Intervista a Christian Solé, Deputy Head of Fundamental European Equity and Portfolio Manager of the Small & Mid-Caps strategy at Candriam


Come si sono comportate le small cap europee in questa difficile fase di mercato e quali scelte di portafoglio (per paesi, settori etc) avete messo in atto per fa fronte alla situazione?
Le small cap europee hanno sottoperformato in termini assoluti e relativi con l’aumentare dei timori di una recessione. Questo dato non sorprende, poiché i titoli con un Beta più elevato (ovvero con un rischio maggiore) tendono a sottoperformare quando i mercati azionari sono in calo.
Tuttavia, dovremmo notare come non ci troviamo in una normale recessione, dato che questa si sta sviluppando in un contesto inflazionistico. È un fenomeno che non si vedeva da decenni. Le banche centrali hanno avviato una politica monetaria più restrittiva aumentando i tassi.
Di conseguenza, abbiamo assistito a una sovraperformance dei titoli value (per esempio energia, banche, utilities) rispetto ai titoli growth (per esempio tecnologia). Questa situazione è stata esacerbata dal fatto che alcuni titoli growth erano su quotazioni molto elevate dopo la crisi economica (ad esempio alcuni titoli tecnologici o sanitari).
Adottando la nostra procedura di valutazione, dopo l’estate 2021 abbiamo gradualmente venduto questi titoli molto costosi, acquistando invece società finanziarie di qualità, ma molto più a sconto, oltre ad alcuni titoli ciclici. Queste operazioni hanno dato buoni risultati in rapporto ai nostri concorrenti.
Quest’anno abbiamo assistito al calo dei titoli growth. E abbiamo avuto l’opportunità di acquistare società di qualità a valutazioni molto più convenienti. Data la sovraperformance dei titoli value, abbiamo ridotto la nostra esposizione e realizzato profitti, ad esempio su alcuni titoli finanziari.
A vostro avviso, quali condizioni dovrebbero materializzarsi per consentire alle quotazioni delle small cap del Vecchio Continente di risalire la china nel corso dei prossimi anni?
Riteniamo che le small cap inizieranno a sovraperformare quando gli investitori avranno una maggiore visibilità sul ciclo dei tassi (quando l’inflazione e i tassi a lungo termine si stabilizzeranno). Di solito ciò ha permesso ai valori delle PMI di toccare il fondo. La ciliegina sulla torta sarebbe la fine della guerra in Ucraina.
Farei comunque notare che durante l’ultimo periodo inflazionistico (negli anni Settanta), le small cap sono state l’unico asset finanziario a sovraperformare. E che, in seguito alla correzione del mercato, molte small cap di qualità sono per adesso valutate a sconto, offrendo una migliore remunerazione del rischio.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

