L’agenda macroeconomica di oggi prevede in mattinata il dato sulla
produzione industriale italiana di aprile diffuso dall’Istat, con attese per un
rialzo su mese dello 0,3% dopo la leggera flessione registrata a marzo.
Ancora prima sarà la Francia a diffondere l’analogo dato, con attese per un +0,5% ad aprile a livello congiunturale da +0,8% del mese prima. Stesso dato anche per la Grecia in arrivo in tarda mattinata, accompagnato dal dato sui prezzi al consumo di maggio.
Il market mover di oggi è rappresentato dalla riunione della Bce, che annuncerà la sua decisione di politica monetaria a cui seguirà la conferenza stampa del presidente Christine Lagarde. Inoltre, verranno diffuse le nuove stime su inflazione e crescita nella zona euro.
Altro dato driver della giornata sarà quello sull’inflazione americana, con attese per un ulteriore rialzo a maggio. Sempre nel primo pomeriggio attese anche le nuove richieste settimanali di disoccupazione americane.
Sul fronte corporate, Automobiles Peugeot, società del gruppo Stellantis, è
stata messa sotto accusa dal tribunale di Parigi per accuse di frode ai
consumatori in merito alla vendita in Francia di veicoli diesel Euro 5 tra il 2009
e il 2015. Peugeot dovrà pagare una cauzione di EUR 10 mln e fornire una
garanzia bancaria di EUR 30 mln per il potenziale risarcimento danni. Il gruppo
Stellantis ha fatto sapere che coopererà pienamente con la giustizia per risolvere
rapidamente la questione.
Il dollaro è vicino ai minimi da cinque mesi, in attesa dei dati sull’inflazione e
della Bce. Lo yuan ha toccato brevemente il livello più alto da una settimana
contro il biglietto verde, con gli investitori incoraggiati dai colloqui sinoamericani sul commercio. Il cross euro/dollaro è a 1,2166, in calo di 0,11%; il
cambio euro/yen è a 133,20 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,54.
I prezzi del petrolio scendono dopo il rally registrato ieri sulla speranza di una maggiore domanda da parte delle economie occidentali che stanno gradualmente riaprendo. I futures sul Brent scambiano in calo dello 0,70% a USD 71,70 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 69,47.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 7 bp a 172,63, il Btp future
guadagna 16 bp a 151,51. Lo spread Btp/Bund riparte da 108 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,81%. Stamani il Tesoro mette a
disposizione EUR 7,75 mld nelle riaperture dei Btp a 3, 7 e 20 anni, con tassi
visti in calo per le prime due scadenze, dopo che ieri sono stati assegnati EUR 7,5
mld nel Bot annuale con rendimento sceso ai minimi da dicembre.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari piatta a +0,01% e
tutti i principali indici EU al di sopra della parità. Misti i titoli bancari. Bene
Prysmian, Saipem, Atlantia, Hera, Enel, Snam e STM. Deboli invece Stellantis,
CNH, Tenaris, Eni e Exor.
Azionario asiatico positivo con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che
si appresta a chiudere la sessione in rialzo dello 0,34%; la borsa di Shanghai
segna un rialzo dello 0,52%, Hong Kong guadagna lo 0,19%, Sidney positiva
dello 0,44%, Seoul sovraperforma con un rialzo dello 0,50%. Sul fronte
macroeconomico, in Giappone i prezzi all’ingrosso a maggio sono cresciuti al
ritmo più rapido da 13 anni, riflettendo l’aumento dei costi delle materie prime.
E’ il segnale che le pressioni inflazionistiche a livello globale stanno avendo
ricadute sulle aziende già colpite dalla pandemia. In Cina, il numero uno della
banca centrale cinese si aspetta un’inflazione sotto il 2% quest’anno. La Cina
continuerà a implementare la normale politica monetaria e si concentrerà
sull’impatto dei cambiamenti strutturali sulla stabilità dei prezzi, ha detto il
governatore Yi Gang.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso in vista della
pubblicazione dell’atteso dato sull’inflazione. Il Dow Jones ha perso lo 0,44%,
l’S&P 500 lo 0,18% ed il Nasdaq Composite lo 0,09%. Giovedì atteso anche il
meeting della Banca centrale europea. Tra i titoli in evidenza Merck & Co. a
+2,22%. Il gruppo farmaceutico ha siglato un accordo con il Governo Usa per la
fornitura di 1,7 mln di dosi del farmaco per il trattamento dei casi da lievi a
moderati di Covid-19. In caso di approvazione, Merck & Co. riceverà USD 1,2
mld. Target Corporation a -1,4%. Il gruppo della grande distribuzione ha
aumentato il dividendo trimestrale del 32% a USD 0,90 per azione.
Redazione
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