Agenda macro piuttosto ricca oggi, anche se gli operatori sono proiettati sui dati
sull’inflazione Usa in arrivo giovedì.
Dalla Germania è arrivato il dato della produzione industriale ad aprile, che segna una flessione congiunturale dell’1% dopo il +2,5% del mese precedente, contro attese che erano per un rialzo dello 0,5%. Atteso poi alle 11 l’indice Zew di giugno, ipotizzato in progresso a quota 86,0 pts dal precedente 84,4. Alla stessa ora attenzione anche alla revisione del Pil dell’Eurozona per il primo trimestre, che dovrebbe non riservare sorprese con il consensus che verte su una conferma della lettura a -0,6% su trimestre – 1,8% su anno.
Da Istat, a metà mattina, i dati sulle vendite al dettaglio di aprile. Da oltreoceano si attendono invece dati relativi al commercio americano estero di aprile e dati sulla revisione della bilancia commerciale americana di aprile.
I dati settimanali diffusi ieri dalla Bce sugli acquisti Pepp hanno mostrato un
aumento dell’iniezione di liquidità nel sistema. La Bce ha acquistato EUR 135
mld di debito sovrano di Germania, Francia, Italia e Spagna negli ultimi due mesi.
Da Banca d’Italia sono in arrivo oggi i dati sulla posizione delle banche italiane
con la Bce e il debito Target 2 a fine maggio. Le passività nei confronti del
sistema euro saranno da confrontare con i EUR 480,653 mld di aprile, mentre il
totale dell’esposizione delle banche italiane ai finanziamenti di Francoforte sarà
da rapportare ai EUR 447,958 mld di aprile.
Il dollaro trova supporto mentre gli investitori attendono i dati sull’inflazione
Usa, dopo che numeri sul lavoro più deboli del previsto hanno attenuato i timori
di un tapering della Fed prima del previsto.
Il cross euro/dollaro è a 1,2177, in calo di 0,10%; il cambio euro/yen è a 133,30 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,47.
I prezzi del petrolio sono in calo sui timori legati alla fragilità della ripresa della
domanda globale di greggio e carburanti. Il futures sul Brent perde lo 0,70% a
USD 70,95 il barile, al Nymex il Wti Usa perde lo 0,75% a USD 68,78.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 8 bp a 171,83, il Btp future
guadagna 4 bp a 150,29. Lo spread Btp/Bund riparte da 112 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,90%. Ieri il Mef ha fatto sapere che
nel prossimo collocamento a medio-lungo, giovedì 10 giugno, metterà a
disposizione degli investitori fino a EUR 7,75 mld nelle riaperture dei Btp a 3, 7 e
20 anni.
Apertura contrastata per le borse europee, con Piazza Affari a +0,24%,
Parigi e Francoforte a +0,07%. Negativi gli altri indici EU. Misti i titoli bancari.
Bene Enel, Exor, Nexi, Amplifon, Leonardo e Telecom Italia. Deboli Tenaris,
Diasorin, Eni, Pirelli e Ferrari.
Borse asiatiche per lo più negative. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo
scende a pochi minuti dalla chiusura della seduta dello 0,20%; la borsa di
Shanghai arretra dello 0,70%; Hong Kong fa -0,30%, la borsa di Sidney
avanza dello 0,15%, mentre la borsa di Seoul è piatta con -0,10%. Sul fronte
macroeconomico, nel primo trimestre del 2021 il Pil del Giappone si è
contratto in misura inferiore rispetto a quanto inizialmente riportato,
scendendo al ritmo annualizzato del 3,9%, meno della flessione pari a -5,1%
inizialmente riportata.
In generale, sebbene migliore delle attese, il Pil del Giappone conferma l’arrivo di una recessione tecnica nel paese. Nel mese di aprile, i salari in Giappone sono saliti al ritmo più veloce dalla fine del 2018, aumentando dell’1,6% su base annua, il doppio rispetto al +0,8% atteso dagli analisti, e rispetto al +0,6% di marzo.
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana negativa ma senza grandi variazioni. Il Dow Jones ha perso lo 0,36%, l’S&P 500 lo 0,08%. Sopra la parità il Nasdaq Composite a +0,49%.Il positivo dato sull’occupazione Usa, pubblicato venerdì, lascia spazio alle attese per quello sull’inflazione che sarà annunciato giovedì. Tra i titoli in evidenza Biogen a +38,34%. La Food and Drug Administration ha approvato il trattamento contro l’Alzheimer “aducanumab”. Moderna a +6,55%. Il gruppo biotech ha chiesto il via libera all’Ema per il vaccino anti-Covid nella fascia 12-17 anni. Carnival a
+1,05%. Il gruppo delle crociere ha annunciato il riavvio delle attività negli Stati Uniti per i clienti vaccinati dal prossimo 3 luglio.
Redazione
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