Gli inflation linked Usa offrono un rendimento reale appetibile. A colloquio con Frank Lipowski, gestore del fondo Flossbach von Storch – Bond Opportunities

 

 

Frank Lipowski
Il prezzo dei Treasury è affondato a un ritmo sostenuto, spingendo verso l’alto i rendimenti, cosa alquanto strana poiché nei casi di crescente pericolo percepito dagli investitori i titoli di Stato USA si trasformano in asset rifugio. Come interpretare il calo delle quotazioni?

Gli operatori di mercato si sono resi conto che le banche centrali stanno adottando misure coraggiose con ampi rialzi dei tassi di interesse. Nelle ultime settimane la parola d’ordine è stata “higher for longer” (“tassi più alti più a lungo”). Ciò si è riflesso anche sulle scadenze lunghe: a ottobre il rendimento dei Treasury decennali statunitensi si attestava sopra il 5%, il livello più alto da quasi 16 anni.

Questa valutazione è stata sostenuta in particolare dai dati economici positivi degli Stati Uniti e da una costante pressione a vendere sull’onda di timori legati all’impatto della riduzione delle riserve in dollari da parte di alcune banche centrali.

Le obbligazioni sono liberamente negoziabili. L’aumento dei tassi d’interesse pesa generalmente sui prezzi dei vecchi titoli. Ciò è dovuto alla meccanica delle obbligazioni: se una nuova emissione offre rendimenti più elevati, i prezzi di acquisto dei vecchi titoli a più basso rendimento vengono generalmente scontati.

Ma attenzione: solo il futuro potrà mostrare gli sviluppi del mercato nel lungo periodo. La politica restrittiva della banca centrale non ha avuto il tempo necessario per produrre tutti i suoi effetti. E anche se i dati economici continuano ad apparire molto solidi, soprattutto negli Stati Uniti, non dobbiamo ignorare i rischi di danni collaterali, che potrebbero anche essere incontrollabili. Recentemente infatti i rendimenti dei Treasury sono tornati a scendere sensibilmente.

Ritenete che quello attuale rappresenti un buon punto di ingresso per chi voglia aumentare la quota di portafoglio destinata ai treasury decennali o che sia meglio focalizzarsi su titoli di stato Usa a scadenza più breve?

A nostro avviso, i mercati obbligazionari globali offrono attualmente ottime opportunità – stiamo forse assistendo a uno dei migliori rapporti rischio/rendimento degli ultimi anni. Tuttavia, non si tratta di opportunità a breve termine, ma principalmente di buoni rapporti rischio/rendimento. In altre parole si tratta di investire, non di speculare su presunti trend passeggeri, offrendo agli investitori una componente obbligazionaria strategica per il loro portafoglio.

I tassi d’interesse elevati offrono un cuscinetto di rischio che può proteggere dalle fluttuazioni temporanee dei prezzi delle obbligazioni e può anche rappresentare un’utile diversificazione rispetto alle partecipazioni azionarie degli investitori.

Pertanto, attualmente privilegiamo una duration leggermente più elevata per le obbligazioni di alta qualità. A tal fine, puntiamo esplicitamente sui titoli di Stato statunitensi inflation  linked con scadenze lunghe, che attualmente offrono rendimenti reali positivi molto elevati sia in termini assoluti che a livello storico.

Da un lato, riteniamo che questi titoli offrano rendimenti reali positivi molto interessanti, che danno un risultato adeguato anche solo mantenendo le obbligazioni in portafoglio per un periodo più lungo. Allo stesso tempo hanno il potenziale per beneficiare in modo sproporzionato di un eventuale calo dei rendimenti reali a seguito dei recenti rialzi, forse un po’ esagerati.

D’altro canto, se i tassi d’interesse dovessero aumentare ulteriormente, ciò potrebbe causare una recrudescenza dei timori inflazionistici nel lungo periodo. In tale scenario, le obbligazioni indicizzate all’inflazione potrebbero almeno tamponare gli effetti dei tassi d’interesse. Naturalmente, questa è la fotografia ad oggi, e riteniamo importante rimanere sempre estremamente vigili, flessibili e attivi. A nostro avviso, i tempi dello spensierato buy-and-hold sono passati, non si tratta di una strategia promettente, nemmeno nell’attuale contesto di mercato.

 


Avatar di Sconosciuto
Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.