I titoli ciclici Usa potrebbero trarre vantaggio da un aumento dei rendimenti dei titoli di stato in scia all’espansione dell’economia. Jeff Schulze, investment strategist di ClearBridge investments, parte di Franklin Templeton

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

La leadership dell’azionario statunitense ha visto tre fasi distinte dall’inizio della pandemia. L’azionario growth ha sovraperformato l’azionario value del 30% dalla fine di febbraio 2020 per l’annuncio dei dati positivi sull’efficacia del vaccino Pfizer all’inizio di novembre, momento in cui l’azionario value ha stabilito la sua tipica leadership all’inizio del ciclo.

Dal picco dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni alla fine di marzo, si sono tutttavia verificate pari opportunità senza che nessuno dei due stili prendesse il sopravvento.

Curiosamente, la leadership del settore non ha visto uno spostamento verso aree difensive come i servizi di pubblica utilità ed i beni di prima necessità, un evento comune durante i periodi di picco dell’attività economica e dei tassi delle obbligazioni di lungo termine.

In effetti, i servizi di pubblica utilità e i beni di prima necessità sono risultati tra i peggiori in quel periodo di tempo, il che segnala che l’aumento dei rendimenti potrebbe non essere terminato. Inoltre, il rapporto tra rame e oro, che ha seguito da vicino il livello e la direzione dei rendimenti obbligazionari negli ultimi due cicli, suggerisce che i tassi di interesse di mercato dovrebbero essere più alti di 100 punti base.

Se i rendimenti continuano ad aumentare mentre l’economia statunitense continua ad espandersi, sarebbe un bel vento a favore per le aree cicliche del mercato insieme e al value nel suo complesso. È importante sottolineare che l’economia statunitense registrerà probabilmente una crescita del 15% entro la fine del 2022 rispetto all’inizio di quest’anno.

La sovraperformance dell’azionario value coincide tipicamente con una maggiore crescita economica a causa della maggiore prevalenza della leva operativa all’interno dello stile. Una leva operativa più elevata insieme a tassi di interesse più elevati dovrebbe essere un buon mix per ristabilire la leadership dell’azionario value.

Jeffrey Schulze, director e investment strategist di ClearBridge Investments, affiliata Legg Mason.
Jeffrey Schulze, director e investment strategist di ClearBridge Investments, affiliata Legg Mason

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

Stiamo assistendo ad un repricing del mercato a causa della riunione del FOMC di giugno che con una mossa interventista a sorpresa ha modificato da 0 a 2 punti percentuali il grafico per il 2023. Sebbene alcuni operatori del mercato si aspettassero un aumento di un punto percentuale nel 2023, quasi nessuno si attendeva un incremento di due punti percentuali.

Questo intervento, insieme all’ammissione della discussione sul tapering, hanno rappresentato una battuta d’arresto con il sell-off degli indicatori di mercato dell’inflazione insieme al mercato nel suo complesso. La Fed ha avuto tuttavia l’intento di allineare le proprie prospettive alla realtà di una solida riapertura economica degli Stati Uniti, il che è vantaggioso perché preserva la credibilità della Fed.

Abbiamo probabilmente visto il peggio che ci si potesse aspettare dal punto di vista della comunicazione poiché le view della Fed sono ora più allineate con la realtà economica. Dovrebbe trattarsi di un sell-off marginale e probabilmente si rivelerà una buona opportunità per gli investitori di acquistare in un momento di calo dei prezzi.

Ancora più importante, la Fed sta dando al mercato tutto il tempo per digerire l’imminente annuncio del tapering che dovrebbe probabilmente avvenire a settembre, una volta che la Fed avrà una migliore gestione della situazione occupazionale.

Ci vorrà del tempo per capire il vero ritmo della creazione di posti di lavoro perché ci sono quattro fattori principali che attualmente limitano l’offerta di lavoro: la persistente paura del virus; interruzioni dell’assistenza all’infanzia; pensionamenti anticipati ammortizzati da piani pensionistici elevati 401(k); e generose indennità di disoccupazione.

Anche se questa combinazione potrebbe portare ad alcuni contratti di lavoro a tempo determinato nei prossimi mesi, tutte queste restrizioni, ad eccezione dei pensionamenti anticipati, dovrebbero ridursi quando gli Stati Uniti raggiungeranno l’immunità di gregge e le scuole apriranno in autunno.

Indipendentemente da ciò, il mercato probabilmente considererà la reportistica sulla debole situazione lavorativa come uno sviluppo positivo capace di trattenere la Fed dal compiere ulteriori progressi sostanziali sul suo mandato relativo all’occupazione e di ritardare la data dell’inizio del tapering.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.