Nel 2023 la dispersione tra i migliori e i peggiori risultati resterà elevata. Intervista ad Alessandro Pellegrino, CFA, credit portfolio manager, Arcano Partners
L’impennata dell’inflazione e la conseguente reazione in materia di tassi d’interesse da parte delle banche centrali hanno penalizzato i corporate bond nel 2022. Cosa vi aspettate per l’anno in corso?

È evidente che l’inflazione e i successivi rialzi dei tassi hanno causato agli investitori obbligazionari forti perdite nel corso del 2022. Tuttavia, dopo il reset dello scorso anno dei prezzi e dei rendimenti dell’asset class, siamo ora molto più costruttivi sulle prospettive di rendimento per il 2023 e oltre. Non ci aspettiamo che l’inflazione si riduca rapidamente, ma riteniamo che rallenterà gradualmente nei prossimi 24 mesi. In risposta all’inflazione permanente, le banche centrali continueranno ad aumentare i tassi d’interesse, anche se a un ritmo più lento. La differenza principale rispetto al 2022 che ci rende ottimisti sull’asset class nel 2023 è che quest’anno il carry di partenza è molto più alto.
L’indice europeo investment grade paga ora un rendimento a scadenza del 4,5% (al 6 marzo 2023). L’indice europeo High Yield paga un rendimento a scadenza del 7,39%. Un carry iniziale così significativo consente di coprire le perdite potenziali di un’ampia gamma di scenari, offrendo al contempo, in uno scenario più ottimistico, rendimenti a una cifra nelle obbligazioni Investment Grade e a due cifre nelle obbligazioni High Yield. Un bel cambiamento rispetto ai rendimenti appena positivi offerti solo 18 mesi fa. Per contestualizzare queste cifre, si tratta dei rendimenti più alti degli ultimi 20 anni nel mondo del reddito fisso. L’unica avvertenza che vorremmo aggiungere alla nostra prospettiva costruttiva è che sarà importante scegliere con attenzione i singoli crediti. A nostro avviso, nel 2023 la dispersione tra i migliori e i peggiori risultati resterà elevata.
Quali tipologie di corporate bond state privilegiando in questa fase di mercato in termini di affidabilità creditizia, duration, settori, aziende?
Riteniamo che oggi il punto di forza per investire in obbligazioni societarie sia rappresentato dalle obbligazioni di media durata, con rating BB, di società non cicliche. Ci piacciono le obbligazioni con una duration compresa tra i 3 e i 5 anni, soprattutto perché sono relativamente insensibili alle variazioni moderate dei tassi, pur offrendo rendimenti sostanziali. Per reperire queste obbligazioni, guardiamo sia ai mercati primari, dove i nuovi strumenti hanno cedole interessanti del 6-7%, sia ai mercati secondari, dove le cedole più basse sono compensate da prezzi bassi.
In termini di qualità del credito, riteniamo che i BB offrano il miglior valore, in quanto forniscono un reddito sostanziale e al contempo sono abbastanza resistenti di fronte all’invecchiamento del ciclo economico. All’interno di questo paniere di rating, ci piacciono in particolare le società in cui vediamo un potenziale di passaggio a medio termine a un rating Investment Grade. Per tutte le società è importante sottoporre a continui stress test la loro capacità di servizio del debito, poiché la copertura degli interessi potrebbe essere messa sotto pressione dall’aumento dei tassi di interesse.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

