L’indipendenza energetica e i progressi tecnologici supportano l’economia a stelle e strisce. A colloquio con Matteo Solfanelli, CEO di Investlinx

 

Matteo Solfanelli

Dopo aver sovraperformato per 12 degli ultimi 13 anni, cosa vi aspettate dall’equity Usa per i prossimi anni?

Dopo la crisi finanziaria del 2008 il mercato azionario americano ha sovraperformato i mercati globali per una serie di fattori di cui beneficia l’economia statunitense che sono ancora presenti come la leadership nel settore tecnologico e l’indipendenza energetica ottenuta grazie allo sviluppo dello shale gas.

Riteniamo improbabile il venir meno della leadership americana poiché sia Cina che Europa risentono di problemi strutturali di non facile soluzione. Il mercato cinese continua a soffrire a causa della crisi del settore immobiliare che rappresenta il 30% dell’economia del paese. Mentre l’Europa ha un’economia sbilanciata su settori dove vediamo rischi di perdita di competitività come quello dell’auto a combustione interna attaccato dalla concorrenza dei produttori stranieri di auto elettriche.

In Investlinx investiamo con un approccio fondamentale selezionando le migliori società globali indipendentemente dal domicilio. Il nostro portafoglio è composto dal 70% da aziende americane semplicemente perché negli Stati Uniti sono presenti le aziende migliori, aziende che offrono un maggior ritorno per gli azionisti e una maggiore trasparenza a livello di governance.

Alcuni studi ipotizzano che la graduale diffusione dei progressi tecnologici guidati dall’IA dovrebbe dare una spinta alla produttività degli Stati Uniti. L’intelligenza artificiale riporterà il dominio del mercato azionario Usa?

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), fenomeno che vede ancora gli Stati Uniti in testa, non farà che aumentare la produttività delle aziende americane consolidando il vantaggio che già hanno nei confronti della concorrenza.

Gli ETF Investlinx forniscono esposizione all’AI attraverso un portafoglio azionario diversificato, in cui la diversificazione settoriale svolge un ruolo importante nel mitigare il rischio di potenziali correzioni di mercato delle società esposte all’AI.

Il nostro approccio sul tema dell’AI si basa su pochi semplici principi:

Gli ETF di Investlinx investono principalmente in società con attività già consolidate che incorporano l’AI per migliorare i loro prodotti esistenti e rafforzare ulteriormente i propri vantaggi competitivi, come Microsoft e Adobe con l’integrazione nei loro programmi di Copilot e Firefly.

Gli ETF di Investlinx investono nelle società che forniscono gli strumenti necessari per lo sviluppo e la gestione di modelli di AI come ad esempio i fornitori di servizi cloud (Microsoft, Google, Amazon) evitando di investire in società attive unicamente nel campo dell’AI perché queste start-up hanno un alto rischio di fallimento.

Manteniamo infine quote minori in società che offrono rendimenti potenziali più elevati dall’AI come Tesla e ServiceNow.

 


Avatar di Sconosciuto
Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.