Secondo il rapporto curato da Roberta Garibaldi “Eccellenza Italiana nell’Enogastronomia” il segmento lusso enogastronomico sta vivendo un momento di successo, alla ricerca di di esperienze personalizzate ed esclusive, ma anche quello tipico, che persegue la ricerca delle tradizioni e l’identità locale e del territorio.
Il progetto è voluto dall’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e ha ricevuto il supporto di giganti come Smartbox, UniCredit, VisitEmilia e ValdichianaLiving, ottenendo altresì il prestigioso patrocinio di entità illustri quali Cultura Italiae, Federturismo, Fondazione Qualivita, ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Iter Vitis (Les Chemins de la vigne en Europe) e il Touring Club Italiano.
“Nell’ultimo decennio l’enogastronomia ha acquisito una crescente centralità nel turismo. Da mera componente accessoria – sebbene essenziale – dell’esperienza di viaggio, è divenuta negli anni un elemento assai ricercato ed apprezzato. Si sono affermate sul mercato forme, modalità e luoghi di fruizione nuovi, che hanno portato alla nascita di esperienze in cui il coinvolgimento dei sensi è qualificante, attraverso cui fruire del patrimonio culturale del luogo in modo attivo, immergendosi nella vita e nelle tradizioni della comunità locale. Per l’Italia l’enogastronomia è oggi tra i principali driver dell’immagine e dell’identità nel sistema turistico globale. Possiede potenzialità che, se adeguatamente espresse, possono consentire di rafforzare l’attrattività del Belpaese nei confronti dei competitor internazionali e dare nuova linfa sia alle destinazioni affermate che ai territori minori, generando valore economico, sociale e culturale duraturo” Roberta Garibaldi
Il turista è innovativo. Fa esperienza dell’enogastronomia locale e del territorio in tutte le sue sfaccettature, ricercando proposte sostenibili, e diverse e che siano legate al luogo, autentiche.
Il turista ama sperimentarsi attraverso attività nuove, differenti e a contatto con la natura. Un italiano su due vorrebbe partecipare a un corso di foraging per imparare a raccogliere piante e frutti selvatici da mangiare nelle cantine, nei birrifici o nei frantoi. Il 41% vuole partecipare a un corso di sopravvivenza in cantina (es. per imparare ad accendere un fuoco, recuperare acqua potabile), il 42% nei birrifici, il 44% nei frantoi. Il 48% desidera fare esperienze ludiche (come escape room, caccia al tesoro, cene con delitto) in cantina, il 42% nei birrifici, il 44% nei frantoi.
Il turista è curioso. Vuole conoscere la cultura enogastronomica attraverso narrazioni (storytelling) nei luoghi dove fruisce delle esperienze. Il 76% dei turisti italiani vorrebbe sapere di più della cultura enogastronomica del luogo visitato. Il 61% vorrebbe conoscere la storia e gli aneddoti relativi all’azienda e delle produzioni quando visita un frantoio o un’azienda olearia, il 59% durante le visite in cantina, il 57% quando si reca nei birrifici.
Il turista è bleisure. Supera la barriera tra lavoro e tempo libero. Abbina i viaggi di vacanza a quelli di lavoro e l’ambito rurale diventa il luogo dove poter fare smart working. Un turista italiano su due è interessato a fare smart working nelle aree rurali disponendo di spazi e servizi adeguati.
Cresce l’attenzione verso le esperienze in tutti i luoghi di produzione. Il 74% dei turisti italiani ha visitato luoghi di produzione nel corso dei viaggi degli ultimi 3 anni: in testa troviamo le cantine (con il 34%), seguite da caseifici ed aziende agricole (28%). Cresce l’attenzione verso le experience in tutti i luoghi di produzione: in particolare, l’interesse verso il formaggio raggiunge (quasi) quello per il vino.
Redazione Lifestyle
Redazione Lifestyle è composta da Stefania Sala ed Elisa Terenzio, creative del team, con lo sguardo sempre rivolto alle ultime tendenze. Curiose per natura e appassionate di bellezza in ogni forma, raccontano con stile e originalità il mondo gourmet, il lusso, l’arte e il design.

