La ripresa globale effettiva dei dividendi è iniziata nel secondo trimestre 2021, in base all’ultimo Janus Henderson Global Dividend Index
I dividendi globali hanno avuto un balzo del 26,3% dall’inizio dell’anno, recuperando a 471,7 miliardi di dollari, inferiori di appena il 6,8% rispetto ai livelli del secondo trimestre del 2019. Janus Henderson Investors prevede un ritorno ai massimi prepandemia delle distribuzioni di dividendi nei prossimi 12 mesi.
Le distribuzioni sono arrivate fino al 66,4% in Europa e 60,9% nel Regno Unito, ma non hanno superato lo 0,4% in Giappone e il 5,0% nell’America settentrionale.
Queste ampie discrepanze riflettono l’ampiezza, la tempistica e la gravità dei tagli
effettuati nel 2020 a fronte della pandemia.
Regno Unito:
Nel Regno Unito i dividendi hanno messo a segno un forte rimbalzo, superiore a tre punti (60,9%) nel secondo trimestre, strettamente allineato al resto dell’Europa, dopo aver subito un calo analogo nello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita sottostante è stata del 42,2%. Il totale tuttavia è stato ancora inferiore del 27% al secondo trimestre del 2019.
Europa, Regno Unito escluso:
Il secondo trimestre è la stagione principale per i dividendi europei. Metà della crescita del 66,4% è stata trainata da società che hanno ripreso a seguire le proprie consuete tempistiche per le distribuzioni dei dividendi. La crescita sottostante del 20,1% è stata quasi interamente trainata dal ritorno delle distribuzioni che erano state cancellate, tuttavia prevalentemente a livelli più bassi rispetto a quelli pre-pandemia. L’Italia ha registrato una crescita sottostante del 29,6%, principalmente grazie alla ripresa delle distribuzioni da parte delle banche, anche se a un livello assai inferiore rispetto al periodo pre-pandemico. Francia e Spagna sono state in testa al rimbalzo, mentre la Svizzera è rimasta arretrata, con un’inversione del quadro del 2020. Il totale regionale è rimasto inferiore di un quinto rispetto al secondo trimestre del 2019.
America settentrionale:
Dividendi record nel secondo trimestre, trainati soprattutto dal Canada. I dividendi erano rimasti elevati per tutto il 2020, per cui l’effetto del rimbalzo è stato molto contenuto.
Asia – Pacifico (Giappone escluso):
La crescita del 45% ha beneficiato del dividendo straordinario una tantum di Samsung Electronics. La crescita sottostante è stata del 13%.
Corea del Sud e Australia sono state in testa alla crescita nella regione, ma a Singapore i dividendi sono stati spinti al ribasso dalle restrizioni correnti sulle distribuzioni delle banche. A Hong Kong nel 2020 i dividendi erano stati resilienti, pertanto non disponevano di molto spazio per crescere.
Giappone:
Dopo un calo così basso nel 2020, la crescita sottostante dell’11,9% è stata robusta. Più di otto società giapponesi su dieci hanno alzato i dividendi su base annua, o li hanno mantenuti stabili.
Mercati emergenti:
I dividendi sottostanti sono scesi del 3,2% su base annua, considerando che i tagli riflettono in retrospettiva utili più bassi nel 2020. Solo il 56% delle società dei mercati emergenti ha alzato o mantenuto i propri dividendi nel secondo trimestre.
Implicazioni per le allocazioni di portafoglio
La crescita più rapida è stata realizzata dai dividendi delle società minerarie, che hanno beneficiato del boom dei prezzi delle materie prime. Anche i dividendi dell’industria e dei beni voluttuari si sono ripresi con forza, ma certi sottosettori, ad esempio il tempo libero, risentono ancora di forti pressioni.
Settori difensivi quali le telecomunicazioni, i prodotti alimentari, le vendite di alimentari al dettaglio, i prodotti per la cura della casa, il tabacco e i prodotti farmaceutici hanno mantenuto i loro tassi di crescita caratteristici non superiori al cinque percento, non avendo subito impatti negativi di rilievo nel 2020.
L’impatto delle limitazioni per i dividendi bancari nel 2020 è stato importante; metà del crollo dei dividendi globali nell’anno passato è stato riconducibile alle banche. Attualmente si stanno revocando le restrizioni alla distribuzione di dividendi delle banche che le avevano applicate. Nel Regno Unito la revoca è stata completa, tuttavia le banche stanno prevedibilmente utilizzando una parte delle eccedenze di capitale per riacquistare le proprie azioni con valutazioni basse, oltre che per incrementare le distribuzioni dei dividendi.
Redazione
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