Le stime indicano ritorni azionari meno generosi nei prossimi anni. A beneficiarne sarà la domanda di titoli di stato Usa a lunga scadenza. Sebastien Galy, senior macro strategist, Nordea

Nordea

La Fed ha comunicato che il primo ritocco ai tassi dovrebbe arrivare a marzo. Fin dove credete possa spingersi il rendimento del Treasury decennale nel corso del 2022 e quale forma potrebbe assumere la curva dei tassi Usa?

L’andamento del decennale americano dipende dalle aspettative della Fed a medio termine e da quelle a lungo termine relative al mix tra crescita e inflazione, in presenza una produttività presumibilmente in crescita ma a un’integrazione onerosa dei fattori ESG. Se ci concentriamo sul segmento a 3 anni, che può essere in qualche modo previsto ciclicamente, notiamo che il mercato dei Fed fund si aspetta un tasso del 2%, un po’ al di sotto del grafico dot plot della Fed.

Una caratteristica tipica è che i tassi a breve termine solitamente superano l’inflazione quando questa viene messa sotto controllo, ma questo fenomeno dovrebbe annullarsi nell’arco di 10 anni, anche se è importante per il 2022, il che presuppone un certo rialzo.

Un fattore chiave è che in un mercato azionario più volatile, la domanda strutturale di reddito fisso dovrebbe aumentare mentre i risparmi crescono con un’economia in crescita. Questo suggerisce che i tassi a 10 anni potrebbero raggiungere un massimo del 2,5% nel 2022, ma è più probabile che si attesti intorno al 2% entro la fine dell’anno a causa della volatilità del mercato azionario.

Sebastien Galy, Nordea

In questa fase di mercato quali tipologie di titoli di stato Usa ritenete sia opportuno inserire in portafoglio?

Nel complesso, probabilmente non conviene investire nella curva dei Treasury USA al di fuori di qualche posizione a lunga scadenza come copertura globale. Detto ciò una posizione lunga sui 10 anni e una corta sui 2 possono aiutare il portafoglio a bilanciare le diverse attese sui tassi.

Quello che è probabile che accada è che la Fed e il mercato si spingano entrambi in una posizione in cui l’inflazione superi le aspettative mentre la Fed comprerà coperture prima di invertire un po’ la rotta.

In un mondo in cui i rendimenti azionari saranno probabilmente più modesti, la domanda di reddito fisso presumibilmente aumenterà portando gli investitori ad allungare la duration e a limitare il rialzo del rendimento a 10 anni.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.