I mercati emergenti iniziano a sentire la pressione dell’aumento dei servicing cost del debito in dollari americani. Gianluca Ungari, head of portfolio management Italy di Vontobel
Tuttavia, stanno emergendo livelli di valutazione EM interessanti per gli investitori a lungo termine, mentre i prodotti spread nel reddito fisso e la diversificazione dello stile tra qualità, crescita e valore possono offrire già ora un upside.
Rispetto alla Fed, la BCE ha un lavoro molto più difficile da fare. Nell’eurozona, i prezzi alla produzione sono aumentati del 31% su base annua a febbraio. Questo è un riflesso dei colli di bottiglia dal lato dell’offerta e del conflitto Ucraina-Russia, che sta minacciando la crescita attraverso la carenza di forniture energetiche. Il tempo potrebbe essere dalla parte della BCE per una volta, dato che l’inflazione non ha ancora alimentato la crescita dei salari. Pertanto, la BCE è stata prudente nell’adottare una strategia di attesa mentre si destreggia tra gli effetti della guerra, le carenze energetiche, gli effetti della pandemia di COVID-19 e la crescita. C’è però un avvertimento: se l’euro dovesse continuare a indebolirsi rispetto le altre valute principali, la BCE potrebbe essere costretta ad agire nel tentativo di sostenere la valuta.
La questione della recessione dipende dalla prudenza delle banche centrali
Mentre le banche centrali si trovano in una situazione complicata, molte economie si stanno contraendo e tentano di evitare recessioni vere e proprie – un rischio che è alimentato principalmente dalla tensione energetica e dal “surriscaldamento” dei mercati del lavoro. Uno studio della BCE ha rivelato che se l’offerta di energia diminuisse del 10%, il PIL sarà probabilmente inferiore di 0,6% punti. Anche se il mercato già prezza più di questo, c’è il rischio che la situazione in Ucraina si aggravi ulteriormente, dato che la Russia percepisce sempre più la NATO come parte in causa nella guerra.
Anche i mercati emergenti iniziano a sentire la pressione dell’aumento dei rendimenti statunitensi, mentre alcuni paesi, soprattutto in America Latina, stanno ancora beneficiando dei prezzi elevati delle materie prime. La domanda è, tuttavia, per quanto tempo i profitti dei prezzi delle materie prime possono evitare il nervosismo da recessione che si sta insinuando attraverso le preoccupazioni per l’aumento dei servicing cost del debito in dollari. Le economie emergenti della zona EMEA sono attualmente le più colpite dal conflitto Russia-Ucraina in corso e dal peggioramento della situazione dell’approvvigionamento energetico, dato che la Polonia è stata tagliata fuori dalle esportazioni di gas naturale di Gazprom. Anche le prospettive dell’Asia sono peggiorate a causa delle nuove restrizioni COVID in Cina. Ma fortunatamente, si vede una luce alla fine del tunnel. La pressione dell’inflazione relativamente moderata permette alla PBoC – una delle poche banche centrali al mondo – di allentare la politica monetaria. I settori su cui il governo ha una presa più stretta, come il mercato immobiliare e le infrastrutture, mostrano già segni di stabilizzazione, mentre i pacchetti di stimolo del passato iniziano ad arrivare nell’economia. Inoltre, la riunione del Politburo della scorsa settimana ha lasciato pochi dubbi sull’arrivo di misure politiche più consistenti.
Valore da trovare negli spread e nelle azioni
Nonostante i rischi di recessione incombenti, i prodotti a spread sui mercati del reddito fisso sembrano ancora interessanti, mentre il rischio di duration dovrebbe essere evitato, il che giustifica il posizionamento all’estremità corta della curva. I titoli di stato italiani a breve scadenza potrebbero non offrire molto in termini di spread, ma hanno valore dal punto di vista del rendimento totale. Il calo dei prezzi degli asset dei mercati emergenti avvicina gli investitori buy-and-hold con orizzonti di investimento a lungo termine a livelli di ingresso interessanti, anche se bisogna prendere in considerazione fattori esogeni come la crescente tensione geopolitica. Dal punto di vista azionario, la diversificazione dello stile tra valore, qualità e crescita ha dei meriti. Anche se i titoli di qualità appaiono costosi, essi forniscono effetti stabilizzanti in caso di aumento dei tassi d’interesse grazie a solidi bilanci aziendali. La crescita potrebbe soffrire in questo momento, ma è probabile che offra ancora un rialzo, dato che è improbabile che i tassi d’interesse aumentino così tanto. Il valore con un’inclinazione difensiva può compensare la perdita di reddito sul lato del reddito fisso in virtù di un rendimento da dividendi stabile, in particolare se le prospettive economiche peggiorano. L’oro ha senso come copertura, mentre le materie prime dovranno dimostrare il loro valore se le economie dovessero entrare in territorio di recessione.
Redazione
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