Esg, ma ne sottolineano l’urgenza. Per gli investitori orientati alla sostenibilità, la crescita dell’intelligenza artificiale rappresenta infatti una nuova frontiera di opportunità: soluzioni per l’efficienza energetica dei data center, investimenti nelle energie rinnovabili, tecnologie di raffreddamento a liquido, sistemi di back-up power meno impattanti e innovazioni per il trattamento e riciclo dell’acqua sono tutti ambiti in cui l’attenzione alla sostenibilità e l’interesse di mercato si incontrano. In questo senso, l’Ai non ha distolto l’attenzione dall’Esg, ma ha piuttosto ridefinito lo scenario di investimento, offrendo nuove prospettive che coniugano innovazione tecnologica e responsabilità ambientale».</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Qual è l’atteggiamento dei clienti nei confronti dell’Esg? Voi avete notato un cambiamento di fondo o viene manifestato ancora interesse?</b></span></h2>
<p class="p2"><span class="s1"><b> </b>«L’attenzione dei clienti verso la sostenibilità rimane elevata e strutturale. Negli ultimi tre anni, però, il contesto geopolitico complesso ha inevitabilmente influenzato alcune scelte di investimento. In particolare, l’invasione dell’Ucraina e l’acuirsi delle tensioni internazionali hanno accresciuto il bisogno di sicurezza, spingendo una parte degli investitori a orientarsi verso settori come la difesa, che ha registrato performance finanziarie significative. Questa tendenza, pur comprensibile e legata a fattori contingenti, non ha messo in discussione l’interesse dei clienti per i temi Esg.<span class="Apple-converted-space">  </span>Anzi, molti di loro riconoscono che i rischi derivanti da un’economia ancora troppo orientata a modelli lineari e poco attenta agli equilibri ambientali e sociali possono compromettere la stabilità economica e, di conseguenza, i rendimenti di lungo periodo. In questo senso, la ricerca di opportunità nei settori legati alla sicurezza non contrasta con la crescente consapevolezza dell’importanza della sostenibilità. Esg e sicurezza vengono percepiti come due esigenze complementari: da un lato la tutela del capitale umano e naturale, dall’altro la protezione degli equilibri economici e politici che ne garantiscono la resilienza».</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Ci sono state molte persone che hanno deciso di chiudere le loro posizioni in prodotti Esg, per rivolgersi ad altri temi, magari oggi più di moda?</b></span></h2>
<p class="p2"><span class="s1">«In realtà i dati ci raccontano una dinamica opposta rispetto a quanto ipotizzato: non abbiamo registrato deflussi dai prodotti Esg, anzi abbiamo osservato una crescita significativa. </span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Negli ultimi due anni, infatti, la quota di Aum investita in prodotti classificati come articolo 8 e 9 è salita dal 70% a circa l’80%. Questo risultato evidenzia che la sostenibilità non è percepita dai nostri clienti come una moda passeggera, ma come un elemento strutturale e imprescindibile delle proprie scelte di investimento. È vero che negli ultimi mesi sono emersi temi contingenti, spesso legati al contesto geopolitico o all’evoluzione tecnologica, che hanno catalizzato molta attenzione da parte dei mercati. Tuttavia, questi trend di breve periodo non hanno scalfito la solidità delle scelte orientate al lungo termine.<span class="Apple-converted-space">  </span>Al contrario, la maggior parte dei clienti continua a considerare l’Esg come una direttrice strategica capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. </span></p>
<p class="p2"><em><span class="s1">Questo approccio riflette una crescente maturità nella percezione dell’investimento sostenibile: non è più un semplice “nice to have”, </span></em><em><span class="s1">ma un pilastro fondamentale per la resilienza dei portafogli e per la costruzione di un’economia più inclusiva ed equilibrata. In questo senso, la centralità dell’Esg appare oggi più che mai confermata, con un posizionamento di lungo termine che resiste alle mode e alle oscillazioni del momento».</span></em></p>
<h2><a href="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/178.pdf">continua a leggere </a></h2>
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		<title>Azimut Libera Impresa entra nel capitale di Contact Italia: primo investimento del fondo IXC3 per la crescita delle PMI nella transizione energetica</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/azimut-libera-impresa-investimento-contact-italia-fondo-ixc3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[azimut]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[PMI italiane]]></category>
		<category><![CDATA[private equity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azimut Libera Impresa investe 40 milioni in Contact Italia, leader nei sistemi fotovoltaici. Primo investimento del fondo IXC3 per la crescita sostenibile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/azimut-libera-impresa-investimento-contact-italia-fondo-ixc3/">Azimut Libera Impresa entra nel capitale di Contact Italia: primo investimento del fondo IXC3 per la crescita delle PMI nella transizione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="615" data-end="717"><strong data-start="619" data-end="717">Azimut Libera Impresa entra nel capitale di Contact Italia: focus sulla transizione energetica</strong></h2>
<p data-start="719" data-end="1109">Azimut Libera Impresa SGR, parte del Gruppo Azimut, annuncia l’ingresso nel capitale di <strong data-start="807" data-end="829">Contact Italia Srl</strong>, azienda pugliese del <strong data-start="852" data-end="874">Gruppo Eredi Maggi</strong> specializzata nella produzione di <strong data-start="909" data-end="959">sistemi di montaggio per impianti fotovoltaici</strong>.<br data-start="960" data-end="963" />L’operazione rappresenta <strong data-start="988" data-end="1058">il primo investimento del fondo “Imprese per la Crescita 3” (IXC3)</strong>, istituito e gestito da Azimut Libera Impresa SGR.</p>
<h2 data-start="1116" data-end="1186"><strong data-start="1120" data-end="1186"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-117973 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico.jpg" alt="" width="700" height="467" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico.jpg 700w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico-150x100.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico-696x464.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/ESG_fotovoltaico-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h2>
<h2 data-start="1116" data-end="1186"><strong data-start="1120" data-end="1186">Un fondo dedicato alla crescita sostenibile delle PMI italiane</strong></h2>
<p data-start="1188" data-end="1609">Il fondo <strong data-start="1197" data-end="1205">IXC3</strong> è un <strong data-start="1211" data-end="1266">fondo di investimento alternativo di private equity</strong>, PIR compliant, dedicato agli <strong data-start="1297" data-end="1326">investitori istituzionali</strong>.<br data-start="1327" data-end="1330" />L’iniziativa si inserisce nel percorso di <strong data-start="1372" data-end="1397">Azimut Libera Impresa</strong> volto a sostenere <strong data-start="1416" data-end="1438">imprese innovative</strong> nei settori della <strong data-start="1457" data-end="1505">transizione energetica, digitale e sanitaria</strong>, con un forte orientamento ai <strong data-start="1536" data-end="1551">criteri ESG</strong> e alla <strong data-start="1559" data-end="1608">competitività del sistema produttivo italiano</strong>.</p>
<h2 data-start="1616" data-end="1703"><strong data-start="1620" data-end="1703">L’investimento: 40 milioni di euro per sostenere l’espansione di Contact Italia</strong></h2>
<p data-start="1705" data-end="2063">L’operazione prevede un investimento in equity di circa <strong data-start="1761" data-end="1783">40 milioni di euro</strong>, parte di un più ampio finanziamento che consente a IXC3 di acquisire una <strong data-start="1858" data-end="1891">partecipazione di maggioranza</strong> in Contact Italia.<br data-start="1910" data-end="1913" />Il fondo affiancherà il <strong data-start="1937" data-end="1959">Gruppo Eredi Maggi</strong>, famiglia imprenditoriale alla <strong data-start="1991" data-end="2013">quarta generazione</strong> nel settore elettrico e dell’energia rinnovabile.</p>
<p data-start="2065" data-end="2420">Fondata nel <strong data-start="2077" data-end="2102">1996 ad Altamura (BA)</strong>, Contact Italia è oggi un punto di riferimento nella <strong data-start="2156" data-end="2184">filiera del fotovoltaico</strong>, producendo <strong data-start="2197" data-end="2290">componenti e sistemi innovativi per installazioni commerciali, industriali e residenziali</strong>.<br data-start="2291" data-end="2294" />L’azienda prevede di <strong data-start="2315" data-end="2384">chiudere il 2025 con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro</strong> e un <strong data-start="2390" data-end="2419">EBITDA oltre i 15 milioni</strong>.</p>
<h3 data-start="2427" data-end="2475"><strong data-start="2431" data-end="2475">Strategia di crescita e obiettivi futuri</strong></h3>
<p data-start="2477" data-end="2538">Il <strong data-start="2480" data-end="2529">piano industriale condiviso con il Fondo IXC3</strong> punta a:</p>
<ul data-start="2539" data-end="2789">
<li data-start="2539" data-end="2594">
<p data-start="2541" data-end="2594">consolidare la <strong data-start="2556" data-end="2591">leadership sul mercato italiano</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2595" data-end="2641">
<p data-start="2597" data-end="2641">accelerare la <strong data-start="2611" data-end="2638">presenza internazionale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2642" data-end="2720">
<p data-start="2644" data-end="2720">sviluppare <strong data-start="2655" data-end="2684">nuovi prodotti e segmenti</strong> legati all’<strong data-start="2696" data-end="2717">energy transition</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2721" data-end="2789">
<p data-start="2723" data-end="2789">superare i <strong data-start="2734" data-end="2770">100 milioni di euro di fatturato</strong> nei prossimi anni.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2791" data-end="2994">Con il supporto del team IXC3, Contact Italia evolverà da <strong data-start="2849" data-end="2903">azienda familiare a realtà manageriale strutturata</strong>, rafforzando la <strong data-start="2920" data-end="2937">competitività</strong> e la <strong data-start="2943" data-end="2970">capacità di innovazione</strong> in Italia e all’estero.</p>
<h2 data-start="3001" data-end="3042"><strong data-start="3005" data-end="3042"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-178735 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Andrea-Cornetti_AD-RE-e-Infrastrutture-di-Azimut-libera-impresa-sgr-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Andrea-Cornetti_AD-RE-e-Infrastrutture-di-Azimut-libera-impresa-sgr-300x259.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Andrea-Cornetti_AD-RE-e-Infrastrutture-di-Azimut-libera-impresa-sgr-1024x883.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Andrea-Cornetti_AD-RE-e-Infrastrutture-di-Azimut-libera-impresa-sgr-350x302.jpg 350w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/10/Andrea-Cornetti_AD-RE-e-Infrastrutture-di-Azimut-libera-impresa-sgr.jpg 1391w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le dichiarazioni dei protagonisti</strong></h2>
<blockquote data-start="3044" data-end="3401">
<p data-start="3046" data-end="3401">“Questa prima operazione del Fondo IXC3 rappresenta un esempio concreto del nostro impegno nel sostenere la crescita e la competitività delle eccellenze italiane, contribuendo allo sviluppo dei settori strategici e delle infrastrutture chiave per il Paese.”<br data-start="3303" data-end="3306" />— <em data-start="3310" data-end="3401">Andrea Cornetti, Amministratore Delegato RE e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa SGR</em></p>
</blockquote>
<blockquote data-start="3403" data-end="3753">
<p data-start="3405" data-end="3753">“Abbiamo percepito una piena sintonia con il Fondo IXC3, sia nei progetti sia nell’approccio imprenditoriale. L’ingresso del Fondo rappresenta un passaggio strategico per accelerare la nostra espansione e rafforzare l’impegno verso i principi ESG.”<br data-start="3653" data-end="3656" />— <em data-start="3660" data-end="3753">Franco Maggi, Presidente, e Pietro Antonio Maggi, Amministratore Delegato di Contact Italia</em></p>
</blockquote>
<h2 data-start="3760" data-end="3796"><strong data-start="3764" data-end="3796">Advisor e istituti coinvolti</strong></h2>
<p data-start="3798" data-end="3884">L’operazione ha visto la collaborazione di importanti advisor e istituti finanziari:</p>
<ul data-start="3885" data-end="4307">
<li data-start="3885" data-end="3991">
<p data-start="3887" data-end="3991"><strong data-start="3887" data-end="3903">EY Parthenon</strong> (advisor finanziario della famiglia Maggi) con il team guidato da <strong data-start="3970" data-end="3988">Gabriele Rollo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="3992" data-end="4036">
<p data-start="3994" data-end="4036"><strong data-start="3994" data-end="4011">Domenico Pepe</strong>, advisor indipendente;</p>
</li>
<li data-start="4037" data-end="4101">
<p data-start="4039" data-end="4101"><strong data-start="4039" data-end="4063">Green Horse Advisory</strong> (advisor legale per il Fondo IXC3);</p>
</li>
<li data-start="4102" data-end="4167">
<p data-start="4104" data-end="4167"><strong data-start="4104" data-end="4131">Studio Gianni &amp; Origoni</strong>, consulente della famiglia Maggi;</p>
</li>
<li data-start="4168" data-end="4307">
<p data-start="4170" data-end="4307">Finanziamento a cura di un <strong data-start="4197" data-end="4275">pool bancario composto da BPER (banca agente e sustainability coordinator)</strong>, <strong data-start="4277" data-end="4296">Intesa Sanpaolo</strong> e <strong data-start="4299" data-end="4306">MPS</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/azimut-libera-impresa-investimento-contact-italia-fondo-ixc3/">Azimut Libera Impresa entra nel capitale di Contact Italia: primo investimento del fondo IXC3 per la crescita delle PMI nella transizione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove investire nel credito: tra opportunità e rischi</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/credito-rischi-opportunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 08:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Aberdeen Investments]]></category>
		<category><![CDATA[credito privato]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=178309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Resta cruciale monitorare attentamente i rischi legati alle tensioni geopolitiche. L'analisi di Jonathan Mondillo, Aberdeen Investments</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/credito-rischi-opportunita/">Dove investire nel credito: tra opportunità e rischi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Jonathan Mondillo, Responsabile globale del reddito fisso di <a href="https://www.linkedin.com/company/aberdeen-group-plc/" target="_blank" rel="noopener">Aberdeen Investments</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-94757 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-10-09-alle-09.34.06-e1680251349412.png" alt="Credito opportunità" width="600" height="443" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tassi di interesse: Stati Uniti e Regno Unito</h2>
<p>Negli ultimi due anni, i <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/tassi">tassi</a> di interesse hanno registrato un andamento altalenante. Ma la tendenza generale rimane orientata al ribasso. Negli Stati Uniti, ci si attende una serie di tagli da parte della Fed, sostenuti dal rallentamento dell&#8217;inflazione, dalla debolezza del mercato del lavoro e da spinte politiche a favore della crescita.</p>
<p>Anche nel Regno Unito lo scenario è caratterizzato da una crescita debole, ma l&#8217;inflazione più persistente ha portato la Banca d&#8217;Inghilterra ad adottare un approccio più cauto. Per il 2025 è previsto un ulteriore taglio dei tassi, seguito da un potenziale di fino a quattro interventi nel 2026, una prospettiva più ampia rispetto a quanto attualmente stimato dai mercati.</p>
<h2>Opportunità nel comparto del credito</h2>
<p>Un contesto di crescita lenta ma ancora positiva tende a favorire il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/credito">credito</a> societario. Sebbene gli spread siano compressi, i rendimenti complessivi restano interessanti rispetto ai livelli storici. I fondamentali delle aziende appaiono solidi, con una buona redditività, bassa leva finanziaria e copertura degli interessi adeguata.</p>
<p>In caso di un rallentamento economico più marcato, è preferibile puntare su titoli investment grade a breve scadenza, che offrono un buon equilibrio tra rendimento e rischio, con una volatilità contenuta. Anche alcuni titoli high yield di qualità superiore possono rappresentare valide opportunità.</p>
<p>Nei mercati <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/emergenti">emergenti,</a> il debito in valuta locale ha beneficiato del significativo indebolimento del dollaro, affermandosi come il segmento più performante del 2025. Anche i mercati di frontiera continuano ad attrarre interesse, grazie alla tendenza alla de-dollarizzazione, nonostante i rischi più elevati.</p>
<h2>Rischi nel prossimo anno</h2>
<p>Accanto alle opportunità, è importante evidenziare tre aree di rischio che potrebbero influenzare i mercati del credito nei prossimi 12 mesi:</p>
<p>-Tensioni geopolitiche, in particolare i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, oltre all&#8217;aumento del protezionismo globale;<br />
-Crescita del debito pubblico nei Paesi sviluppati, che potrebbe comportare un aumento dei premi a termine e un impatto negativo sui rendimenti;<br />
-Rischi di rifinanziamento nel comparto <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/high-yield">high yield</a>, aggravati dalla crescita delle emissioni payment-in-kind (PIK), titoli che inizialmente pagano interessi sotto forma di nuovi titoli anziché in contanti.</p>
<h2>Opportunità nel credito privato</h2>
<p>Il credito privato offre una combinazione interessante di rendimenti più elevati, diversificazione e presenza di garanzie. Tuttavia, comporta anche rischi legati alla minore liquidità e alla limitata trasparenza sui mutuatari, spesso privi di rating ufficiali.<br />
Per questo motivo, è fondamentale affidarsi a gestori dotati di solide capacità di analisi interna e gestione attiva. Si registra una crescente attenzione verso segmenti innovativi del mercato, come il <em>fund finance</em>, che stanno guadagnando spazio anche nei portafogli wholesale.</p>
<h2>Sostenibilità e credito</h2>
<p>I fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) sono sempre più centrali nell&#8217;analisi del credito. Siamo convinti che integrare una prospettiva ESG nell&#8217;attività di ricerca sul credito consenta di ottenere un quadro più completo dei rischi e delle opportunità che possono incidere sulla futura solidità finanziaria degli emittenti di debito.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In un contesto di tassi in calo, dunque, il credito continua a rappresentare un&#8217;opportunità interessante. Le soluzioni a breve termine sono ideali per impiegare la liquidità in modo efficiente. Mentre il credito privato garantisce un potenziale di rendimento e diversificazione. Infine, la domanda di investimenti sostenibili cresce costantemente, sia da parte di investitori istituzionali sia nel segmento wholesale.</p>
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		<title>Minerali del futuro: dove investire</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/minerali-del-futuro-dove-investire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 09:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Aberdeen Investments]]></category>
		<category><![CDATA[emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[litio]]></category>
		<category><![CDATA[rame]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=177538</guid>

					<description><![CDATA[<p>In prospettiva, ci sono argomenti convincenti per investire nei minerali strategici, argomenti basati sia sull'utilità sia sulla scarsità. Aberdeen Investments</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1elementToProof"><b>Iain Pyle, Senior Investment Director, UK Equities, <a href="https://www.linkedin.com/company/aberdeen-group-plc/" target="_blank" rel="noopener">Aberdeen Investments</a></b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1elementToProof"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-75838 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2018/10/shutterstock_786273925-2.jpg" alt="" width="500" height="334" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2018/10/shutterstock_786273925-2.jpg 500w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2018/10/shutterstock_786273925-2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<div class="v1elementToProof"><i> </i></div>
<div class="v1elementToProof">Quest&#8217;anno le quotazioni del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/rame">rame</a> hanno battuto ogni record. E anche se la speculazione ha giocato un ruolo importante nel far salire i prezzi, c&#8217;è una reale aspettativa che questo metallo morbido, e altri cosiddetti minerali del futuro, giochino un ruolo vitale nella transizione energetica.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">La domanda speculativa è, per sua natura, instabile. Non è possibile dire con certezza se i prezzi internazionali del rame continueranno a salire nel corso dell&#8217;anno, soprattutto perché la domanda legata all&#8217;uso industriale in <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/cina">Cina</a> rimane sottotono.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Tuttavia, guardando al futuro, ci sono argomenti convincenti per investire nei minerali strategici, argomenti basati sia sull&#8217;utilità sia sulla scarsità.</div>
<div class="v1elementToProof"><b> </b></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Quali sono e a cosa servono i minerali del futuro</b></h2>
<div class="v1elementToProof">I minerali del futuro sono materie prime da estrazione, tra cui rame, <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/litio">litio</a>, alluminio, platino e <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/nichel">nichel,</a> che sono essenziali per lo sviluppo delle economie.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Sono fondamentali per la transizione energetica, poiché ci stiamo allontanando dai combustibili fossili per passare a un&#8217;economia più sostenibile, soprattutto attraverso l&#8217;elettrificazione della produzione di energia e dei trasporti.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Ad esempio, il rame è un metallo ampiamente utilizzato per le sue qualità di buon conduttore. È essenziale nella maggior parte delle applicazioni elettroniche ed elettriche. La domanda futura sarà guidata dal suo ruolo nelle reti elettriche e nei veicoli elettrici (EV).</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Il litio, un metallo alcalino bianco-argenteo, è importante invece per le batterie ricaricabili agli ioni di litio che alimentano i veicoli elettrici e per le batterie utilizzate per l&#8217;accumulo di energia nelle reti elettriche. L&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia stima che entro il 2040 avremo bisogno di una quantità di litio 20 volte superiore a quella necessaria nel 2020.</div>
<div class="v1elementToProof"><b> </b></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>È un superciclo delle materie prime?</b></h2>
<div>
<figure id="attachment_88689" aria-describedby="caption-attachment-88689" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-88689" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-300x200.jpg" alt="auto elettriche tech" width="300" height="200" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-1024x684.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-696x465.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-1392x929.jpg 1392w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-1068x713.jpg 1068w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-629x420.jpg 629w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-1258x840.jpg 1258w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio-1920x1282.jpg 1920w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/02/Auto-elettriche-litio.jpg 2118w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-88689" class="wp-caption-text"><em>Litio</em></figcaption></figure>
</div>
<div class="v1elementToProof">Un superciclo è un periodo in cui un cambiamento strutturale genera una domanda elevata e duratura, con conseguente rialzo prolungato dei prezzi. La crescente importanza dei minerali del futuro è sostenuta dalla transizione dai combustibili fossili e dalle politiche governative, favorendo una domanda robusta nei prossimi vent&#8217;anni e oltre.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Allo stesso tempo l&#8217;offerta resterà limitata: le compagnie minerarie, che negli ultimi dieci anni non hanno investito in nuove risorse, non hanno creato capacità produttiva aggiuntiva; dove esiste, i volumi e la qualità sono in calo. Queste dinamiche accrescono la probabilità di un nuovo superciclo.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Comprare l&#8217;azienda, non la merce</b></h2>
<div class="v1elementToProof">Riteniamo che gli investitori debbano investire nelle aziende che stanno dietro ai minerali del futuro, poiché la storia ci insegna che è il modo migliore per beneficiare dell&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime. Le opportunità di investimento si estendono lungo l&#8217;intera catena del valore: dalle società minerarie ai fornitori di macchinari per l&#8217;estrazione, fino alle aziende che realizzano prodotti ad alta intensità di minerali, come i veicoli elettrici.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">A valle della catena del valore, è possibile trovare opportunità tra le aziende attive nella decarbonizzazione di trasporti, edifici e industria. E quelle impegnate nello sviluppo di motori a magneti permanenti.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Giocare d&#8217;anticipo</b></h2>
<div class="v1elementToProof">Tutto si sta allineando per l&#8217;avvio di un superciclo delle materie prime, che potrebbe trasformarsi in un&#8217;opportunità pluridecennale. Un ingresso tempestivo può dunque fare la differenza in termini di rendimento.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">In Cina, le vendite di veicoli elettrici, che nel 2020 rappresentavano il 2%, sono cresciute fino a rappresentare quasi la metà del mercato. Mentre nei Paesi sviluppati, dove la penetrazione dei veicoli elettrici è meno profonda, la diffusione è destinata ad accelerare con l&#8217;entrata in vigore dei divieti ai motori a combustione e il calo dei costi delle batterie.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Parallelamente, nel Regno Unito la National Grid ha annunciato piani decennali ambiziosi a sostegno della transizione green. Mentre a livello globale, le reti elettriche dovranno espandere le linee di trasmissione e distribuzione di circa 150 milioni di km, pari alla distanza Terra-Sole. Di fronte a tale domanda, l&#8217;offerta faticherà a tenere il passo, sostenendo i prezzi.</div>
<div></div>
<h2 class="v1elementToProof"><b>Conclusione</b></h2>
<div class="v1elementToProof">La transizione verso lo zero netto delle emissioni di carbonio dovrà procedere a un ritmo senza precedenti, richiedendo un&#8217;ampia diffusione di tecnologie a basse emissioni e infrastrutture sostenibili, tutte basate sui minerali del futuro.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Oltre ai veicoli elettrici e alle reti elettriche, sarà necessaria una transizione profonda nei trasporti, negli edifici, nell&#8217;industria e nell&#8217;agricoltura, tutti settori ad alta intensità di minerali del futuro.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">In tale contesto, la sostenibilità è ormai al centro delle logiche di investimento. E la capacità di monitorare e gestire i rischi ambientali, sociali e di governance (<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/ESG">ESG</a>) è fondamentale gli investitori.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Inoltre, poiché molte aziende in questo universo operano nei mercati emergenti, diventa essenziale mantenere un dialogo costante con le società in cui investiamo.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
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		<item>
		<title>ESG un porto sicuro nella tempesta dei mercati</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/esg-un-porto-sicuro-nella-tempesta-dei-mercati/</link>
					<comments>https://www.fondiesicav.it/esg-un-porto-sicuro-nella-tempesta-dei-mercati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 09:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[Man Group]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I driver strutturali e le potenzialità degli investimenti Esg restano intatti. Robert Furdak, Chief Investment Officer Esg di Man Group</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><i>I driver strutturali e le potenzialità degli investimenti Esg restano intatti. Robert Furdak, Chief Investment Officer per gli investimenti responsabili presso <a href="https://www.linkedin.com/company/man-group-plc/?originalSubdomain=uk" target="_blank" rel="noopener">Man Group</a><u></u><u></u></i></p>
<p class="v1MsoNormal">Dopo un lungo e difficile inverno per gli investimenti ESG (Environmental, Social and Governance), iniziano a emergere i primi segnali di primavera. Nonostante le turbolenze dei mercati nel mese di aprile, questo tema di investimento si è rivelato a sorpresa resiliente, dimostrando qualità difensive e offrendo al contempo performance solide.<u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Alla fine di aprile, i titoli del settore dell&#8217;energia pulita hanno registrato un aumento del 3% da inizio anno, quelli delle risorse idriche sono rimasti stabili e quelli della difesa hanno continuato a generare rendimenti assoluti elevati. Al contrario, gli indici S&amp;P 500 e MSCI World hanno chiuso il mese in calo rispettivamente del 5% e del 3%, nonostante il forte rialzo registrato dopo il crollo dei mercati all&#8217;inizio del mese, in occasione del &#8220;Liberation Day&#8221;. Nel frattempo, i titoli energetici globali hanno accusato un calo del 12% nel solo mese di aprile.<u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Nel contesto di un approccio di investimento fattoriale, anche i rendimenti dei fattori ESG hanno registrato risultati eccellenti. Barra, un sistema ampiamente utilizzato per l&#8217;analisi dei temi di investimento, classifica l&#8217;ESG al terzo posto tra i fattori con le migliori performance da inizio anno, dietro al fattore &#8220;Dimensione&#8221; e a quello &#8220;Redditività&#8221;. Il fattore &#8220;Dimensione&#8221; riflette la differenza di performance tra le società di piccole e grandi dimensioni, mentre il fattore &#8220;Redditività&#8221; misura la sovraperformance delle società altamente redditizie. Questa resilienza è particolarmente sorprendente alla luce del sentiment prevalente negli Stati Uniti contro l&#8217;energia pulita e la diversità, l&#8217;equità e l&#8217;inclusione (DEI).<u></u><u></u></p>
<h2 class="v1MsoNormal"><u>Forti caratteristiche difensive</u></h2>
<p class="v1MsoNormal">Le turbolenze di mercato di aprile hanno ulteriormente evidenziato le qualità difensive delle strategie ESG. L&#8217;analisi di Barra mostra che durante i periodi di debolezza del mercato, come marzo/aprile 2025 e dicembre 2024, gli investimenti ESG hanno generato rendimenti positivi, offrendo stabilità quando i mercati erano in crisi. Queste caratteristiche difensive possono avvantaggiare i portafogli in periodi difficili, rappresentando un punto di forza per l&#8217;investimento responsabile. Continuiamo a monitorare attentamente queste tendenze e vediamo opportunità continue per gli investitori impegnati in strategie ESG.<u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Dopo un 2024 deludente, tutti i segnali indicavano che il periodo difficile per l&#8217;ESG sarebbe continuato anche nel 2025.  Gran parte della performance debole dello scorso anno è stata alimentata dalla crescente critica da parte della politica, che ha preso di mira gli investimenti ESG e le iniziative di sostenibilità aziendale. Nel 2025, la nuova amministrazione statunitense ha intensificato queste pressioni con il suo programma &#8220;drill-baby-drill&#8221;, le minacce di smantellare iniziative chiave in materia di energia pulita come l&#8217;Inflation Reduction Act e un ordine esecutivo per revocare i programmi DEI aziendali. A peggiorare la situazione, i nuovi dazi sono destinati ad aumentare il costo della produzione di energia rinnovabile (ad esempio, oltre due terzi delle importazioni statunitensi di batterie agli ioni di litio provengono dalla Cina).<u></u><u></u></p>
<h2 class="v1MsoNormal">Allora, perché le prospettive dell&#8217;ESG sono improvvisamente migliorate?<u></u><u></u></h2>
<p class="v1MsoNormal"><u>L&#8217;ESG fiorisce in tempo per la primavera</u></p>
<p class="v1MsoNormal">La realtà è che, nonostante le critiche, i driver strutturali di lungo termine dell&#8217;ESG rimangono intatti e gli investitori sembrano coltivare i primi germogli. Le aziende continuano a impegnarsi nella transizione verso l&#8217;energia pulita, con le principali società globali dei settori tecnologico ed energetico che investono in modo significativo nella decarbonizzazione, parallelamente all&#8217;insaziabile fabbisogno energetico dell&#8217;intelligenza artificiale.<u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Nel frattempo, la nostra esperienza ci dice che i clienti orientati all&#8217;ESG, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti, continuano a dimostrare un forte interesse per la decarbonizzazione, la transizione e l&#8217;adattamento, rafforzando la sostenibilità a lungo termine di questo settore. <u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Il nostro recente documento <span lang="EN-GB"><a href="https://www.man.com/insights/climate-investing" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Climate Investing: A Hierarchical Approach</span></a></span> mette in evidenza come la transizione verso l&#8217;economia verde richieda investimenti per trilioni di dollari.<u></u><u></u></p>
<p class="v1MsoNormal">Sebbene una rondine non faccia primavera, un insegnamento fondamentale che possiamo trarre dall&#8217;episodio di sell-off dei mercati del &#8220;Liberation Day&#8221; è che stiamo iniziando a vedere la natura resiliente degli investimenti responsabili.</p>
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		<item>
		<title>ESG, le sfide con l&#8217;ondata digitale</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/esg-le-sfide-con-londata-digitale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[comgest]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[esg]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=175166</guid>

					<description><![CDATA[<p>I leader delle grandi società tecnologiche non sono sempre incentivati a perseguire obiettivi di sostenibilità (ESG) insieme alla crescita dell’IA. L'analisi di Comgest</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/esg-le-sfide-con-londata-digitale/">ESG, le sfide con l&#8217;ondata digitale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="v1MsoNormal"><b>A cura di Liudmila Strakodonskaya, ESG Analyst di <a href="https://www.linkedin.com/company/comgest/" target="_blank" rel="noopener">Comgest</a></b></h4>
<h4 class="v1MsoNormal">I progressi tecnologici nell’ultimo decennio hanno dato origine a modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e all’<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/intelligenza-artificiale">intelligenza artificiale</a>. Con il lancio commerciale di prodotti come ChatGPT, l’IA sta diventando sempre più disponibile per più persone in tutto il mondo. Come si inserisce in questo contesto l&#8217;<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/esg">ESG</a>?</h4>
<figure id="attachment_175167" aria-describedby="caption-attachment-175167" style="width: 217px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-175167" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/Liudmila_Strakodonskaya_rec-1-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-175167" class="wp-caption-text">Liudmila Strakodonskaya</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">Sebbene l’intelligenza artificiale sia riconosciuta come un potenziale trend di crescita a lungo termine in molti settori, è ancora troppo presto per identificare tutti i casi d’uso e le applicazioni redditizie.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ciò che sembra essere chiaro è che l’implementazione delle odierne tecnologie di IA richiede una notevole quantità di dati e potenza di calcolo. Il che sta aumentando l’impronta ambientale delle infrastrutture digitali.</p>
<p class="v1MsoNormal">Data la crescente impronta ambientale associata all’infrastruttura per l’IA, le aziende di tecnologia digitale dovranno probabilmente adattare il loro modello di business storico “take, make, use, waste”.<span lang="EN-GB"> </span></p>
<h5 class="v1MsoNormal">Gli investitori potrebbero essere preoccupati per la rapida espansione dell’infrastruttura per l’IA e il suo impatto ambientale. Comprendere gli ostacoli che le grandi società tecnologiche si trovano ad affrontare nel passaggio a modelli di business più sostenibili può fornire una visione più approfondita del loro potenziale di crescita a lungo termine.</h5>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;analisi delle risorse e degli obiettivi che queste imprese si sono prefissate per affrontare la sfida può rivelare la loro capacità di svilupparsi in modo sostenibile.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il mercato dei datacenter si divide tra i fornitori di <i>co-location</i>, dove le aziende affittano spazi e strutture, e i grandi operatori tecnologici come Amazon Web Services, Microsoft, Google e Meta. Queste aziende hanno le risorse per costruire e gestire centri dati estremamente grandi, noti come “hyperscaler”, progettati per fornire enormi quantità di potenza di calcolo e capacità di archiviazione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un datacenter medio si estende su circa 10.000 m<sup>2</sup>, equivalenti alle dimensioni di 1,4 campi da calcio, e ospita circa 100.000 server.<b><span lang="EN-GB"> </span></b>Tuttavia, l’aumento della domanda di IA sta spingendo la necessità di disporre di centri dati ancora più grandi, stipati di server, con una maggiore densità di potenza, nonché di ulteriori sistemi di raffreddamento ed energia in loco.<b> </b></p>
<h5 class="v1MsoNormal">Per tenere il passo, gli operatori dei datacenter, comprese le grandi società tecnologie, stanno dando priorità alle nuove costruzioni, in quanto l&#8217;adeguamento delle strutture esistenti può essere complesso e costoso.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Le stime suggeriscono che entro il 2030 le nuove costruzioni comprenderanno l’80% del mercato dei datacenter. Si prevede che il mercato globale per i progetti di datacenter raggiungerà 409 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto previsto del 5,1% dal 2023 al 2030.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il progressivo diffondersi dell’adozione dell’IA, porterà a un probabile aumento dei consumi energetici, esercitando una maggiore pressione sui progettisti di reti elettriche. I datacenter, le criptovalute e l’intelligenza artificiale rappresentano collettivamente circa il 2% dell’attuale domanda di elettricità.</p>
<p class="v1MsoNormal">A seconda dei progressi tecnologici, il caso base suggerisce che i centri dati rappresenteranno quindi meno del 10% della crescita della domanda totale di elettricità a livello mondiale tra il 2023 e il 2030.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, è improbabile che questo impatto sia uniforme in tutto il mondo. Alcuni mercati concentrati dei datacenter, come gli Stati Uniti, potrebbero alla fine incontrare difficoltà nel conciliare la domanda di elettricità con l’offerta.</p>
<p class="v1MsoNormal">Diverse grandi aziende tecnologiche, tra cui Microsoft, hanno già iniziato a investire in centrali elettriche e sistemi energetici localizzati, noti come microreti. A settembre 2024, Microsoft ha raggiunto un accordo per riaprire la centrale nucleare di Three Mile Island della Pennsylvania allo scopo di fornire energia ai centri dati vicini.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">In ogni caso, l’infrastruttura per l’IA continuerà a dipendere dalle reti elettriche locali che, in ultima analisi, determineranno il tipo di energia elettrica per alimentare i datacenter.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Google, Meta, Microsoft e altre società hanno costituito la Symbiosis Coalition, impegnandosi a contrarre fino a 20 milioni di tonnellate di crediti per la rimozione dell’anidride carbonica tramite tecniche basate sulla natura, entro il 2030.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con l’aumento delle emissioni legate all’IA, anche le grandi aziende tecnologiche stanno attivamente stipulando accordi per l’acquisto di energia rinnovabile al fine di ridurre la loro impronta di carbonio.</p>
<p class="v1MsoNormal">Trovare un equilibrio tra i consumi energetici e idrici sarà una sfida fondamentale per le Big Tech che amplieranno la loro attività di datacenter. Il miglioramento dell’efficienza dei sistemi informatici e l’implementazione di metodi di riutilizzo del calore potrebbero migliorare significativamente la gestione dei consumi idrici.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">Lo sviluppo di alternative all&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua nei sistemi di raffreddamento sarà un altro passo fondamentale nella risoluzione del problema dell&#8217;acqua. Microsoft ha recentemente annunciato che i suoi più recenti progetti per centri dati includono un raffreddamento preciso della temperatura evitando l&#8217;evaporazione.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Le aziende stanno sperimentando nuovi metodi per ridurre la loro dipendenza dalle risorse naturali quando costruiscono nuovi datacenter. Ad esempio, Meta e Amazon hanno testato soluzioni alternative al cemento, mentre Microsoft sta cercando di investire in soluzioni circolari finalizzate al riutilizzo di materiali critici e rari provenienti da apparecchiature IT usate.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per continuare a crescere, consolidare il loro vantaggio competitivo e ridurre i costi ambientali e finanziari, le grandi aziende tecnologiche dovrebbero adottare un approccio olistico allo sviluppo sostenibile dell’IA.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sarà fondamentale allineare gli obiettivi di crescita e sostenibilità dell’intelligenza artificiale mediante lo sviluppo di una governance efficace e competenze interne interfunzionali. Ad oggi, nessuna Big Tech ha pubblicato un piano d’azione completo per affrontare la crescente impronta ambientale dell’IA. La maggior parte tiene traccia dell&#8217;efficienza energetica dei propri centri dati utilizzando indicatori chiave di prestazione in linea con gli standard e le normative esistenti.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">Per valutare rapidamente le prestazioni chiave a livello ambientale dei datacenter, potrebbe essere sufficiente concentrarsi solo su tre parametri: il Power Usage Effectiveness (PUE, l’efficacia nel consumo di energia, che misura il consumo energetico totale rispetto all’utilizzo di energia delle apparecchiature IT), il Water Usage Effectiveness (WUE, l’efficacia nel consumo di acqua, che confronta l’utilizzo totale di acqua con l’utilizzo di energia delle apparecchiature IT) e l’Energy Reuse Factor (ERF<b>,</b> il fattore di riutilizzo dell’energia, che indica il rapporto tra l’energia riutilizzata, compreso il calore, e l’energia totale consumata nel datacenter).</h5>
<p class="v1MsoNormal">La nostra ricerca indica che nessuna società fornisce un’informativa completa su tutti e tre questi parametri collettivamente. Tra i Magnifici Sette, l’ERF non viene reso noto. Per quanto riguarda gli alti due parametri, i PUE e i WUE medi dei Magnifici Sette sono in linea con gli standard del settore, con il PUE vicino a 1 e il WUE inferiore a 0,4.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sebbene gli obiettivi <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/esg">ESG</a> siano spesso legati alla retribuzione del management, i leader delle grandi società tecnologiche non sono sempre incentivati a conseguire gli obiettivi di sostenibilità insieme alla crescita dell’IA.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel frattempo, i consigli di amministrazione spesso non dispongono di competenze sufficienti in materia di sostenibilità per promuovere l’allineamento degli obiettivi di sostenibilità e relativi all’IA. La valutazione delle dimensioni, dell’esperienza e della collaborazione tra i team IA e sostenibilità può rivelare l’allineamento agli obiettivi di sostenibilità.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">Attualmente, nessuna azienda tecnologica fornisce queste informazioni o evidenzia il lavoro dei team di esperti come motore della crescita potenziata dall&#8217;IA. La promozione di una cultura della cooperazione e della collaborazione tra esperti e gruppi interni può essere considerata essenziale per garantire il successo a lungo termine.</h5>
<p class="v1MsoNormal">A nostro avviso, allineare innovazione e sostenibilità dell’intelligenza artificiale può rafforzare la resilienza di queste aziende a fronte di un futuro incerto. Riteniamo che i leader tecnologici dell’IA siano in grado di innovare in modo sostenibile. E offrire valore agli stakeholder rafforzando le fondamenta delle loro aziende in termini di governance, cultura e approccio lungimirante alle sfide.</p>
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