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	<title>Etf Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<description>Conoscere per investire al meglio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 10:40:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Etf Archivi - Fondi e Sicav</title>
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		<title>Etf, flussi in rallentamento a marzo</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/etf-flussi-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investitori in ETF hanno ribilanciato i portafogli a marzo in considerazione dell'impatto globale della guerra degli USA e di Israele contro l'Iran. Amundi Etf</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli investitori in ETF hanno ribilanciato i portafogli a marzo in considerazione dell&#8217;impatto globale della guerra degli USA e di Israele contro l&#8217;Iran . <a href="https://it.linkedin.com/company/amundi-" target="_blank" rel="noopener">Amundi Etf</a></em></p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174883" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png" alt="Invesco ETF" width="890" height="992" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png 890w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-269x300.png 269w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-350x390.png 350w" sizes="(max-width: 890px) 100vw, 890px" /></p>
<p>Gli investitori hanno privilegiato le esposizioni azionarie ampie e le obbligazioni con duration breve, a causa dell&#8217;incertezza del mercato.</p>
<p>Le strategie globali all-country hanno raccolto oltre la metà degli afflussi totali, poiché gli investitori hanno ricercato la diversificazione.</p>
<p>Nel reddito fisso, la raccolta si è orientata verso strumenti del mercato monetario e debito sovrano con duration ultra-breve.</p>
<p>I flussi verso gli ETF domiciliati in Europa (UCITS) hanno rallentato a marzo, con gli investitori che si sono orientati verso un posizionamento più difensivo e hanno cercato di diversificare ulteriormente i propri portafogli a causa dell&#8217;impatto economico della guerra degli USA e di Israele contro l&#8217;Iran.</p>
<p>Il conflitto ha colpito i mercati azionari e obbligazionari, ha fatto salire i prezzi del petrolio e ha riacceso le preoccupazioni sull&#8217;inflazione. Nel mese i nuovi asset netti (NNA) sono stati pari a 10,6 miliardi di euro, ben al di sotto di quelli di febbraio (48 miliardi di euro) e gennaio (46,9 miliardi di euro), i due mesi record in termini di raccolta per il mercato. Nonostante il rallentamento di marzo, i NNA del primo trimestre 2026 sono stati pari a 105,8 miliardi di euro, rispetto agli 87,1 miliardi di euro del primo trimestre dello scorso anno.</p>
<h2>Equity</h2>
<p>Le azioni hanno raccolto 9,5 miliardi di euro a marzo, circa un quarto degli afflussi registrati a febbraio nella stessa asset class. Alla ricerca di diversificazione, gli investitori hanno privilegiato esposizioni di mercato ampie, in particolare le strategie all-country world (6 miliardi di euro). Deflussi significativi hanno coinvolto il settore finanziario e i mercati emergenti.</p>
<h2>Reddito fisso</h2>
<p>I NNA nel reddito fisso sono stati pari a 500 milioni di euro, in calo rispetto agli 8,5 miliardi di euro di febbraio, soprattutto a causa dei deflussi dalle aree più rischiose del mercato obbligazionario. I principali flussi positivi sono stati indirizzati verso strumenti del mercato monetario (2,5 miliardi di euro) e debito sovrano con duration ultra-breve (1,7 miliardi di euro). Gli investitori hanno ridotto l&#8217;esposizione alle aree più rischiose del mercato obbligazionario. I deflussi dal debito dei mercati emergenti e dal credito corporate high yield sono stati rispettivamente pari a -1,3 miliardi di euro e -2 miliardi di euro.</p>
<h2>Esg</h2>
<p>La raccolta netta ESG ha tenuto bene a marzo, soprattutto nel reddito fisso. Mentre il credito investment grade in senso più ampio (non ESG) ha registrato deflussi, il credito investment grade ESG è rimasto più resiliente, contribuendo a generare afflussi complessivi nel reddito fisso ESG pari a 606 milioni di euro: un segnale che la domanda per le soluzioni ESG potrebbe essere sostenuta da preferenze strutturali degli investitori e non solo da un momentum di mercato di breve termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il mercato degli ETF UCITS ha segnato un nuovo record a febbraio</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/mercato-etf-ucits-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[flussi]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investitori hanno effettuato rotazioni e ricercato diversificazione sia in ambito azionario che in quello del reddito fisso, segnando un altro mese da record. Analisi mensile dei flussi del mercato ETF a cura di Amundi ETF</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/mercato-etf-ucits-febbraio/">Il mercato degli ETF UCITS ha segnato un nuovo record a febbraio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli investitori hanno effettuato rotazioni e ricercato diversificazione sia in ambito azionario che in quello del reddito fisso, segnando un altro mese da record. Analisi mensile dei flussi del mercato ETF a cura di <a href="https://www.linkedin.com/company/amundi-/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Amundi ETF</a></em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-103148 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2021/07/etf-2-e1684917116811.jpg" alt="" width="600" height="380" /></p>
<h2>Flussi Etf Ucits</h2>
<p>Il mercato degli ETF domiciliati in Europa (UCITS) ha registrato una raccolta netta pari a 48 miliardi di euro a febbraio, stabilendo un nuovo record, mentre gli investitori ricercavano opportunità di rotazione e diversificazione.</p>
<p>Questo risultato ha superato il precedente primato di 46,9 miliardi di euro registrato a gennaio. Gli investitori hanno privilegiato le strategie azionarie con 39,1 miliardi di euro di flussi in entrata, mentre il reddito fisso ha totalizzato 8,4 miliardi di euro, leggermente inferiore agli afflussi di gennaio.</p>
<p>A febbraio gli ETF azionari dei mercati emergenti (EM) hanno attirato i maggiori flussi, pari a 9,5 miliardi di euro. Si sono registrati inoltre flussi consistenti verso azioni europee e strategie “All Country World”, a testimonianza dell’attuale approccio volto a diversificare<sup>1</sup> per aree geografiche.</p>
<p>I titoli di Stato hanno rappresentato circa la metà dei flussi nel reddito fisso a febbraio (4,1 miliardi di euro), ma si è osservato uno spostamento verso le esposizioni su tutte le scadenze rispetto alle strategie con duration pi? breve. Le obbligazioni societarie investment grade (IG) hanno raccolto 1,5 miliardi di euro nel mese di febbraio. Sia per le obbligazioni sovrane che per le obbligazioni societarie IG, gli investitori hanno preferito le strategie europee. Inoltre, le esposizioni ESG hanno rappresentato quasi la metà degli afflussi complessivi nel reddito fisso.</p>
<h2>Azioni</h2>
<p>A febbraio gli investitori si sono orientati verso i mercati emergenti, in un contesto di persistenti timori sulla sopravvalutazione delle azioni statunitensi e dell&#8217;indebolimento del dollaro USA, oltre alla forte domanda di hardware tecnologico da parte di paesi come Taiwan e Corea del Sud.</p>
<p>Le allocazioni alle azioni dei mercati emergenti hanno rappresentato circa i due terzi del totale della classe di attività. L’interesse e i nuovi asset netti (NNA) verso aree geografiche specifiche (1,2 miliardi di euro) sono cresciuti, guidati dall’America Latina (513 milioni di euro).</p>
<p>Pi? fattori hanno sostenuto l&#8217;interesse per l&#8217;America Latina, tra cui l’esposizione all&#8217;ampio comparto delle materie prime. Le valutazioni rispetto sia ai mercati emergenti sia a quelli sviluppati appaiono interessanti e le aspettative di crescita degli utili in Brasile sono positive. Gli investitori alla ricerca di reddito hanno indirizzato i flussi verso l&#8217;America Latina, la cui esposizione al settore finanziario ed energetico offre un rendimento da dividendi circa doppio rispetto al resto dei mercati emergenti.</p>
<p>Mentre gli investitori hanno continuato a puntare sui mercati emergenti, si sono registrate allocazioni degne di nota a livello di singoli paesi. Il Brasile ha attirato NNA per 497 milioni di euro a febbraio, seguito dall&#8217;India con 449 milioni di euro, dalla Corea del Sud con 433 milioni di euro e dalla Cina con 129 milioni di euro.</p>
<p>Gli investitori sono rimasti cauti sulle azioni statunitensi, che hanno raccolto 4,3 miliardi di euro. Questo livello è stato inferiore a quello delle azioni europee (9,2 miliardi di euro), delle strategie All Country World (7,6 miliardi di euro) e World (6,9 miliardi di euro).</p>
<p>La maggior parte degli afflussi nelle azioni statunitensi è confluita in strategie equiponderate, mentre gli investitori cercavano di ridurre l&#8217;esposizione alle società a grande capitalizzazione. Si sono registrati deflussi netti nel settore IT, ma l&#8217;allocazione settoriale è stata ancora una volta una tendenza di rilievo. I settori che hanno registrato i maggiori flussi netti sono stati quello industriale (2,2 miliardi di euro) e quello energetico (1,2 miliardi di euro).</p>
<p>A livello tematico, il contesto geopolitico fragile ha nuovamente favorito i flussi verso il settore della difesa, con quasi 1 miliardo di euro raccolto nel mese.</p>
<h2>Reddito fisso</h2>
<p>Anche nel reddito fisso gli investitori hanno operato rotazioni a febbraio. Nell’ambito delle obbligazioni governative si è registrata una forte riallocazione verso il debito sovrano europeo (2,5 miliardi di euro) e deflussi dai Treasury USA (-632 milioni di euro).</p>
<p>Gli investitori hanno continuato a rivedere l’approccio alla duration nel corso del mese. Dopo un inizio d’anno focalizzato su scadenze ultra-brevi e brevi sui titoli di Stato, si è osservato un passaggio significativo verso esposizioni a tutte le scadenze, sia nelle strategie sui titoli di Stato europei a tutte le scadenze (1,6 miliardi di euro) sia nei Treasury USA a tutte le scadenze (617 milioni di euro).</p>
<p>Si è registrata una divergenza nella gestione della duration nelle obbligazioni societarie IG: le esposizioni europee a tutte le scadenze sono state privilegiate dagli investitori (830 milioni di euro), mentre quelle statunitensi a tutte le scadenze hanno registrato deflussi pari a -405 milioni di euro.</p>
<p>Nel frattempo, gli investitori hanno nuovamente cercato soluzioni che offrissero rendimenti superiori alla liquidità. Di conseguenza, i fondi del mercato monetario hanno raccolto nuovi asset netti (NNA) per 1,3 miliardi di euro nel mese.</p>
<h2>Esg</h2>
<p>La raccolta netta ESG nel mese di febbraio è salita a 10 miliardi di euro, rispetto a 9,2 miliardi del mese precedente.</p>
<p>La ripartizione è stata approssimativamente 60/40 tra azioni e reddito fisso.</p>
<p>Tuttavia, la quota del NNA ESG nel reddito fisso è aumentata a febbraio e, con 4 miliardi di euro, ha rappresentato quasi la metà degli afflussi complessivi nel reddito fisso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Reddito fisso: calcolare il vantaggio della gestione attiva</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/reddito-fisso-calcolare-il-vantaggio-della-gestione-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[gestione attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Pimco]]></category>
		<category><![CDATA[reddito fisso]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investitori in allocazioni passive a reddito fisso si sono lasciati sfuggire opportunità di guadagno. Marc Seidner e Mohit Mittal di PIMCO</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal"><b>Marc Seidner, CIO Strategie non tradizionali di <a href="https://www.linkedin.com/company/pimco/" target="_blank" rel="noopener">PIMCO</a> e Mohit Mittal, CIO Core Strategies di PIMCO</b><i></i></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-120737 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso.jpg" alt="reddito fisso" width="700" height="467" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso.jpg 700w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso-300x200.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso-150x100.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso-696x464.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/10/redditoFisso-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="v1MsoNormal">Non lasciarsi sfuggire opportunità di guadagno. Uno dei principi fondamentali dell&#8217;investimento è quello di cercare di ottenere il massimo da ogni opportunità e non accontentarsi di meno di quanto si potrebbe potenzialmente guadagnare. Ebbene, gli investitori in allocazioni passive a <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/reddito-fisso">reddito fisso</a> si sono lasciati sfuggire opportunità di guadagno.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_122293" aria-describedby="caption-attachment-122293" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-122293" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514-300x244.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514-150x122.jpg 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514-696x566.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514-516x420.jpg 516w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/01/PIMCO_Seidner_Marc-e1673274500514.jpg 841w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-122293" class="wp-caption-text">Marc Seidner</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;investimento passivo ha guadagnato popolarità sin dal lancio del primo fondo che replica l&#8217;indice S&amp;P 500 negli anni &#8217;70. Molti investitori sono stati attratti dagli investimenti passivi nel reddito fisso, come i fondi indicizzati, sulla base del luogo comune secondo cui gli investimenti passivi sono migliori perché costano meno.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ma nel reddito fisso, i numeri raccontano una storia diversa: il mito secondo cui i gestori attivi non possono battere il mercato al netto delle commissioni è palesemente falso nel caso delle obbligazioni. Gli investitori passivi nel reddito fisso pagano meno e possono ottenere meno.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Nel 2017, PIMCO ha pubblicato “Bonds Are Different: Active Versus Passive Management in 12 Points” (Le obbligazioni sono diverse: gestione attiva contro gestione passiva in 12 punti). La pubblicazione ha dimostrato che la maggior parte dei fondi obbligazionari attivi e degli exchange-traded fund (ETF) ha battuto la performance mediana dei propri omologhi passivi al netto delle commissioni in diversi periodi di tempo. Considerando tutto ciò che è successo dal 2017, PIMCO ha pensato di riesaminare questa tesi per quantificarne la validità.</h4>
<p class="v1MsoNormal">Esaminiamo alcuni dati concreti, concentrandoci su un confronto omogeneo: i rendimenti al netto delle commissioni. La nostra analisi, che copre due decenni, mostra che i fondi obbligazionari attivi in generale hanno sovraperformato i loro omologhi passivi nel 64% dei periodi di 10 anni esaminati. Si tratta di un dato ben superiore al 43% dei fondi azionari attivi che hanno sovraperformato i loro omologhi passivi:</p>
<p class="v1MsoNormal">La performance non tiene conto della commissione di vendita iniziale massima e sarebbe inferiore se lo facesse. I rendimenti netti dei fondi obbligazionari attivi e dei fondi azionari attivi sono stati confrontati con i rendimenti netti mediani dei fondi passivi comparabili in ciascun periodo di 10 anni compreso tra il 30 settembre 2005 e il 30 settembre 2025, quando erano presenti sia i fondi analizzati che i fondi passivi comparabili.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">I fondi passivi comparabili sono fondi comuni di investimento ed <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/ETF">ETF</a> classificati come “fondi indicizzati” o “fondi indicizzati potenziati” nella stessa categoria Morningstar dei fondi analizzati. Per l&#8217;analisi sono stati utilizzati i rendimenti netti della share class più vecchia. I risultati variano se viene selezionata una shareclass diversa. I diversi tipi di fondi (ad esempio ETF, società di investimento a capitale variabile) e le share class dei fondi sono soggetti a commissioni e spese diverse, che possono influire sulla performance, hanno obiettivi di investimento diversi, possono avere requisiti minimi di investimento diversi e possono avere diritto a servizi diversi.</h4>
<p class="v1MsoNormal">Ancora una volta, l&#8217;analisi copre un arco temporale di due decenni: dalla crisi finanziaria alla pandemia, da quando il rendimento dei Treasury a 10 anni ha raggiunto il minimo storico al picco dell&#8217;inflazione, fino al rialzo generazionale dei rendimenti obbligazionari, dai mercati ribassisti a quelli rialzisti e tutto ciò che sta nel mezzo. In questa vasta gamma di condizioni, la gestione attiva nel reddito fisso ha sovraperformato in media quella passiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sì, la gestione attiva costa di più, in genere circa 35 punti base (pb) in più nelle cinque maggiori categorie di reddito fisso Morningstar per asset in gestione, al 30 settembre 2025. Ma quando la gestione attiva genera più di questo in termini di alfa, o sovraperformance rispetto al mercato in generale, il calcolo è semplice. Al netto delle commissioni, il reddito fisso attivo può offrire rendimenti migliori.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>Le inefficienze del mercato creano opportunità attive</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">Gli investimenti passivi nel reddito fisso hanno un track record mediocre, in parte a causa delle peculiarità del mercato obbligazionario che favoriscono la gestione attiva. Per esempio, quasi la metà del mercato obbligazionario globale è costituito da investitori come banche centrali, compagnie assicurative e banche commerciali che operano con obiettivi e vincoli specifici.</p>
<p class="v1MsoNormal">Molti di questi investitori cercano il beta, ovvero un&#8217;esposizione di mercato su ampia scala, piuttosto che l&#8217;alfa. I loro mandati primari, come la gestione valutaria, il capitale obbligatorio o il rendimento contabile, possono creare inefficienze di mercato persistenti. Per esempio, quando i fondi passivi sono vincolati a seguire le regole di ribilanciamento periodico dell&#8217;indice, i prezzi di mercato si muovono, consentendo ai gestori attivi di anticipare, agire e cercare di trarne profitto.</p>
<p class="v1MsoNormal">La complessità dei mercati obbligazionari rende difficile la replica dell&#8217;indice. A differenza delle azioni, le obbligazioni maturano, creando un turnover costante. Gli indici obbligazionari assegnano inoltre i pesi più elevati agli emittenti con il debito più elevato, non necessariamente quelli con il miglior valore economico. I gestori passivi spesso detengono meno della metà dell&#8217;indice, il che porta a un tracking error.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le nuove emissioni obbligazionarie sono spesso quotate con uno sconto per attirare gli acquirenti e i gestori attivi possono cercare queste opportunità. L&#8217;alfa strutturale, ricercato identificando le inefficienze ripetibili del mercato, è uno strumento chiave per la sovraperformance della gestione attiva.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>Conclusione: investimento a gestione attiva per risultati migliori</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">Gli investitori hanno una varietà di obiettivi. I fondi pensione necessitano di una corrispondenza con le passività e di rendimenti reali. I fondi di dotazione e i fondi sovrani puntano alla diversificazione. Gli investitori individuali spesso cercano reddito e diversificazione rispetto alla volatilità del mercato azionario.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le strategie passive sul reddito fisso adottano in genere un approccio unico per tutti e hanno storicamente sottoperformato rispetto alle loro controparti attive. La gestione attiva ha storicamente offerto rendimenti migliori al netto delle commissioni, maggiore flessibilità e soluzioni personalizzate rispetto alle controparti passive. Con l&#8217;attuale forte liquidità del mercato del reddito fisso pubblico, i gestori attivi possono spostarsi tra settori, aree geografiche e scadenze, cosa che i fondi passivi semplicemente non possono fare.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con rendimenti iniziali vicini ai massimi pluriennali e la volatilità geopolitica che crea nuove opportunità, ora è il momento di considerare questo passaggio. Non bisogna lasciarsi sfuggire questa occasione per far fruttare al meglio l’allocazione nel reddito fisso.</p>
<p class="v1MsoNormal">
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			</item>
		<item>
		<title>ETF: gennaio da record</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/etf-gennaio-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[top]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=182365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta netta record pari a 46,9 miliardi di euro. Gli investitori puntano sulla diversificazione. Flussi mensili di AMUNDI ETF</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span lang="it-IT"><b>Raccolta netta record pari a 46,9 miliardi di euro. Gli investitori puntano sulla diversificazione. Flussi mensili di <a href="https://www.linkedin.com/showcase/amundi-etf-indexing-smart-beta/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">AMUNDI ETF</a></b></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-174883 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png" alt="Invesco ETF" width="890" height="992" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png 890w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-269x300.png 269w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-350x390.png 350w" sizes="(max-width: 890px) 100vw, 890px" /></h2>
<h2></h2>
<h2><span lang="it-IT"><b>FLUSSI ETF UCITS</b></span></h2>
<p><span lang="it-IT">Con una raccolta netta di 46,9 miliardi di euro, gennaio 2026 ha stabilito un record storico per il mercato degli <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/ETF">ETF</a> domiciliati in Europa (UCITS).</span></p>
<p><span lang="it-IT">In un contesto caratterizzato dalle incertezze legate alle tensioni geopolitiche, dalle valutazioni elevate delle azioni tecnologiche statunitensi e dalle preoccupazioni sull&#8217;indipendenza della Federal Reserve (Fed), nel mese di gennaio 2026 gli investitori hanno ricercato una maggiore diversificazione* dei loro investimenti.</span></p>
<h4><span lang="it-IT">Le azioni sono state nuovamente privilegiate, con una raccolta netta di 37 miliardi di euro. La distribuzione geografica è rimasta diversificata: le strategie “All Country” (ACWI) hanno raccolto 9miliardi di euro, seguite dagli indici europei (8,2 miliardi di euro), dagli indici mondiali (7,9 miliardi di euro) e dai mercati emergenti con 7,1 miliardi di euro. Al contrario, le azioni statunitensi hanno suscitato maggiore cautela, con una raccolta netta limitata a 4,4 miliardi di euro.</span></h4>
<p><span lang="it-IT">Nel corso del mese il mercato degli ETF obbligazionari UCITS ha raccolto 10,6 miliardi di euro. La gestione della duration è stata nuovamente al centro dell’interesse degli investitori. Gli ETF sui titoli di Stato hanno rappresentato quasi la metà della raccolta obbligazionaria complessiva, mentre le strategie monetarie e sulle obbligazioni societarie investment grade (IG) hanno raccolto rispettivamente 1,4 miliardi di euro.</span></p>
<h2><span lang="it-IT"><b>AZIONI</b></span></h2>
<p><span lang="it-IT">Mentre le tensioni relative alla Groenlandia e all&#8217;Iran hanno dominato l&#8217;attualità geopolitica nel mese di gennaio, gli investitori hanno allocato 4,7 miliardi di euro in ETF che offrono un&#8217;ampia esposizione alle azioni emergenti (“Broad EM”), ovvero il sotto-segmento che ha raccolto di più all&#8217;interno degli ETF UCITS azionari. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Tra gli altri fattori che hanno sostenuto l&#8217;accelerazione dei flussi verso i paesi emergenti, si possono citare l&#8217;indebolimento del dollaro statunitense, la stabilizzazione dell&#8217;economia cinese e l&#8217;attenuazione delle tensioni legate ai dazi doganali imposti dagli Stati Uniti.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Anche le sotto-categorie All Country (ACWI) e globali hanno registrato afflussi significativi. </span></p>
<h4><span lang="it-IT">Gli investitori hanno continuato a adottare un approccio più granulare, privilegiando le allocazioni settoriali, in particolare all&#8217;interno delle loro esposizioni agli indici All Country (ACWI) ed europei.</span></h4>
<p><span lang="it-IT">A livello settoriale, gli industriali hanno raccolto 2,8 miliardi di euro, i materiali 2,6 miliardi di euro e i finanziari 1,3 miliardi di euro, evidenziando il passaggio verso le strategie Value e cicliche. </span></p>
<p><span lang="it-IT">L&#8217;allocazione di 1,2 miliardi di euro nel settore dell’energia è stata quattro volte superiore agli afflussi netti in questo settore nel mese precedente, riflettendo le crescenti preoccupazioni degli investitori per il deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Iran, che hanno spinto al rialzo il prezzo del petrolio. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Il settore della difesa ha nuovamente dominato le strategie tematiche, con una raccolta netta di 1,3 miliardi di euro. Sempre nell’ambito delle strategie tematiche, gli ETF esposti ai metalli hanno raccolto 1,1 miliardi di euro e quelli incentrati sul rame 442 milioni di euro, sottolineando l&#8217;interesse per le materie prime nel corso del mese. </span></p>
<h4><span lang="it-IT">Per quanto riguarda le strategie smart beta, quelle incentrate sul reddito hanno raccolto 2,2 miliardi di euro, con una crescita mensile del 30%. Ciò riflette l&#8217;interesse degli investitori per le strategie ad alto dividendo. </span></h4>
<p><span lang="it-IT">Gli investitori hanno sia diversificato geograficamente le loro esposizioni, privilegiando mercati diversi da quello statunitense, sia modificato la costruzione delle loro posizioni sul mercato statunitense, privilegiando segmenti o stili diversi. Pertanto, nel mese di gennaio, il 40% della raccolta netta in azioni statunitensi è stato indirizzato verso le strategie equiponderate (la raccolta è più che raddoppiata rispetto al mese precedente, raggiungendo 1,2 miliardi di euro) e le small cap. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Questa evoluzione è legata all&#8217;inizio della stagione degli utili aziendali e alle persistenti preoccupazioni per le valutazioni elevate delle azioni tecnologiche e dell&#8217;intelligenza artificiale, mentre la stabilizzazione delle condizioni economiche negli Stati Uniti ha sostenuto la performance delle aziende più orientate al mercato interno.</span></p>
<h2><span lang="it-IT"><b>REDITO FISSO</b></span></h2>
<p><span lang="it-IT">Gli investitori <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/obbligazioni">obbligazionari</a> hanno adottato un approccio simile a quello utilizzato sui mercati azionari ricercando la diversificazione*. Le obbligazioni sovrane sono state privilegiate con una raccolta netta di 4,7 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi destinati ai mercati emergenti e mondiali. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Le sfumature differiscono quando ci si concentra sulle obbligazioni sovrane denominate in euro o su quelle denominate in dollari. Per queste ultime, gli investitori hanno privilegiato le scadenze brevi, a causa delle preoccupazioni legate al deficit di bilancio e delle incertezze sull&#8217;indipendenza della Fed: la raccolta netta ammonta quindi a 726 milioni di euro per gli ETF con scadenza molto breve e a 493 milioni di euro per quelli con scadenza breve. Allo stesso tempo, i timori di un picco di volatilità sulle obbligazioni con scadenza superiore a 10 anni hanno provocato deflussi: -232 milioni di euro sulle scadenze intermedie e -294 milioni di euro sulle scadenze lunghe.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Per quanto riguarda i titoli di Stato in euro, il segmento “all-maturity” ha raccolto 251 milioni di euro, mentre le obbligazioni a breve e brevissimo termine hanno registrato un incremento di circa 200 milioni di euro ciascuna. </span></p>
<h3><span lang="it-IT">Le obbligazioni societarie <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/IG">investment grade (IG)</a> hanno registrato una raccolta di 1,4 miliardi di euro, con gli investitori alla ricerca di rendimenti più interessanti rispetto a quelli delle obbligazioni sovrane. </span></h3>
<p><span lang="it-IT">Questa dinamica ha riguardato sia le obbligazioni IG denominate in euro che quelle denominate in dollari, con una marcata preferenza per le scadenze brevi. Complessivamente, le obbligazioni societarie IG in euro hanno raccolto 576 milioni di euro, mentre le emissioni IG in dollari hanno raccolto 489 milioni di euro. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Infine, le strategie di tipo monetario (o equivalenti) hanno raccolto 1,4 miliardi di euro, attirando investitori alla ricerca di un rendimento solido senza assumersi rischi eccessivi.</span></p>
<h2><span lang="it-IT"><b>MATERIE PRIME</b></span></h2>
<p><span lang="it-IT">Il mese di gennaio è stato contrastante per le materie prime. I metalli, in particolare il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/rame">rame,</a> hanno registrato una raccolta netta positiva, sostenuti da una riallocazione verso i settori dei materiali e dell&#8217;energia, a loro volta sensibili alle variazioni dei prezzi delle materie prime, il tutto in un contesto di “super ciclo” delle materie prime.</span></p>
<p><span lang="it-IT">La volatilità è tuttavia rimasta marcata: dopo un record di 5.417 $/oz il 28 gennaio, il prezzo dell&#8217;oro è sceso sotto i 4.900 $/oz pochi giorni dopo. Le sottoscrizioni di ETC sull&#8217;oro hanno raggiunto i 981 milioni di euro, ma la dinamica si è bruscamente invertita alla fine del mese, quando il prezzo del metallo giallo è crollato.</span></p>
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		<item>
		<title>Un anno record per il mercato degli ETF domiciliati in Europa</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/anno-record-etf-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato un anno record per il mercato degli ETF domiciliati in Europa (UCITS), con flussi in entrata pari a €330,6 miliardi nel 2025, portando il totale degli asset in gestione a €2.570 miliardi. Amundi Etf</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stato un anno record per il mercato degli ETF domiciliati in Europa (UCITS), con flussi in entrata pari a €330,6 miliardi nel 2025, portando il totale degli asset in gestione a €2.570 miliardi. <a href="https://www.linkedin.com/company/amundi-/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Amundi Etf</a></em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-128399 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-12-alle-07.09.08-e1694495407260.png" alt="Etf" width="300" height="214" /></p>
<p>La classe azionaria ha guidato la raccolta con €249,3 miliardi di nuovi asset netti (NNA) nell&#8217;anno, con un aumento del 15,9% rispetto al 2024. Il reddito fisso ha registrato 77,8 miliardi di euro di afflussi nel 2025, con una crescita del 16,6% su base annua.</p>
<p>Per quanto riguarda le azioni, è stato un anno di rotazione, poiché gli investitori hanno adottato un approccio più equilibrato alle allocazioni rispetto alla preferenza per gli Stati Uniti del 2024. Si è registrato un forte focus sulle strategie azionarie europee, gli indici multi-paese, come l&#8217;MSCI All Country World (ACWI) e dei mercati emergenti (EM).</p>
<p>Le obbligazioni governative (27,6 miliardi di euro) e il credito societario investment grade (24,2 miliardi di euro) hanno rappresentato la maggior parte degli afflussi complessivi nel reddito fisso, pari a 77,2 miliardi di euro. Inoltre si sono registrate allocazioni significative verso il mercato monetario (13,4 miliardi di euro).</p>
<p>È stato un anno record per il credito societario in euro, che ha registrato la sua crescita più forte di sempre con un +21,8% di nuovi asset netti (NNA), pari a 18,5 miliardi di euro.</p>
<h2>Azioni: anno eccezionale per le strategie europee</h2>
<p>Le esposizioni azionarie europee hanno rappresentato un punto di forza nel 2025, con un livello record annuale di nuovi asset netti pari a 65,8 miliardi di euro (+23,1% su base annua).</p>
<p>La decisione della Germania di aumentare la spesa per la difesa e le infrastrutture, insieme a un più ampio impegno europeo a rafforzare l&#8217;autonomia strategica del continente, ha contribuito alla raccolta azionaria europea.</p>
<p>Considerato il contesto politico e macroeconomico, gli investitori hanno adottato un approccio più granulare nei confronti dell&#8217;Europa, con allocazioni sostanziali nei settori industriale, della difesa, dell&#8217;informatica (IT) e finanziario.</p>
<p>Gli ETF settoriali europei hanno raccolto oltre 35,5 miliardi di euro, con la maggior parte degli asset diretti verso i settori industriali (13,3 miliardi di euro), mentre i nuovi asset netti (NNA) per i settori IT e finanziari si sono attestati rispettivamente a 8,9 miliardi di euro e 7,3 miliardi di euro. Le strategie per la difesa hanno raccolto quasi 10 miliardi di euro nell&#8217;anno, ben al di sopra delle esposizioni tematiche alla robotica e all&#8217;intelligenza artificiale (2,3 miliardi di euro).</p>
<h2>I flussi verso le azioni USA sono tornati a crescere da maggio in poi, trainati dalla forte ripresa del mercato dopo il sell-off del &#8220;Liberation day&#8221; di inizio aprile, ulteriormente sostenuti dagli utili solidi dei giganti tecnologici.</h2>
<p>Tuttavia, i 37,2 miliardi di euro confluiti negli indici azionari statunitensi nel 2025 sono stati inferiori ai flussi verso gli indici World (63,3 miliardi di euro), ACWI (42,7 miliardi di euro) ed EM (33,3 miliardi di euro).</p>
<p>Anche nei mercati emergenti gli investitori hanno privilegiato allocazioni più granulari. Circa un terzo dei flussi complessivi verso i mercati emergenti è stato diretto verso investimenti più specifici, tra cui la Cina (6,6 miliardi di euro), con particolare attenzione agli indici tecnologici cinesi, i mercati emergenti asiatici (1,7 miliardi di euro) e l&#8217;India (1 miliardo di euro).</p>
<p>In un anno caratterizzato da una maggiore incertezza, gli investitori hanno destinato 11,6 miliardi di euro a strategie azionarie income più difensive. Queste strategie si concentrano su società con dividendi elevati, che tendono ad essere più resilienti in periodi di turbolenza dei mercati.</p>
<p>Le strategie azionarie ESG hanno raccolto 31,6 miliardi di euro, per lo più indirizzati verso strategie a basso tracking error, a conferma della selettività degli investitori sul fronte della performance.</p>
<h2>Reddito fisso: focus sulla gestione della duration</h2>
<p>La gestione della duration è stata una tendenza chiave nell&#8217;ambito del reddito fisso nel 2025, sia per le obbligazioni governative che per il credito societario. Le strategie relative alle obbligazioni societarie in euro sono state la sotto‑classe del reddito fisso che ha raccolto di più, con nuovi asset netti (NNA) pari a 18,5 miliardi di euro.</p>
<h2>Le scadenze più corte offrono livelli di rendimento interessanti con minore sensibilità alle variazioni dei tassi di interesse rispetto alle esposizioni a più lunga duration.</h2>
<p>Le esposizioni a breve termine (1-5 anni) hanno rappresentato poco più del 40% degli afflussi (7,9 miliardi di euro) verso gli indici delle obbligazioni societarie in euro, mentre circa un quarto è stato diretto verso le esposizioni a brevissimo termine (meno di 1 anno). Ciò ha rappresentato un cambiamento significativo rispetto al 2023 e al 2024, quando gli investitori prediligevano esposizioni &#8220;all-maturity&#8221; nelle strategie obbligazionarie societarie in euro.</p>
<p>Nel mercato obbligazionario societario statunitense si è verificata una preferenza simile per le esposizioni a breve termine (6 miliardi di euro), mentre si sono registrati deflussi significativi dagli indici del credito societario statunitense &#8220;all-maturity&#8221;.</p>
<p>Analogamente, gli investitori hanno privilegiato il debito governativo in euro a breve termine con NNA pari a 4,9 miliardi di euro e, nell&#8217;ambito dei titoli del Tesoro USA, le esposizioni a brevissimo e breve termine hanno fatto da traino, raccogliendo rispettivamente 7 miliardi e 1,6 miliardi di euro.</p>
<p>Le strategie obbligazionarie ESG hanno raccolto 18,2 miliardi di euro e hanno rappresentato una percentuale molto più consistente di NNA all&#8217;interno della classe di attività rispetto alle azioni.</p>
<h2>Materie prime: l&#8217;oro raggiunge nuovi massimi</h2>
<p>Nel 2025 il prezzo dell&#8217;oro ha toccato il nuovo record di 4.533 dollari l&#8217;oncia, sostenuto dall&#8217;incertezza politica, dai timori di inflazione e dalla generale domanda di diversificazione da parte degli investitori.</p>
<p>Gli ETC sull&#8217;oro hanno registrato nuovi asset netti (NNA) per 5,6 miliardi di euro nell&#8217;anno. Il metallo prezioso continua ad essere richiesto dalle banche centrali dei mercati emergenti, ma nel 2025 si è assistito anche a una ripresa della domanda da parte degli investitori non bancari che si sono orientati verso il mercato dell&#8217;oro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>State Street supporta il lancio degli ETF UCITS di Columbia Threadneedle</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/etf-ucits-di-columbia-threadneedle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 10:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[State Street]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=180999</guid>

					<description><![CDATA[<p>State Street annuncia il proprio ruolo di fornitore di servizi per i nuovi ETF UCITS a gestione attiva lanciati in Europa da Columbia Threadneedle Investments, segnando un passo strategico nell’evoluzione dell’offerta ETF attiva nel mercato europeo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>State Street</strong> annuncia il proprio ruolo di fornitore di servizi per i nuovi <strong>ETF UCITS a gestione attiva</strong> lanciati in Europa da <strong>Columbia Threadneedle Investments</strong>, segnando un passo strategico nell’evoluzione dell’offerta ETF attiva nel mercato europeo.</p>
<h2>I primi ETF attivi di Columbia Threadneedle in Europa</h2>
<p>I primi prodotti lanciati sono:</p>
<ul>
<li><strong>CT QR Series US Equity Active UCITS ETF</strong></li>
<li><strong>CT QR Series European Equity Active UCITS ETF</strong></li>
</ul>
<p>Nei prossimi mesi, l’offerta sarà ampliata con ETF dedicati ai <strong>Mercati Emergenti</strong> e alle <strong>strategie Globali</strong>, rafforzando l’accesso degli investitori europei a soluzioni di investimento attive in formato ETF.</p>
<h2>Il ruolo di State Street come service provider ETF</h2>
<p><strong>State Street Corporation (NYSE: STT)</strong> fornisce un supporto operativo <strong>end-to-end</strong> che comprende:</p>
<ul>
<li>Custodia e servizi di depositaria</li>
<li>Contabilità dei fondi</li>
<li>Creazione dei panieri ETF</li>
<li>Gestione degli ordini di creazione e rimborso</li>
<li>Regolamento degli ETF</li>
<li>Transfer agency</li>
<li>Reporting regolamentare e operativo</li>
</ul>
<p>Questa infrastruttura integrata consente un lancio efficiente e scalabile degli ETF UCITS di Columbia Threadneedle nel mercato europeo.</p>
<h2>Le dichiarazioni del management</h2>
<blockquote><p><em>“Siamo lieti di supportare Columbia Threadneedle nell’implementazione dei suoi ETF a gestione attiva nel mercato europeo. La nostra leadership globale negli ETF e la nostra solida infrastruttura operativa ci posizionano in modo unico per sostenere questo importante lancio.”</em><br />
<strong>Ken Shaw</strong>, Head of ETF Product EMEA, State Street</p></blockquote>
<blockquote><p><em>“Ampliare l’accesso degli investitori attraverso strutture innovative come gli ETF è centrale nella nostra missione. Il supporto consulenziale, la tecnologia e l’expertise di State Street nei servizi ETF sono stati fondamentali nella preparazione di questo lancio.”</em><br />
<strong>Richard Vincent</strong>, Head of Product EMEA, Columbia Threadneedle Investments</p></blockquote>
<h2>L’esperienza globale di State Street negli ETF</h2>
<p>Da oltre <strong>30 anni</strong>, State Street è protagonista nell’innovazione degli ETF, contribuendo allo sviluppo di un mercato globale che oggi vale <strong>18,5 trilioni di dollari</strong>.</p>
<p>Attualmente, State Street è il <strong>principale fornitore di servizi ETF a livello mondiale</strong>, supportando:</p>
<ul>
<li>Oltre <strong>3.000 ETF</strong></li>
<li><strong>7,44 trilioni di dollari</strong> di asset</li>
<li>Attività operative in <strong>15 Paesi</strong></li>
</ul>
<p>Grazie a una piattaforma tecnologica proprietaria e a un modello operativo scalabile, State Street accompagna i clienti in tutte le fasi del ciclo di vita degli ETF, dal lancio alla gestione continuativa, adattandosi a diverse strutture, asset class e strategie di inve</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/etf-ucits-di-columbia-threadneedle/">State Street supporta il lancio degli ETF UCITS di Columbia Threadneedle</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amundi  presenta l’offerta “ETF-as-a-Service” per soluzioni ETF white label</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-as-a-service/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 13:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[“ETF-as-a-Service"]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=180821</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amundi presenta “ETF-as-a-Service”, una nuova offerta completa e modulare in white label</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-as-a-service/">Amundi  presenta l’offerta “ETF-as-a-Service” per soluzioni ETF white label</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="799" data-end="1219">Amundi annuncia il lancio di <strong data-start="929" data-end="951">“ETF-as-a-Service”</strong>, una nuova offerta completa e modulare in <strong data-start="994" data-end="1009">white label</strong>. La soluzione consente ai clienti a livello globale di <strong data-start="1065" data-end="1135">progettare, lanciare e sviluppare ETF UCITS con il proprio marchio</strong>, beneficiando dell’infrastruttura avanzata e dell’esperienza consolidata di Amundi.</h2>
<p data-start="1221" data-end="1316">Entro il <strong data-start="1230" data-end="1238">2028</strong>, Amundi prevede il lancio di <strong data-start="1268" data-end="1284">30 nuovi ETF</strong> nell’ambito di questo servizio.</p>
<h2 data-start="1323" data-end="1394"><strong data-start="1327" data-end="1394">Un punto di riferimento unico per entrare nel mercato degli ETF</strong></h2>
<p data-start="1396" data-end="1676">Grazie alla piattaforma ETF evoluta di Amundi, <strong data-start="1443" data-end="1463">ETF-as-a-Service</strong> si propone come <strong data-start="1480" data-end="1499">sportello unico</strong> per gli operatori che desiderano entrare nel mercato degli ETF o rafforzare la propria presenza, senza affrontare i costi e la complessità dello sviluppo di competenze interne.</p>
<p data-start="1678" data-end="1747">La domanda proviene in particolare da due segmenti in forte crescita:</p>
<ul data-start="1749" data-end="2015">
<li data-start="1749" data-end="1897">
<p data-start="1751" data-end="1897"><strong data-start="1751" data-end="1809">Piattaforme digitali e operatori del wealth management</strong>, interessati a ETF proprietari con il proprio brand, destinati agli investitori finali;</p>
</li>
<li data-start="1898" data-end="2015">
<p data-start="1900" data-end="2015"><strong data-start="1900" data-end="1917">Asset manager</strong>, che vogliono utilizzare la struttura ETF (<em data-start="1961" data-end="1970">wrapper</em>) per veicolare strategie di gestione attiva.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="2022" data-end="2082"><strong data-start="2026" data-end="2082">Un’offerta modulare lungo tutta la catena del valore</strong></h2>
<p data-start="2084" data-end="2245">L’offerta di Amundi è <strong data-start="2106" data-end="2130">interamente modulare</strong> e permette ai clienti di selezionare solo i servizi necessari lungo l’intera catena del valore degli ETF, tra cui:</p>
<ul data-start="2247" data-end="2424">
<li data-start="2247" data-end="2276">
<p data-start="2249" data-end="2276">progettazione del prodotto;</p>
</li>
<li data-start="2277" data-end="2304">
<p data-start="2279" data-end="2304">gestione del portafoglio;</p>
</li>
<li data-start="2305" data-end="2349">
<p data-start="2307" data-end="2349">supporto alle attività di capital markets;</p>
</li>
<li data-start="2350" data-end="2387">
<p data-start="2352" data-end="2387">operatività e conformità normativa;</p>
</li>
<li data-start="2388" data-end="2424">
<p data-start="2390" data-end="2424">quotazione e sviluppo commerciale.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="2431" data-end="2466"><strong data-start="2435" data-end="2466">I primi clienti in Germania</strong></h2>
<p data-start="2468" data-end="2538">I primi due clienti del servizio sono stati acquisiti in <strong data-start="2525" data-end="2537">Germania</strong>:</p>
<ul data-start="2540" data-end="2840">
<li data-start="2540" data-end="2691">
<p data-start="2542" data-end="2691"><strong data-start="2542" data-end="2558">Finanzen.net</strong>, piattaforma di investimento digitale, che punta a rafforzare il proprio posizionamento con un ETF legato all’indice <strong data-start="2676" data-end="2690">MSCI World</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2692" data-end="2840">
<p data-start="2694" data-end="2840"><strong data-start="2694" data-end="2707">LAIQON AG</strong>, asset manager tedesco, che prevede il lancio nel <strong data-start="2758" data-end="2766">2026</strong> di un <strong data-start="2773" data-end="2839">ETF a gestione attiva ottimizzato con intelligenza artificiale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2847" data-end="2871"><strong data-start="2851" data-end="2871">Le dichiarazioni</strong></h3>
<p data-start="2873" data-end="2972"><strong data-start="2873" data-end="2889">Fannie Wurtz</strong>, Head of Distribution &amp; Wealth, ETFs and Chair of Asia di Amundi, ha dichiarato:</p>
<blockquote data-start="2973" data-end="3273">
<p data-start="2975" data-end="3273">“Questa piattaforma rappresenta un naturale ampliamento della nostra missione di offrire soluzioni a 360° ai partner, promuovendo l’innovazione nell’ecosistema degli ETF. In qualità di principale provider europeo, Amundi è in una posizione ideale per offrire soluzioni white label all’avanguardia.”</p>
</blockquote>
<p data-start="3275" data-end="3354"><strong data-start="3275" data-end="3294">Gilles Dauphiné</strong>, Head of Active &amp; White Label ETF di Amundi, ha aggiunto:</p>
<blockquote data-start="3355" data-end="3533">
<p data-start="3357" data-end="3533">“Abbiamo creato un team dedicato per supportare i clienti lungo l’intera catena del valore degli ETF. L’interesse del mercato conferma la solidità della nostra infrastruttura.”</p>
</blockquote>
<p data-start="3535" data-end="3586"><strong data-start="3535" data-end="3550">Achim Plate</strong>, CEO di LAIQON AG, ha commentato:</p>
<blockquote data-start="3587" data-end="3779">
<p data-start="3589" data-end="3779">“La combinazione dell’esperienza di Amundi negli ETF e delle nostre competenze basate sull’intelligenza artificiale ci permette di creare una nuova generazione di soluzioni di investimento.”</p>
</blockquote>
<p data-start="3781" data-end="3852"><strong data-start="3781" data-end="3809">Maximilian v. Richthofen</strong>, CEO di Finanzen.net Group, ha concluso:</p>
<blockquote data-start="3853" data-end="4006">
<p data-start="3855" data-end="4006">“La partnership con Amundi ci consente di offrire ETF semplici ed efficienti in termini di costi, ampliando l’offerta con prodotti di elevata qualità.”</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-as-a-service/">Amundi  presenta l’offerta “ETF-as-a-Service” per soluzioni ETF white label</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amundi ETF: a novembre gli investitori hanno privilegiato le azioni em e globali</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-azioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[flussi]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'interesse degli investitori per gli ETF domiciliati in Europa è rimasto sostenuto a novembre, con una raccolta netta pari a 14,9 mld di euro nel comparto azionario e pari a 7,4 mld di euro in quello obbligazionario. Amundi ETF</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-azioni/">Amundi ETF: a novembre gli investitori hanno privilegiato le azioni em e globali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><em><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #1c2a4d;">Amundi: l&#8217;interesse degli investitori per gli ETF domiciliati in Europa è rimasto sostenuto a novembre, con una raccolta netta pari a 14,9 mld di euro nel comparto azionario e pari a 7,4 mld di euro in quello obbligazionario. <a href="https://www.linkedin.com/company/amundi-/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">Amundi</a> ETF</span></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-83408 aligncenter" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/07/Etf_generale4-e1689769280881.jpg" alt="Fidelity International ETF Fundamental Equity" width="600" height="248" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #1c2a4d;">L&#8217;interesse degli investitori per le azioni statunitensi, forte durante l&#8217;estate, è diminuito a novembre, con deflussi pari a 979 milioni di euro. Il ritorno dell&#8217;incertezza sul futuro delle azioni tecnologiche, insieme alle prospettive della Fed, ha frenato la fiducia degli investitori in questo mercato.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #1c2a4d;">Gli indici mondiali hanno guidato la classifica azionaria con allocazioni pari a 4,7 miliardi di euro, seguiti dai mercati emergenti con 4,3 miliardi di euro. Le azioni europee restano il principale motore di raccolta da inizio anno: a novembre hanno registrato NNA pari a 4,1 miliardi di euro, portando il totale dei flussi per la categoria nel 2025 a 60,3 miliardi di euro.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #1c2a4d;">Nel reddito fisso, le obbligazioni societarie investment grade hanno rappresentato la strategia più popolare con flussi in entrata di 2,7 miliardi di euro, seguite dai titoli di Stato con 2,5 miliardi di euro. Infine, le strategie del mercato monetario hanno raccolto 1,4 miliardi di euro, riflettendo sia la capacità degli investitori di ottenere rendimenti discreti dalla liquidità, sia la continua incertezza del mercato.</span></span></p>
<h2><strong>Azioni: favorito un approccio più ampio</strong></h2>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Gli indici mondiali, come l&#8217;MSCI World, sono stati la strategia azionaria più popolare, con una raccolta di quasi 5 miliardi di euro durante il mese di novembre.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Sebbene dall&#8217;estate si sia registrato un rinnovato interesse per le azioni dei mercati emergenti, lo slancio si è rafforzato il mese scorso, con NNA superiori a 4 miliardi di euro.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Questo interesse è stato alimentato dall&#8217;indebolimento del dollaro e da una riallocazione verso queste regioni dovuta a diversi fattori. Tra questi figurano la forza del settore tecnologico cinese e sudcoreano e l&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime che ha favorito Brasile e Sudafrica.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Guardando alla ripartizione dei 4 miliardi di euro affluiti nelle azioni europee, i paesi non appartenenti all&#8217;eurozona, in particolare il Regno Unito, hanno attirato 1 miliardo di euro, mentre sono stati destinati 830 milioni agli indici dell&#8217;Eurozona e 1 miliardo di euro alle strategie europee più ampie. Ciò riflette la preferenza degli investitori per un approccio più granulare in termini di allocazione in questa regione.</span></span></p>
<h2>Settori: i titoli del settore difesa rallentano</h2>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Dopo aver raccolto quasi 10 miliardi di euro nel corso dell’anno, i flussi verso il settore della difesa hanno subito un rallentamento a novembre. Questo potrebbe dipendere dal fatto che gli investitori seguono con attenzione le fragili trattative su un potenziale piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. Tuttavia, è importante sottolineare che quest&#8217;anno gli Stati Uniti non hanno fornito alcun nuovo aiuto militarie all&#8217;Ucraina, rafforzando la necessità di ricostruire l&#8217;industria europea della difesa, fattore che probabilmente continuerà ad indirizzare capitali verso questo settore.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Nell’ambito degli ETF azionari settoriali, il settore sanitario ha raccolto 543 milioni di euro e quello finanziario 377 milioni di euro. Pur essendo il primo un settore difensivo e il secondo ciclico, entrambi potrebbero essere considerati fondamentali nell&#8217;ambito dell&#8217;attuazione delle politiche dell&#8217;UE volte a rafforzare la sua autonomia strategica.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">A novembre, la raccolta netta azionaria ESG si è attestata a 3,2 miliardi di euro, con le azioni ESG dei mercati emergenti che hanno rappresentato un terzo degli afflussi, seguite dalle azioni ESG mondiali ed europee.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #1c2a4d;"> </span></span></p>
<h2><strong>Reddito fisso: priorità alla qualità</strong></h2>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">La maggior parte (1,8 miliardi di euro) dei flussi in entrata nelle strategie di debito societario investment grade è stata indirizzata nel debito denominato in euro.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Le strategie del mercato monetario hanno raccolto 1,4 miliardi di euro a novembre, mentre il debito dei mercati emergenti ha attirato 700 milioni di euro sulla scia dell&#8217;indebolimento del dollaro e dell’attenuazione delle preoccupazioni sui dazi.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Le obbligazioni governative hanno registrato afflussi pari a 2,5 miliardi di euro a novembre, di cui 1,5 miliardi allocati nel debito denominato in dollari USA. I titoli di Stato “all muturity” hanno raccolto 1,5 miliardi di euro, mentre le strategie a scadenza ultra lunga e a breve termine hanno raccolto ciascuna 849 milioni di euro, evidenziando l&#8217;incertezza sul futuro andamento dei tassi di interesse.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Nell’ambito delle obbligazioni societarie, gli investitori hanno favorito le esposizioni “all maturity”, con 1,2 miliardi di euro di flussi in entrata, e le obbligazioni a scadenza fissa con oltre 500 milioni di euro di NNA.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="margin: 0cm; background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #002060;">Le strategie ESG a reddito fisso hanno raccolto 2,2 miliardi di euro. Il credito societario investment grade ha contribuito in misura preponderante a questi afflussi, con NNA pari a 1,3 miliardi di euro.</span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="box-sizing: border-box;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></span></p>
<p class="v1msonormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #2c363a;"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/amundi-etf-azioni/">Amundi ETF: a novembre gli investitori hanno privilegiato le azioni em e globali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;Europa accelera sugli ETF con 21 milioni pronti a investire</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/leuropa-accelera-sugli-etf-con-21-milioni-pronti-a-investire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=180156</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si stima che il numero di investitori in ETF in Italia aumenterà del 50% nei prossimi 12 mesi, passando a circa 3,5 milioni. Dalla nuova ricerca "People and Money 2025" di BlackRock</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/leuropa-accelera-sugli-etf-con-21-milioni-pronti-a-investire/">L&#8217;Europa accelera sugli ETF con 21 milioni pronti a investire</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal">I risultati della nuova ricerca People and Money 2025 di <a href="https://www.linkedin.com/company/blackrock/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener">BlackRock</a>, in collaborazione con YouGov, evidenziano una crescita sostanziale del mercato europeo degli ETF negli ultimi tre anni</h2>
<p><img decoding="async" class="wp-image-128399 size-full alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-12-alle-07.09.08-e1694495407260.png" alt="Etf" width="300" height="214" /></p>
<p class="v1MsoNormal">La ricerca offre un&#8217;analisi approfondita delle motivazioni e dei comportamenti finanziari di oltre 40.000 persone in 15 Paesi in Europa, monitorando al contempo l&#8217;evoluzione dei processi di adozione degli <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/etf">ETF,</a> aumentata del 69% dal 2022.</p>
<p class="v1MsoNormal">Secondo la ricerca, gli investitori in ETF in Europa hanno raggiunto quasi 33 milioni, di cui il 40% (13,2 milioni) investe tramite ETF di iShares, con una crescita trainata dalle donne e dalle generazioni più giovani. Nei prossimi 12 mesi, altri 21 milioni dichiarano di voler investire, di cui il 41% si affaccerebbe per la prima volta al mondo degli investimenti</p>
<p class="v1MsoNormal">Timo Toenges ha dichiarato: &#8220;La ricerca mostra che gli ETF stanno rapidamente diventando l&#8217;investimento preferito dalle nuove generazioni. La loro semplicità, il basso costo e la facilità di accesso li rendono ideali per gli investitori alle prime armi, in particolare per coloro che vengono attirati dall&#8217;opportunità di aumentare il valore dei propri risparmi&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">In particolare, si prevede che Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna aggiungeranno 6,6 milioni di nuovi investitori in ETF nei prossimi 12 mesi, pari al 77% di tutti i nuovi investitori in ETF previsti in Europa.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">In questo scenario, l&#8217;Italia si conferma uno dei mercati più dinamici: conta già 2,4 milioni di investitori, il quarto Paese in Europa, e si stima un aumento del 50% entro l&#8217;anno, pari al 14% della crescita europea prevista.</h4>
<p class="v1MsoNormal">A spingere questa tendenza in Italia sono soprattutto i più giovani, in particolare quelli di età compresa tra i 18 e i 34 anni (+32% dal 2022 al 2025), evidenziando il crescente interesse per questi strumenti tra le nuove fasce demografiche. Tra gli italiani che prevedono di investire in ETF nei prossimi 12 mesi, il 56% sarà composto da investitori alla loro prima esperienza con gli ETF e il 56% ha meno di 44 anni.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>Principali motivazioni per iniziare a investire</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">In Europa, tra tutte le fasce d&#8217;età, i millennial più giovani (25-34 anni) sono i più propensi a citare l&#8217;intento di avere un maggiore controllo sul proprio futuro finanziario come motivazione chiave per iniziare a investire (38%), con il 23% che desidera utilizzare quanto guadagnato dai propri investimenti per un obiettivo di vita futuro specifico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Rispetto agli over 25, la Generazione Z (18-24 anni) è più propensa a iniziare dopo essere stata incoraggiata da amici, familiari e colleghi: il 28% delle donne che investono (vs il 22% di uomini GenZ) dichiara di essere stata incoraggiata da persone che gravitano attorno alla propria vita familiare e professionale.</p>
<p class="v1MsoNormal">In generale, la ricerca evidenzia quanto sia la Generazione Z che i millennial più giovani siano più propensi a essere motivati dalla paura di &#8220;perdere l&#8217;opportunità&#8221;: il 28% (rispetto al 19% degli over 35) dichiara di aver iniziato a investire perché ha intercettato una grande opportunità di ingresso o ha visto altri aumentare il proprio capitale e non ha voluto perdere l&#8217;occasione.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">&#8220;Dal 2022, 15 milioni di persone in Europa hanno iniziato a investire, con più di quattro su dieci che hanno deciso di investire dopo aver capito che i risparmi lasciati fermi sui conti correnti  non stavano generando un valore sufficiente per loro.  Ciò riflette una crescente consapevolezza: investire può essere un modo per contribuire a costruire una sicurezza finanziaria a lungo termine. Tuttavia, esiste ancora un enorme divario e, con 14.000 miliardi di euro depositati sui conti correnti delle famiglie europee<sup>1</sup>, questi risultati indicano l&#8217;enorme potenziale che le persone hanno per incrementare molto di più il proprio capitale&#8221;, ha affermato <b>Timo Toenges, responsabile EMEA di Digital Wealth di BlackRock</b>.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Secondo lo studio, il 43% degli attuali investitori in Europa ha iniziato a investire perché ha capito che farlo avrebbe potuto far aumentare il proprio capitale più di quanto sarebbe accaduto se avesse scelto di lasciare fermi i propri risparmi, evidenziando un cambiamento nell&#8217;approccio al tema della sicurezza finanziaria nel lungo termine. In Italia la percentuale è leggermente inferiore, pari al 38%.</p>
<p class="v1MsoNormal">Non sorprende, considerando alcune dinamiche storiche del nostro Paese, che il 24% degli italiani dichiari di essere stato motivato a investire dopo aver ricevuto una consulenza finanziaria professionale – un dato superiore del 55% rispetto alla media europea (16%). Mentre tra i giovani tra i 18 e i 34 anni emerge che il 27% afferma di aver iniziato a investire dopo aver capito che non serve molto capitale per cominciare, contro il 19% degli over 35 e il 20% complessivo. A dimostrazione di quanto sia cruciale rafforzare l&#8217;educazione finanziaria, soprattutto tra le nuove generazioni, per favorire scelte consapevoli e ridurre le barriere percepite all&#8217;ingresso nel mondo degli investimenti.</p>
<h2 class="v1MsoNormal">Comportamenti e preferenze</h2>
<p class="v1MsoNormal">Quando è stato chiesto agli interpellati quali comportamenti ritenessero fondamentali per diventare investitori competenti e sicuri di investire, le risposte a livello europeo hanno evidenziato: la capacità di non lasciarsi trasportare dalle emozioni in caso di volatilità (45%), l&#8217;approccio alla diversificazione (43%), la comprensione dei rischi (40%), la possibilità di investire regolarmente piccole somme (38%) e la formazione base per imparare a investire (31%).</p>
<p class="v1MsoNormal">In Italia, il 49% di chi investe vede l&#8217;approccio alla diversificazione come fondamentale. Al contrario, il 41% dei &#8220;non investitori&#8221; italiani ha sottolineato l&#8217;importanza di comprendere i rischi mentre il 31% ritiene che imparare le nozioni di base è ciò che li renderebbe più sicuri di investire.</p>
<p class="v1MsoNormal">Gli investitori italiani apprezzano poi l&#8217;opportunità rappresentata dalla possibilità di risparmiare regolarmente, anche con piccole somme. Una tendenza che la ricerca identifica come il secondo comportamento più importante per acquisire fiducia negli investimenti tra le donne italiane che non investono (39% contro 31% tra gli uomini che non investono).</p>
<p class="v1MsoNormal">In questo contesto, gli ETF si presentano come strumenti a supporto, in grado di svolgere un ruolo trasformativo nell&#8217;ampliare la partecipazione agli investimenti.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">&#8220;In Italia il tasso di diffusione degli ETF continua a crescere, in linea con gli ultimi tre anni&#8221;, ha sottolineato Luca Giorgi, Head of Wealth Southern Europe di BlackRock, puntualizzando che &#8220;tuttavia rimane un potenziale ancora non pienamente espresso. Per i giovani investitori, semplicità e convenienza rappresentano leve decisive: gli ETF offrono di fatto la possibilità di valorizzare i risparmi attraverso modalità intuitive e accessibili. Inoltre, il nostro Paese ha compiuto progressi significativi nell&#8217;utilizzo dei canali digitali, creando le condizioni per una fase di democratizzazione degli investimenti che, a nostro avviso, è destinata a consolidarsi e rafforzarsi nel tempo&#8221;.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Se guardiamo agli elementi che gli investitori più giovani in Italia apprezzano negli ETF, la ricerca mostra come il 47% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni siano più propensi a scegliere gli ETF per la possibilità di investire piccole somme con regolarità, rispetto alla totalità degli intervistati che indica questa motivazione per il 35%.</p>
<p class="v1MsoNormal">A questo proposito Luca Giorgi ha aggiunto: &#8220;Sappiamo che per costruire ricchezza è importante essere costanti, più che cercare di anticipare il mercato. Rendere l&#8217;investimento un&#8217;abitudine, anche partendo da piccole somme, è tra i modi più efficaci per raggiungere il benessere finanziario nel lungo periodo. La ricerca lo conferma: gli ETF stanno aprendo le porte a milioni di nuovi investitori, soprattutto a chi inizia con pochi euro. Con sempre più persone che scelgono i piani di accumulo in ETF per la loro flessibilità, non è mai stato così facile compiere i primi passi verso una stabilità economico- finanziaria duratura&#8221;.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Infine, uno sguardo alle preferenze lato scelta dei prodotti con gli ETF azionari che, sia in Europa che in Italia, rimangono la scelta principale per gli investitori in ETF nei prossimi 12 mesi. In particolare, alla domanda sulle intenzioni di investimento a livello regionale, il 69% degli europei che intendono investire in ETF nel prossimo anno (vs il corrispondente 64% se estrapoliamo la sola fotografia dell&#8217;Italia) intende farlo in esposizioni europee.</h3>
<p class="v1MsoNormal">I più giovani (range 18-34 anni) invece continuano a mostrare un interesse relativamente maggiore per gli ETF/ETP su cripto, monetari e attivi, rispetto chi ha più di 35 anni, con una percentuale pari al 33% in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">
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		<title>Il mercato degli ETF UCITS segna flussi record</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/il-mercato-degli-etf-ucits-segna-flussi-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 09:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Amundi]]></category>
		<category><![CDATA[Etf]]></category>
		<category><![CDATA[flussi]]></category>
		<category><![CDATA[healthcare]]></category>
		<category><![CDATA[reddito fisso]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mese di ottobre è stato un mese record per il mercato degli ETF domiciliati in Europa, con nuovi asset netti pari a 38,5 miliardi di euro. Amundi ETF</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/il-mercato-degli-etf-ucits-segna-flussi-record/">Il mercato degli ETF UCITS segna flussi record</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal"><b>Analisi mensile dei flussi del mercato ETF</b> a cura di <a href="https://www.linkedin.com/showcase/amundi-etf-indexing-smart-beta/posts/?feedView=all" target="_blank" rel="noopener"><b>Amundi ETF</b></a></h2>
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<p class="v1MsoNormal"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-174883 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png" alt="Invesco ETF" width="890" height="992" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF.png 890w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-269x300.png 269w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/05/ETF-350x390.png 350w" sizes="(max-width: 890px) 100vw, 890px" /></p>
<h2 class="v1MsoNormal">Flussi degli ETF UCITS domiciliati in Europa</h2>
<p class="v1MsoNormal">Ottobre è stato un mese record per il mercato degli <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/etf">ETF</a> domiciliati in Europa (UCITS), con nuovi asset netti (NNA) pari a 38,5 miliardi di euro, +33% rispetto ai 28,9 miliardi di ottobre 2024.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">La classe azionaria ha guidato la raccolta mensile, nonostante una perdita di slancio verso fine mese, con NNA per 24,5 miliardi di euro. A trainare il segmento sono state principalmente le azioni statunitensi, che hanno contribuito per 6,4 miliardi di euro.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/reddito-fisso">reddito fisso</a> ha anch&#8217;esso registrato un mese positivo, totalizzando flussi in entrata per 14,6 miliardi di euro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le obbligazioni societarie investment grade  hanno mantenuto il primato con 6,6 miliardi di euro, mentre il debito governativo ha visto una ripresa dei flussi pari a 4,3 miliardi.</p>
<h2 class="v1MsoNormal">Azioni: gli investitori tornano a puntare sugli Stati Uniti</h2>
<p class="v1MsoNormal">Una stagione degli utili favorevole e le robuste performance di mercato hanno stimolato l&#8217;interesse degli investitori per il comparto azionario.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Le strategie statunitensi hanno guidato i flussi, con 6,4 miliardi di euro raccolti il mese scorso. L&#8217;allocazione verso gli indici statunitensi risulta ampia e generalizzata, con un focus sulle large cap. Al contrario, i flussi verso le azioni europee mostrano una maggiore granularità, con gli investitori che selezionano specifici settori. Tale tendenza si è mantenuta per tutto l&#8217;anno.</h3>
<p class="v1MsoNormal">A ottobre, gli indici europei hanno registrato afflussi pari a 2,8 miliardi di euro, rimanendo la sottoclasse azionaria con i maggiori NNA da inizio anno.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel mese gli indici globali hanno raccolto 5 miliardi di euro, mentre gli indici multi-paese, come l&#8217;MSCI All Country World (ACWI), hanno registrato flussi in entrata per 4,7 miliardi di euro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Proseguono le dinamiche osservate nelle strategie tematiche e settoriali: il settore della difesa ha attratto quasi 1 miliardo di euro, la robotica 593 milioni, le strategie legate all&#8217;IT 2,4 miliardi e il settore industriale 1,2 miliardi.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">Gli indici <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/healthcare">healthcare</a> hanno raccolto 1 miliardo di euro, riflettendo le preoccupazioni del mercato riguardo alle valutazioni delle azioni statunitensi e un posizionamento più difensivo.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Anche le strategie income smart beta hanno raccolto circa 1 miliardo di euro, mentre sono stati registrati deflussi pari a 766 milioni dalle strategie minimum volatility. Questo comportamento indica che gli investitori, riluttanti ad andare contro il mercato, preferiscono settori difensivi per proteggersi, in modo da poter continuare a beneficiare del potenziale rialzo del mercato.</p>
<p class="v1MsoNormal">Gli ETF azionari ESG hanno segnato una ripresa con flussi complessivi pari a 6,1 miliardi di euro: le strategie azionarie ESG USA hanno aggiunto 2,4 miliardi, quelle multi-paese 1,2 miliardi e gli indici ESG dei mercati emergenti 965 milioni.</p>
<h2 class="v1MsoNormal">Reddito fisso: focus sul credito investment grade</h2>
<p class="v1MsoNormal">I flussi verso il debito societario investment grade si sono concentrati soprattutto sul debito denominato in euro, che ha assorbito 5,7 miliardi di euro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le strategie monetarie hanno raccolto 1,9 miliardi di euro, trainate dalle soluzioni in euro, mentre il debito dei mercati emergenti ha registrato afflussi per 1,7 miliardi, sostenuto dall&#8217;indebolimento del dollaro e da un calo delle preoccupazioni legate ai dazi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sul fronte dei titoli di Stato si sono osservati afflussi complessivi per 4,3 miliardi di euro: 1,7 miliardi nel debito denominato in dollari USA, 1,4 miliardi nelle strategie multi‑currency e 1,3 miliardi nelle obbligazioni denominate in euro. In termini di scadenza, è emersa una preferenza per le obbligazioni con duration più lunghe: oltre 10 anni hanno raccolto circa 1 miliardo di euro, mentre le strategie con scadenze tra cinque e sette anni hanno registrato deflussi per 426 milioni.</p>
<h3 class="v1MsoNormal">La selettività per scadenza, visibile sia nel segmento corporate sia in quello sovrano, rappresenta una svolta rispetto al passato, quando gli investitori prediligevano esposizioni &#8220;all‑maturity&#8221;. Nel corso 2025 la preferenza si era invece spostata verso scadenze più brevi a causa delle incertezze sull&#8217;evoluzione dei tassi.</h3>
<p class="v1MsoNormal">Le strategie obbligazionarie ESG hanno raccolto 7 miliardi di euro, superando i flussi registrati dal segmento azionario. In particolare, le strategie ESG investment grade hanno raccolto 5,9 miliardi di euro, mentre gli ETF ESG sui titoli di Stato hanno registrato flussi pari a circa 1 miliardo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/il-mercato-degli-etf-ucits-segna-flussi-record/">Il mercato degli ETF UCITS segna flussi record</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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