Il 6 settembre 2023, UNESCO e abrdn Charitable Foundation (aCF) hanno presentato la seconda fase del progetto triennale “Promoting sustainable development through UNESCO’s programmes and sites”
L’evento, ospitato presso la sede dell’Ufficio regionale UNESCO per la scienza e la cultura in Europa, a Venezia, ha evidenziato i progressi compiuti nell’ambito della prima fase del progetto. Nell’ambito della partnership triennale tra UNESCO e abrdn Charitable Foundation (aCF), il progetto ” Promoting sustainable development through UNESCO’s programmes and sites” si propone di sviluppare soluzioni innovative per affrontare le sfide legate ad ambiente e cambiamento climatico nei siti UNESCO, facendo leva sulla ricerca e sull’educazione inclusiva, con particolare attenzione all’innovazione. Il progetto coinvolge un totale di 15 siti nell’arco di tre anni e ogni anno vengono selezionati cinque siti dal comitato consultivo del progetto, composto da specialisti di UNESCO e aCF. Al termine del primo anno, il comitato consultivo ha selezionato cinque nuovi siti UNESCO per l’avvio della seconda fase del progetto.
I cinque siti selezionati per questo secondo anno di attività sono i seguenti:
Causses Du Quercy UNESCO Global Geopark – Francia
Il progetto “Study of exchanges between Karst and rivers in the Célé valley” propone lo studio degli equilibri tra carso e fiumi nella valle del Célé, compreso il monitoraggio degli spartiacque carsici nel territorio. L’obiettivo è analizzare il ciclo delle acque sotterranee del parco e promuovere una gestione idrica coordinata e integrata a fronte del rischio di cambiamento climatico.
Durmitor National Park – Montenegro
Il progetto “Reducing occurrence of forest fire in National Park Durmitor and Tara River Basin” propone soluzioni per ridurre il fenomeno degli incendi boschivi nell’area, con particolare attenzione alla prevenzione, all’educazione e almonitoraggio del paesaggio.
Hațeg Country UNESCO Global Geopark – Romania
Il progetto “Sustainability at work! Research and community driven action for sustainable development in the Hațeg Country UGGp” mira a definire un modello per promuovere la scienza, la ricerca e un’azione guidata dalla comunità, al fine di affrontare il cambiamento climatico attraverso un approccio di “citizen science” nel geoparco.
Galloway and Southern Ayrshire Biosphere Reserve – Regno Unito
Il progetto “Whole Farm Plans for Agricultural Natural Capital Resilience: Audit Methodology” prevede lo sviluppo di linee guida per la resilienza del capitale naturale agricolo destinate a supportare agricoltori e responsabili della gestione dei terreni nell’area protetta della Riserva della Biosfera. Altri obiettivi sono la promozione della gestione sostenibile del sito, la lotta alla perdita di biodiversità e la mitigazione degli impatti del cambiamento climatico.
Champlain-Adirondack Biosphere Reserve – USA
Il progetto “An Atlas of Climate & Environmental Change for Champlain-Adirondack and Frontenac Arch Biosphere Networks” costituirà uno modello di riferimento per i responsabili politici a livello locale, regionale e nazionale. Anche studenti e stakeholder potranno beneficiare di questo utile strumento per comprendere meglio i processi ambientali in corso.
I cinque progetti già sviluppati nella prima fase della partnership, che si stanno avvicinando al completamento, sono i seguenti:
Le sorgenti di St. Naum, sul versante macedone settentrionale della Riserva della biosfera transfrontaliera di Ohrid-Prespa, tra Albania e Macedonia settentrionale, hanno dato vita al progetto “St. Naum springs – Biological and Ecosystem servicesInventory (SN-BESI)”.
La Riserva della biosfera della catena montuosa di Asterousia in Grecia ha condotto il progetto “Monitoring marine litter and generating fit-for-purpose data through a participatory science approach in Asterousia Biosphere Reserve”.
La Riserva della Biosfera delle Isole Toscane, in Italia, ha promosso il progetto “Pianosa Island (“Tuscan Archipelago-Italy”): hydrological processes and water resources sustainability in a climate-changing Mediterranean”.
Con il progetto “Dry meadows and Kozjansko and Obsotelje Biosphere Reserve”, la Riserva della Biosfera di Kozjansko e Obsotelje, in Slovenia, ha monitorato la biodiversità dei prati aridi, comprese le specie a rischio incluse nella Lista Rossa dell’IUCN.
La Riserva della Biosfera di Brighton e Lewes Downs nel Regno Unito (nota anche come Living Coast), con il progetto “Sustainable Management of Urban Aquifers”, ha esplorato la gestione sostenibile delle acque provenienti delle falde acquifere nelle aree urbane.
Tutti i dieci progetti hanno preso parte a una serie di tavole rotonde, tra cui una incentrata sul rispettivo contributo al raggiungimento dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, in particolare SDG 4 (istruzione di qualità), SDG 6 (acqua pulita e servizi igienici), SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico), SDG 14 (vita sott’acqua) e SDG 15 (vita sulla terra). I siti designati dall’UNESCO operano come laboratori aperti per lo sviluppo sostenibile e siti modello per stimolare l’innovazione e l’attuazione degli SDG
Redazione
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