In “Coming Into View: How Ai and Other Megatrends Will Shape Your Investments”, Joe Davis, capo economista globale di Vanguard e responsabile dell’Investment strategy group, sfida una tesi convenzionale sostenuta da economisti, governo, istituzioni leader e banche centrali: in realtà, è altamente improbabile che la rappresentazione di un’economia americana caratterizzata da misure prevedibili e relativamente costanti di crescita, inflazione e rendimenti finanziari in futuro, si mantenga tale.
Qual è il tema del suo libro?
«“Coming Into View” esplora strategie che tengono conto dell’intelligenza artificiale e dei megatrend e guidano le decisioni di investimento in un panorama economico in continua evoluzione. Oggi tutti parlano di intelligenza artificiale e sempre più spesso si sente anche discutere delle preoccupazioni sul debito degli Stati Uniti e sul dollaro. Circa tre anni fa, con il mio team, abbiamo deciso di sviluppare un sistema più rigoroso per valutare le probabilità e l’entità di risultati che sarebbero generalmente inaspettati dal mercato e dalla comunità economica».
Che cosa intende dire?
«Se guardate le previsioni della Federal reserve, vedrete che la crescita stimata per il prossimo anno, i prossimi tre e cinque anni è la stessa dei periodi precedenti: 2% di crescita, 2% di inflazione. Se considerate la Bce, i numeri sono diversi, ma il modello è lo stesso: 1% di crescita, forse 2% di inflazione. Anche per la Cina si possono fare le medesime considerazioni: numeri diversi, ma nessun cambiamento nel contesto economico e di mercato per i prossimi tre-cinque anni. Allo stesso tempo, assistiamo all’emersione di una serie di rischi sul mercato: preoccupazioni per i deficit statunitensi, tensioni significative nella globalizzazione, in particolare tra Stati Uniti e Cina, e, soprattutto, l’ascesa dell’intelligenza artificiale».
Quindi come avete deciso di procedere nel vostro lavoro?
«Volevamo fare di meglio, ossia quantificare dove si trovano i potenziali rischi. Abbiamo così raccolto il set di dati più completo al mondo su aspetti quali tecnologia, crescita, debito, demografia, cambiamenti climatici e incertezza geopolitica; sono stati esaminati anche fattori importanti per la crescita, come l’inflazione, i tassi di interesse e i mercati azionari, che sono ciò che interessa ai nostri clienti. Tutto ciò è stato successivamente integrato in un sistema per analizzare sistematicamente come queste forze (tecnologia, deficit, globalizzazione, clima) influenzeranno i risultati economici nei prossimi uno, tre o cinque anni. Gli economisti generalmente lo fanno, ma non in modo tale da tenere conto di queste tendenze e della loro evoluzione nel tempo».
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Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

